Quel che resta di Forza Italia: che fine hanno fatto i congressi?

Forza Italia è all'opposizione. Non entrerà in questo governo. Non avrà un ruolo nella maggioranza. Rischia di avviarsi alla progressiva dissoluzione. Ottaviani aspetterà le prossime elezioni. Abbruzzese aiuterà Tajani alle prossime europee. Ma gli altri perché dovrebbero restare?

Mario Abbruzzese e Nicola Ottaviani si erano sentiti al telefono qualche giorno fa. “Allora che facciamo?” si erano chiesti reciprocamente, con riferimento alla “caselle” elettorali da prendere in considerazione in vista delle consultazioni anticipate alla Camera e al Senato che sembravano imminenti. Poi però la mossa di Luigi Di Maio ha sbloccato la situazione con Matteo Salvini ed è nato il governo Lega-Movimento Cinque Stelle.

Nicola Ottaviani continuerà a fare il sindaco di Frosinone, per Mario Abbruzzese l’unica alternativa è quella di cominciare a preparare fin da ora le elezioni europee, che però sono complesse e lontane nel tempo. Tra un anno. Quando Forza Italia rischierà di essere marginalizzata da un Carroccio che prima l’ha superata e poi in parte cannibalizzata.

La linea di Silvio Berlusconi non appare in grado di provocare una reazione in termini di voti e Abbruzzese non ha alcuna intenzione di immolarsi sull’altare di una competizione, quella europea, molto dispendiosa e con poche prospettive. Considerando pure che l’unico ad essere blindato sarà Antonio Tajani, presidente dell’europarlamento.

Potrebbe decidere di aspettare le politiche Mario Abbruzzese, ma nel frattempo avrebbe bisogno di un ruolo sul territorio. L’incarico di vice responsabile nazionale degli Enti Locali per Forza Italia ha una valenza politica. Ci potrebbe stare la presidenza del Cosilam, ma Mario ha detto più volte di non essere interessato. Potrebbe cambiare idea e in tal caso diventerebbe “speculare” a Francesco De Angelis, che guida l’Asi.

Il punto in Forza Italia, però, è anche un altro. Non ci sono soltanto Abbruzzese e Ottaviani. In diversi sono stufi di restare un passo indietro e sulle candidature che contano (politiche e regionali) potrebbero dire la loro e perfino provare a giocare in proprio: il coordinatore provinciale Adriano Piacentini, l’ex parlamentare e assessore al bilancio del Comune di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il capogruppo provinciale e cittadino di Forza Italia Danilo Magliocchetti. Ma anche Alessandra Mandarelli e tanti altri.

Ci sarebbe bisogno di un congresso provinciale di rilancio del Partito. A proposito: da quando non si fa un congresso in Forza Italia?

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