Regione, i renziani escono ed i leghisti tengono a galla Zingaretti

Foto: © Imagoeconomica Stefano Carofei

Situazione paradossale in Regione Lazio. I Renziani lasciano l'Aula e mettono in difficoltà la maggioranza. A salvare i numeri al Segretario nazionale del Pd è la leghista Cartaginese

Matteo Renzi manda un chiaro segnale a Nicola Zingaretti ma a salvarlo galla ci pensa Matteo Salvini: a volerla leggere con malizia, la seduta di oggi pomeriggio del Consiglio Regionale del Lazio è andata così. Con il consigliere di Italia Viva Enrico Cavallari che esce dall’Aula e fa mancare il suo voto fondamentale alla maggioranza. A tenere il numero legale però è la neo leghista Laura Cartaginese che con la sua presenza evita al centrosinistra di andare sotto.

La realtà dei fatti è un po’ meno maliziosa. Niente trappole, niente accordi sotto banco: un po’ di ingenuità ed una buona dose di furbizia.

Roberta e il numero illegale

Roberta Lombardi © Paola Onofri, Imagoeconomica

Il caos accade durante la discussione del Collegato al Bilancio in esame da alcuni giorni. Roberta Lombardi presidia il Gruppo del Movimento 5 Stelle e pattuglia con lo sguardo l’emiciclo della Pisana. Ad un certo punto si accorge che gli assenti sono più dei presenti: le basta un cenno al resto dell’opposizione. Fa scattare la conta: chiede la verifica dei presenti in aula e accertare se siano abbastanza per ritenere valida la seduta.

Il presidente d’Aula Mauro Buschini inizia a contare con la stessa lentezza che usava quando giocava a nascondino: uno, uno e mezzo, un consigliere e tre quarti, due consiglieri, due consiglieri e un quarto… Sa benissimo che il numero legale non c’è: perde tempo perché ha fatto telòefonare a raffica a tutti quelli che sono andati a prendere il caffé o stanno in ufficio e seguono i lavori dal monitor del circuito interno.

I consiglieri d’opposizione escono. Esce anche Enrico Cavallari, il neo renziano. Un modo per mandare un segnale a Matteo Renzi (io ci sono, Zingaretti lo teniamo sulla corda) ed uno a Nicola Zingaretti (io ci sono, se servo davvero…).

All’ultimo secondo… Miracolo, il numerolegale c’è. Non è uscita Laura Cartaginese, neo leghista. E recidiva: allo scorso Bilancio votò a favore dei conti proposti da Nicola Zingaretti, andando contro l’ordine di scuderia impartito da Forza Italia.

Cavilli procedurali

Laura Cartaginese

È lei a reggere la maggioranza. Si crea così il paradosso che i Renziani non ci sono e mettono in difficoltà la maggioranza del Segretario nazionale del Pd mentre a tenerla a galla è la Lega.

In realtà Laura Cartaginese non ha risposto presente alla verifica fatta dal presidente Mauro Buschini. Ma in base al regolamento d’Aula, se nel momento della verifica non rispondi presente ma sei in Aula il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza ti conta Presente.

Non c’era il capogruppo Angelo Tripodi, conosce il funzionamento dell’Aula: avrebbe trascinato fuori la sua consigliera.

Anche se una vulgata vuole che la consigliera sia rientrata di corsa appositamente per mantenere il numero. Circostanza che nessuno però è disposto a testimoniare mettendoci il nome.

È stata poi questione di poco. Di lì ad un paio di minuti i consiglieri di Centrosinistra sono rientrati.

Il vero segnale non è la presenza di cartaginese ma l’assenza di Cavallari. “Avevo un impegno, nessun segnale politico” risponde sornione. Matteo Renzi è avvisato. Nicola Zingaretti anche.

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