Ruggeri fa il miracolo: candidato di tutto il centrodestra

Il centrodestra di Sora correrà unito alle prossime Amministrative. Sette liste. Il nome è quello del dottor Giuseppe Ruggeri. Ci è voluta meno di un’ora e mezza giovedì sera per l'intesa e firmare il documento. Ora comincia la campagna elettorale.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

L’oculista ha messo gli occhiali al centrodestra di Sora: gli ha fatto vedere la prospettiva di una coalizione unita. E alla fine è riuscito a convincere Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia a convergere sul suo nome. Il dottor Giuseppe Ruggeri è il candidato unitario di tutto il centrodestra. Non accadeva da decenni. Saranno sette le liste a sostegno della sua elezione. È la vittoria politica di Fratelli d’Italia. E di Massimiliano Bruni: che ha lavorato due anni per arrivare a questo risultato.

Dopo settimane di trattative, riflessioni e limature, le ultime quarantotto ore sono state decisive. Che ci sarebbe stata una svolta si era capito il giorno il cui il coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon è venuto a Sora per inaugurare la nuova sede del Carroccio. Aveva detto a chiare note che il centrodestra si sarebbe presentato unito alle Amministrative. (leggi qui Svolta di Durigon: a Sora candidato unico).

I SIMBOLI

Le liste a sostegno di Giuseppe Ruggeri

E la svolta è arrivata: giovedì sera. Il nome di Ruggeri è riuscito a mettere tutti insieme. Non è stato semplice: per niente. Perché fino ad oggi con Roberto De Donatis Fratelli d’Italia aveva il suo cortile dei Lavori Pubblici dove gestiva con ampia libertà d’azione, la Lega aveva il cortile delle Manutenzioni e faceva altrettanto. Domani, in caso di vittoria del centrodestra, a governare non sarà più un sindaco che per stare in equilibrio deve tenere buoni tutti. Se si vince, il sindaco è di Fratelli d’Italia. Con tutto quello che ne consegue. È per questo che i leghisti di Lino Caschera avrebbero preferito il corpo a corpo nel primo turno, schierando un loro candidato in contrapposizione a quello di FdI per poi convergere al secondo turno sul più votato dei due.

Invece si va sul candidato unitario. Sette le liste, dunque, con i simboli già pronti, anche quelli delle civiche, sfoggiati come fossero nuovi di zecca sulla copertina del documento sottoscritto. Da sinistra verso destra sulla prima riga in alto compaiono: Lega Salvini Premier per la quale hanno siglato l’accordo il coordinatore cittadino Filippo Porretta e il consigliere comunale uscente Lino Caschera; Fratelli D’Italia, che ha visto le firme del coordinatore Massimiliano Giovanni Contucci e del consigliere comunale Massimiliano Bruni; Forza Italia rappresentato dal coordinatore Vittorio Di Carlo; Coraggio Italia, il movimento di Giovanni Toti rappresentato da Gianni Iacobelli e Mario Tuzi; Polo Civico per cui hanno firmato l’accordo il coordinatore Stefano Bifera e la consigliera comunale Floriana De Donatis (leggi qui “Ciao Robé”, pure Floriana molla il sindaco).

Poi le due liste civiche Ripartiamo Insieme per Sora e Per Ruggeri Sindaco di Sora, entrambe rappresentate da Marco Frascone. Manca l’Udc con cui nei giorni scorsi le trattative si sono interrotte e giovedì sera non è stato nemmeno invitato al tavolo.     

I TERMINI DELL’ ACCORDO

Lino Caschera, Massimiliano Bruni, Vittorio Di Carlo

Sono scritti su un documento di quattro pagine i dettagli dell’accordo politico. Dentro c’è anche il metodo con cui verrà formata la Giunta. Una sorta di garanzia per tutti.

Il senso è che “in caso di vittoria ci deve essere rispetto per tutte le liste presenti in proporzione ai voti raccolti da ciascuna”. E anche nell’individuazione dei rappresentati nell’Esecutivo varrà lo stesso principio. Che lo si chiami Manuale Cencelli o principio meritocratico il risultato non cambia: saranno i voti a dettare la linea.   

IL SENSO DI RESPONSABILITA’

Lo hanno annunciato con un comunicato stampa il raggiunto accordo i rappresentati del centrodestra. Si parla di “unità, pluralità e determinazione, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Sora”. Elementi “su cui le forze del centrodestra hanno scelto di costruire un’alleanza ampia, fondata sugli obiettivi da raggiungere e aperta al contributo del mondo civico”.

Per tutti è prevalsa la responsabilità di produrre un progetto in grado di andare oltre i personalismie “gettare le basi di un futuro in cui salute, sicurezza, ambiente, sviluppo e qualità della vita siano il vero motore del rilancio e della ripresa. In questa ottica abbiamo inteso aderire al costituendo progetto che vede il dottor Giuseppe Ruggeri il migliore interprete per la candidatura a sindaco di Sora. Le sue indiscusse qualità umane e professionali, aggiunte alla giusta esperienza e passione politica sapranno guidare nel processo di rinnovamento a cui ambisce la nostra città”.

Seguono alcuni passaggi politici che ribadiscono la necessità di ridare alla città un ruolo determinate nello scacchiere politico provinciale, regionale e nazionale perché “Sora ha estrema necessità di rompere le catene dell’isolamento nel quale vive ormai da decenni e che ne ha precluso lo sviluppo”.

IL RUOLO DEI PARTITI

Pasquale Ciacciarelli e Giuseppe Ruggeri

La necessità che la politica dovesse tornare ad avere un ruolo determinante, già da due anni e mezzo fa, aveva spinto diversi esponenti della uscente maggioranza nel 2016 a sostegno della Piattaforma civica del sindaco Roberto De Donatis, a lavorare verso questa direzione.

Oggi il centrodestra unito questo concetto lo ribadisce sottolineando che “il ruolo dei partiti diventa di vitale importanza perché riescono a portare e supportare le proposte e le problematiche del territorio nelle sedi sovracomunali competenti e riescono a veicolare finanziamenti ed opportunità verso il nostro sofferente territorio”.

Insomma, se resti isolato nel tuo orticello non ti calcola nessuno.

Ruggeri sarà il garante. Siamo certi che grazie a Giuseppe Ruggeri e a tutti coloro che decideranno di mettersi a disposizione dei cittadini, Sora saprà ritrovare e riaffermare quell’identità che per troppo tempo le è stata negata ed un governo della città stabile e propositivo”. Perché “Sora merita il salto di qualità che attende da tempo, auspicando che anche altre forze vogliano aderire al nostro progetto. Con un sindaco capace come il dottor Ruggeri, determinato ed in grado di interpretare le esigenze dei cittadini e delle imprese, siamo certi di poter vincere al fianco di tutti i cittadini che vogliono imprimere a questa città un reale cambio di passo”.

 UN LAVORO DI DUE ANNI E MEZZO

Massimiliano Bruni ed il coordinatore Massimo Contucci

Un accordo chiuso oltre ogni rosea previsione perché si è andati ben oltre il tavolo tradizionale del centrodestra che solitamente vede seduti uno di fronte all’altro Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Si sono aggiunti Coraggio Italia, Polo Civico che è un movimento provinciale e due civiche.  

L’accordo di giovedì sera a Sora ha concluso un lavoro iniziato due anni e mezzo fa. Alla fine, l’ha spuntata il consigliere Massimiliano Bruni. È stato lui a compiere il primo passo: rompendo la Piattaforma Civica che 5 anni fa aveva eletto il sindaco ammainando i simboli di Partito. Bruni dapprima aveva costituito il gruppo consiliare di Fratelli D’Italia (leggi qui De profundis per De Donatis: la piattaforma civica non c’è più).

La ritorsione del sindaco era stata il ritiro della delega ai Lavori Pubblici a Bruni. (leggi qui Terremoto in municipio a Sora: ritirate le deleghe a Bruni).

Ora comincia una nuova fase che vede il centrodestra compatto e allargato al centro, come nelle previsioni di Lino Caschera e Vittorio Di Carlo e spazi sempre più limitati per gli altri, primo fra tutti per il sindaco uscente De Donatis.

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