L’ora delle sassate tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia

Foto: ©AG IchnusaPapers

Il sasso lanciato dalla coordinatrice provinciale della Lega scatena la reazione di Fratelli d'Italia. Maura: "Non prendiamo lezioni da quattro voltagabbana che hanno girato mille Partiti". E Quadrini (FI): "A Terracina il laboratorio del dialogo, a me non rispondono"

Sassate sul Carroccio: a tirarle sono i Fratelli d’Italia e Forza Italia cioè quelli che sotto i riflettori nazionali vengono presentati come alleati della Lega. La mira più precisa è di Daniele Maura, presidente del Consiglio provinciale di Frosinone e dirigente di Fratelli d’Italia: «Non prendiamo lezioni da quattro voltagabbana che hanno girato mille Partiti, la nostra coerenza e limpidezza non teme fanghi».

L’onorevole Francesca Gerardi nel suo intervento a Sora

Il bersaglio è la deputata leghista Francesca Gerardi, coordinatrice provinciale di Frosinone. È stata lei, con la sua proverbiale assenza di diplomazia, a dire che la Lega non intende fare alleanze nel centrodestra alle prossime Comunali di Sora. Perché non si fida degli ‘alleati‘.

Ad AlessioPorcu.it ha detto «Qualcuno ha parlato di un centrodestra unito: si, esiste un centrodestra, ma io non ho capito ancora chi c’è dentro, ho una confusione mentale perché il centrodestra alle elezioni si è presentato con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Adesso Forza Italia fa le alleanze e va a boicottare gli enti insieme al Pd. Fratelli d’Italia in Provincia di Frosinone governa col Pd e con Forza Italia. Insomma, sono tutti matrimoni misti». (leggi qui Sora, la Lega chiude le porte: «Chi vuole si deve accodare»)

Rapida e letale come il morso di una vipera. Perché Daniele Maura è presidente del Consiglio Provinciale guidato dal Dem Antonio Pompeo; la sua collega di Partito Stefania Furtivo è responsabile della Commissione Parità nella stessa amministrazione provinciale. Dove la Lega sta all’opposizione. E poi perché è stato il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio Gianluca Quadrini a raggiungere l’intesa con il sindaco Pd di Cassino Enzo Salera, buttando giù il presidente del Cosilam Mario Abbruzzese (coordinatore provinciale di Cambiamo).

I sassi di Maura

I consiglieri provinciali FdI Stefania Furtivo e Daniele Maura

Daniele Maura respinge al mittente i veleni. «Ribadisco che nell’ente Provincia di Frosinone non siamo stampella di nessuno. Non c’è nessun Patto d’Aula, l’unico patto lo abbiamo stretto con i cittadini e cerchiamo di rispondere alle esigenze del territorio e della nostra gente».

Una certezza che cozza con lo scontro avvenuto in settimana tra Forza Italia ed il presidente Antonio Pompeo: nessuno da Fratelli d’Italia è andato in soccorso al capogruppo Gianluca Quadrini. (leggi qui Sfida all’Ok Corral in Provincia: Quadrini vs Pompeo. Ma si spara ad acqua)

Il Presidente d’Aula chiarisce: «Noi portiamo in Provincia atti che riteniamo ritenuti utili a tutti. E chiediamo a tutti il sostegno. Valutiamo gli atti proposti da altri e decidiamo di sostenerli o meno secondo la nostra valutazione». Traduzione dal linguaggio della politica: se Quadrini vuole fare la guerra a Pompeo prima si coordini con gli altri, gli spiegheremo che la norma e lo Statuto non prevedono maggioranze, né opposizioni, né sfiducia. (leggi qui La Provincia ha un ruolo politico forte, perfino nelle alleanze ribaltate).

FdI è centrale, la Lega dov’è?

Maura rivendica il ruolo sempre più centrale di Fratelli d’Italia nei territori. Sottolineando che non è un caso se Matteo Salvini domina la scena nazionale e poi sui territori FdI è dove si decide mentre la Lega riesce a malapena a presentare una lista alle Provinciali.

«Va evidenziato che negli anni sono cambiati i rapporti di forza. E cambiano di giorno in giorno con la posizione di ‘Fratelli d’Italia’ che diviene sempre più centrale e determinante grazie all’inarrestabile consenso di Giorgia Meloni e nostra coerenza e fermezza e il lavoro che tutti stiamo svolgendo».

Daniele Maura (FdI) presiede i lavori in Provincia

L’altro giorno c’è stata l’elezione dei sindaci della Consulta provinciale per l’Acqua: la Lega è rimasta fuori pure da lì. (leggi qui Acqua, Pd cinico e vincente, centrodestra lacerato e rancoroso) «Non voglio infierire – dice Daniele Mauranon siamo stati noi di Fratelli d’Italia a convocare la riunione, noi avevamo proposto il metodo della rappresentanza territoriale, ma quando il metodo diventa la lotteria allora di cosa vogliamo parlare?».

Un colpettino lo riserva per Forza Italia. «Non comprendo l’utilità di fare un tavolo di “centrodestra” convocando e facendo anche eleggere il sindaco di Pico Ornella Carnevale che tutto è tranne che di destra! Niente contro la persona, ma che ci faceva seduta a quel tavolo?»

La risposta del presidente Maura all’onorevole Gerardi infine è al vetriolo. «È inutile cercare di buttare fango sulla nostra coerenza. FdI vince, FdI cresce, FdI non baratta con niente e nessuno la coerenza: qui in provincia il nostro unico mantra è lottare per dare risposte alla nostra gente».

I sassi di Quadrini

È più sarcastico Gianluca Quadrini, vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio: risponde con lo screenshot di una nota arrivata da Terracina, il titolo è Centrodestra unito, Terracina laboratorio d’Italia.

Gianluca Quadrini con Daniele Maura in Commissione

Commenta «A Terracina fanno i laboratori unitari del centrodestra. Nello stesso momento a Frosinone – dove il dibattito politico viene coordinato da personaggi di Terracina – si avvelenano i pozzi e non si risponde agli inviti».

Nel pomeriggio ha girato quello screen ai numeri WhatsApp dell’onorevole Gerardi e del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Paolo Pulciani. Aggiungendo il testo: Buongiorno, questo è quello che è accaduto oggi a Latina. Io sono giorni che chiedo questo anche a Frosinone ma vedo che da parte vostra non c’è proprio sensibilità ad ascoltare. Buona giornata.

Ma perché a Latina fanno il laboratorio ed a Frosinone nemmeno rispondono agli inviti? Quadrini una risposta se l’è data: «Mi pare chiaro che si stiano organizzando nella speranza di fagocitare la provincia di Frosinone alle prossime elezioni, quando il taglio dei parlamentari ed i nuovi collegi ci metteranno di fronte al mors tua vita mea».

Quadrini a colloquio con l’allora ministro Tria

Intanto resta però la sostanza dei fatti. Da Sora la Lega gli contesta l’accordo con il Pd sulla presidenza Cosilam. «Comprendo che la Lega non capisca di cosa sta parlando: non ha un sindaco oltre Nicola Ottaviani che oltretutto è stato eletto quando era in Forza Italia. Pertanto è evidente che non capisca cosa significhi governare enti come il Cosilam, dal quale sono fuori per mancanza di sindaci e assoluta assenza dalle amministrazioni comunali, caso unico nel Lazio: un motivo ci sarà».

Gli fa eco Martina Sperduti che a Sora anima il dibattito politico di Forza Italia: «Non prendiamo lezioni da chi, fino a ieri, ha governato con i cinque stelle. Detto ciò siamo aperti a qualsiasi dialogo per “ricostruire” un centrodestra forte e sano a Sora».

Le prive di dialogo, in provincia di Frosinone nemmeno sono cominciate.

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