Elezioni, pronto l’emendamento Cassino: divisa con Gaeta

La proposta del Partito Democratico è pronta. Sora eleggerà il suo deputato insieme a Frosinone ed in quel collegio verrà recuperata pure Ceccano. Quest’ultima lascia il collegio che la vedeva insieme ed Aprilia ed al suo posto entrano altri centri (forse Terracina). Cassino si ritrova capoluogo del Collegio Sud Lazio: parte della città martire per arrivare fino a Gaeta. Se in mattinata non interverranno ulteriori limature è questo il testo che verrà depositato in aula per ridisegnare i collegi con i quali andremo a votare insieme alla prossima legge elettorale. Trova conferma l’anticipazione fatta ieri sera da Alessioporcu.it (leggi qui ‘Elezioni: ipotesi Cassino con Gaeta. In cambio di Ceccano’).

Ma se i Partiti non troveranno l’accordo, se il Governo dovesse cadere e le Camere venissero sciolte senza avere impostato i nuovi collegi, allora scatterebbe la bozza messa a punto dall’architetto Emanuele Fiano, responsabile nazionale Pd alle Riforme e deputato del Partito Democratico. E’ quella che ha frullato la provincia di Frosinone in quattro collegi (leggi qui ‘Elezioni, Ciociaria frullata in quattro collegi’).

 

LA TRATTATIVA CON ROSATO

Alla definizione dei nuovi collegi, hanno lavorato per l’intera giornata di giovedì il deputato Nazzareno Pilozzi con il senatore Francesco Scalia che hanno assediato il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Non è stato faticoso convincerlo: è stato sufficiente offrirgli un’alternativa che fosse efficace sul territorio e allo stesso tempo rispettasse i parametri numerici indicati dalla nuova legge. Duecentomila abitanti per ogni collegio e non molti di più.

 

RIVOLUZIONE CASSINO

Il nuovo collegio Lazio Sud per la Camera dei Deputati sarebbe una rivoluzione. Soprattutto elettorale. Mai, fino ad oggi, i candidati di Cassino hanno dovuto chiedere (e soprattutto fare i conti sui) voti di Gaeta e dei Comuni del Golfo. Soprattutto perché un’alleanza politica tra Formia e Gaeta annullerebbe il grosso zoccolo duro di preferenze sul quale hanno sempre costruito le loro candidature i politici di Cassino.

L’unico a gongolare è il segretario provinciale Pd, Simone Costanzo. Il Collegio sembra costruito per lui: nel Cassinate può concludere un’intesa con l’ala Scalia; a Gaeta ci lavora da anni ed ha molti contatti; vive a Coreno e lungo la fascia San Giorgio – Castelnuovo – Ausonia  ha decine di frequentazioni quotidiane.

 

INCOGNITA 5 STELLE

C’è però un’incognita. Il deputato Luca Frusone ieri ha partecipati all’animata riunione del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle. I sensori accesi da Ettore Rosato riferiscono in tempo reale che «Lì dentro c’è casino, sono divisi». Luigi Di Maio, tiene il punto insieme a Danilo Toninelli: sono favorevoli alla nuova legge. Sull’altro fronte c’è Roberto Fico con Paola Taverna. Dicono che mancano le preferenze. E che nei fatti questa riforma è un Porcellum peggiore di quello bocciato dalla Consulta. I duri e puri sembrano essere la maggioranza. E sono talmente determinati che l’intero patto con il Pd rischia di saltare.

 

Per evitare che salti in aria l’intera santabarbara, Renzi ha dato disposizione di essere dialoganti. Suggerisce di fare il possibile per andare incontro all’ala favorevole al patto. «Però parlatene bene con Rosato. Se ne occupa lui».

Al quale, per ora, il Pd ha chiesto di rivedere i Collegi, ridisegnando Frosinone, Latina e soprattutto Cassino.

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