Forza Italia, quelli che vanno e quelli che restano

Il piano per il superamento di Forza Italia dal suo interno. All'inizio non si chiamerà Partito. Con Ottaviani andranno via Piacentini e Mastrangeli. L'ala Abbruzzese resterà con Antonio Tajani

Nicola Ottaviani ha la valigia pronta (leggi qui), Adriano Piacentini sta preparando il biglietto, Riccardo Mastrangeli sta scegliendo lo smoking da indossare. I rumors dicono che il tridente che ha conquistato per due mandati il Comune di Frosinone uscirà prestissimo da Forza Italia. Per andare a fondare il nuovo movimento cattolico e popolare che aspira a rappresentare “il superamento di Forza Italia” ed “un suo ritorno alle origini“.

Non si chiamerà ‘Partito’. Un modo per evitare contrapposizioni violente con Forza Italia. E sarà saldamente nel centrodestra.

 

Non seguiranno il sindaco né il capogruppo Danilo Magliocchetti né il mancato presidente della Provincia Tommaso Ciccone. Entrambi resteranno nell’orbita di Mario Abbruzzese. Che a sua volta ha deciso di restare incollato ad Antonio Tajani.

Ciccone rimarrà nonostante le dichiarazioni fatte a caldo dopo la sconfitta di mercoledì scorso. In diretta su Teleuniverso aveva lasciato intuire la volontà di portare avanti altri progetti. (leggi qui E Tommaso Ciccone “rottama” Forza Italia e leggi anche qui Le coltellate a Ciccone erano per Abbruzzese: «Non sa fare squadra, vada via»)

Ancorato a Forza Italia rimarrà pure Pasquale Ciacciarelli, il presidente della commissione Cultura della regione Lazio non si sposterà di un millimetro.

 

Nei prossimi giorni ci sarà una ricognizione informale per comprendere cosa sta accadendo e chi andrà via. Antonio Tajani, nonostante gli impegni, sta seguendo giorno per giorno l’evolversi della situazione. Nella speranza di riuscire, ancora una volta, a tenere unito il gruppo.

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