Roberta si, Virginia no, il patto Pd-M5S non vale a Roma

Foto: Benvegnu' Guaitoli / Imagoeconomica

Il dialogo tra Pd e M5S in Regione Lazio non avrà ricadute su Roma. La posizione del Partito su Virginia Raggi rimane la stessa. E la decisione del MoVimento di appoggiarla per un secondo mandato "preclude ogni dialogo a Roma”.

Il Partito Democratico è disposto ad abbracciare Roberta Lombardi. Ma non la sindaca Virginia Raggi. Il dialogo al quale ha dato il via libera nelle ore scorse la Direzione Regionale Dem non avrà ricadute sul voto di Roma. Nicola Zingaretti lo ha messo in chiaro nella mattinata, definendo nel dettaglio i contorni del disco verde dato nelle ore scorse. (Leggi qui Zingaretti lancia dal Lazio l’alleanza competitiva col M5S).

Ma Virginia No

Nel corso della Direzione Regionale, martedì pomeriggio il Governatore aveva spiegato che “Dalla Regione Lazio noi costruiamo un modello di un possibile nuovo centrosinistra, in cui il Pd è il principale protagonista. Un modello che è un credibile argine alle destre per vincere nei Comuni”.

Nicola Zingaretti (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

In un altro passaggio aveva aggiunto: “Si ritorna a combattere per vincere ovunque. Anche in quei territori del sud del Lazio che sono sempre più difficili e nei capoluogo dove abbiamo perso”.

Due passaggi che hanno fatto accendere il segnale d’allarme a Roma. Perché il Governatore parla di elezioni Comunali. Fa riferimento con chiarezza ai capoluoghi di provincia: Latina e Frosinone che verranno chiamati alle urne; il primo tra qualche mese, il secondo tra poco più di un anno.

Ma Nicola Zingaretti non ha citato Roma. Non è un caso. È stato chiaro nel parlare di “territori del Sud Lazio

Ma c’è chi il dubbio se lo è fatto venire. Allora oggi il Segretario è tornato sul punto. Ha spiegato che «da agosto 2019 governiamo l’Italia col M5S e questo non ha portato ad alleanze omogenee nei territori. Se si realizzerà l’alleanza con il M5S a livello regionale di per sé non avrà una ricaduta sui comuni che voteranno. Ogni comune sceglierà in piena libertà le migliori alleanze per governare i comuni».

Casu: Il giudizio su Raggi non cambia

Dritto al cuore del problema il Segretario del Pd di Roma Andrea Casu. Premette che la Regione Lazio a guida Zingaretti è stata un punto di riferimento indispensabile per i romani “costretti a fronteggiare il crescente declino della Capitale”. Giudica in modo positivo l’allargamento della maggioranza in Regione alle forze “che scelgono di lavorare insieme per il bene della comunità”.

Andrea Casu con Graziano Delrio (Foto: Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica)

Ma senza margine di fraintendimento Andrea Casu dice: “C’e’ un punto che deve essere chiaro a tutti per evitare ogni strumentalizzazione: il nostro giudizio sul totale fallimento dell’amministrazione Raggi è chiaro, lo abbiamo espresso durante entrambi i Governi Conte, non cambia oggi con il governo Draghi, e non cambierà in caso di allargamento del governo regionale“.

Il problema è Virginia Raggi ed il suo modello. Il Partito Democratico si è opposto in maniera netta durante questi anni di governo romano a Cinque Stelle. Per questo, “la scelta del Movimento 5 Stelle di sostenere la ricandidatura dell’attuale Sindaca esclude e preclude ogni dialogo a Roma verso le prossime amministrative, perché va contro gli interessi di una citta’ che ha bisogno di voltare pagina al piu’ presto”.

Gualtieri? Non ci ho parlato

Ma il Pd ha definito il suo candidato? A che punto è Roberto Gualtieri? “Non ho avuto modo di parlare con Gualtieri su questi temi” ha detto il Segretario Pd Nicola Zingaretti.

Roberto Gualtieri

E il dialogo con Roberta Lombardi in Regione Lazio serve per mettere i bastoni tra le ruote di Virginia Raggi? Le due non sono mai state in sintonia.

Ma su questo, Zingaretti ha assicurato che “Tutto quello che faccio lo faccio per qualcosa e mai contro qualcuno. Chi fonda la propria identità parlando male degli altri significa che non ha nulla di positivo da dire sulle proprie idee, io invece ho qualcosa di positivo da dire sulle cose che si possono fare. Quello che penso di questa sindaca e di questa sindacatura l’ho già detto”.

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