Segnali di pace nel Pd: Cristofari scende in campo, Marini alla festa del Partito

Segnali di pace dalle linee del Partito Democratico.

Al punto che Fabrizio Cristofari conferma la sua presenza in pista nelle primarie di fine ottobre con cui individuare il candidato sindaco di Frosinone, dopo che nei giorni scorsi aveva minacciato di ritirare la propria disponibilità (leggi qui).

In una nota ufficiale diffusa nel primo pomeriggio, il presidente dell’Ordine dei Medici di Frosinone ha ufficializzato che ci sarà: «Nessuna polemica. E’ tempo di unire e tornare a vincere. Mettiamo da parte le divisioni del passato che hanno portato cinque anni fa alla sconfitta del centrosinistra. Dobbiamo guardare avanti e, per vincere, abbiamo bisogno del sostegno e del prezioso contributo di tutti. Dobbiamo lavorare per costruire un’alleanza larga, aperta alla società civile, che punti ad unire tutte le forze del cambiamento per la rinascita della città di Frosinone. Per il raggiungimento di questo obiettivo sono pronto a lavorare da subito, partecipando alle primarie che considero lo strumento migliore per la scelta del candidato sindaco. Facciamo scegliere e decidere i cittadini».

A ricomporre i cocci sono scesi in campo tutti: dal senatore Francesco Scalia al presidente dell’Asi Francesco De Angelis, dal presidente del Partito Domenico Alfieri al segretario provinciale Simone Costanzo. C’è stato per tutta la mattinata un fitto intreccio di telefonate: con Cristofari e soprattutto con l’ex sindaco Michele Marini che aveva posto il suo veto. Sia sul nome di Cristofari e sia sull’approccio che il Pd stava avendo alle primarie: per Marini restava il nodo irrisolto da quattro anni, quando è stato scaricato da Cristofari (contribuendo alla sconfitta elettorale contro Nicola Ottaviani) e quando poi il Pd ha riaperto le porte al cardiologo senza chiedergli conto del suo operato (leggi qui).

Una strada per la mediazione però c’era (leggi qui). Ed il Partito l’ha percorsa. Dimostrando di non voler ripetere l’esperienza vissuta pochi mesi fa alle elezioni comunali di Cassino.

A spianare la strada sono state le telefonate della mattina e la dichiarazione rilasciata ieri a Corrado Trento per Ciociaria Oggi dal segretario politico Simone Costanzo. «Cinque anni fa – ha detto – si è verificato un terribile corto circuito politico nel Partito Democratico e nel centrosinistra. È evidente che Michele Marini meritava un sostegno maggiore e più convinto da parte di tutti. Adesso però credo che dobbiamo concentrarci tutti sulle idee e sui programmi per governare Frosinone. L’obiettivo è battere Nicola Ottaviani, è lui il nostro avversario politico. Credo che sia fondamentale aver chiaro questo. Non possiamo concedere regali al centrodestra».

Un messaggio chiaro a Michele Marini. Come a riconoscere che la questione sollevata dall’ex sindaco non è infondata. Ma va superata.

Il segnale è che Marini nel pomeriggio sarà a Veroli alla festa provinciale del Pd, con il capogruppo alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, con il senatore Bruno Astorre, con tutti i big provinciali del Partito.

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