«E’ stato Pompeo a non volere la riunione con i sindaci Pd»

Non ci sta. Non accetta che la responsabilità venga addossata al Partito Democratico. Il presidente del Pd Domenico Alfieri respinge le critiche. E le rimanda al mittente. Cioè al presidente della Provincia Antonio Pompeo. Non accetta la sua sfuriata (leggi qui), non tollera che si possano addossare al Pd le sconfitte subite per tre volte di fila sulle votazioni per l’acqua ed i rapporti con Acea.

Domenico Alfieri è chiaro: «E’ stato Antonio Pompeo a non volere che riunissimo i sindaci del Partito Democratico prima che si tenesse l’assemblea della settimana scorsa. Ha detto che non voleva politicizzare la votazione e preferiva lasciare tutti liberi di esprimersi senza condizionamenti. Ora non può venire a chiamare in causa il Partito».

La strategia di Pompeo si basava, con molta probabilità, su due elementi che poi non si sono verificati. Il primo: la ricucitura con i sindaci delle grandi città, a partire da Sora per arrivare a Ceccano e forse Cassino. La seconda: che Nicola Ottaviani non votasse contro i pareri dei tecnici assumendosi il rischio di portare i sindaci ad uno scontro sanguinoso con Acea. Perchè i conti fatti dai tecnici e da Pompeo sono chiari: 180 milioni a carico dei cittadini per mandare via Acea, nuovo bando, rischio concreto che la multiutility romana vinca anche la nuova gara. E rientri dalla porta dopo essere stata mandata via, eventualmente, dalla finestra.

Il voto di Nicola Ottaviani e di tutti i sindaci di centrodestra è stato chiaro. E soprattutto apre uno scenario da incubo per il presidente della Provincia. Perchè da gennaio, con le votazioni per il rinnovo del consiglio provinciale, lui che è del Pd potrebbe trovarsi a capo di una maggioranza di centrodestra. Che potrebbe logorarlo a fuoco lento.

L’alleanza tra Partito Democratico e Forza Italia all’Amministrazione Provinciale di Frosinone va avanti solo per scelta del presidente Pompeo. Nei mesi scorsi proprio il presidente del Pd Domenico Alfieri aveva espresso «tutto il disagio del gruppo consiliare a dover governare con chi vota in maniera diversa da noi sul tema dell’acqua» (leggi qui), un documento unitario era stato firmato dal gruppo per chiedere quantomeno la sospensione delle deleghe a Forza Italia in attesa di un chiarimento politico (leggi qui), la direzione provinciale del Partito aveva dato a Pompeo l’interruttore dell’alleanza dicendo, in pratica, «Vuoi andare avanti? Fai come vuoi ma la responsabilità politica è tua» (leggi qui).

La riunione dei sindaci è stata fissata dal segretario provinciale Simone Costanzo alle 15.30 di sabato. E’ possibile che siano loro a dire ad Antonio Pompeo da che parte sta il partito Democratico.

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