Alla fine chi voterà il dissesto? (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Le multe dell'assessore Leone per avere la stella da sceriffo e la fascia da vice sindaco. I saluti di Evangelista. La Lega ce l'ha duro. Ma i voti per il dissesto chi li mette?

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Ab Urbe Condita Libro XXVII. (Tito Livio, storico romano, autore di una monumentale storia di Roma dalla sua fondazione fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto nel 9 a,.C.).

Cassino 2018 d.C. Uno sciame d’api invade l’Aula consiliare.

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Lo sceriffo Leone

Il Comune di Cassino, per strane vicende politiche, non ha la figura del vice sindaco e né dell’assessore alla Polizia Locale. Figura azzerata una mattina di fine aprile per una puntura di uno sciame di api leghiste che avevano invaso il municipio e a farne le spese erano stati M.A., (al secolo Mario Abbruzzesefu quasi deputato, ed il sindaco pro-tempore CMD’A.(al secolo Carlo Maria D’Alessandro)

La Lega da quel giorno fa le bizze e non appoggia la giunta. Ha pensato l’assessore tuttofare del Comune, il cerimoniere Benedetto Leone con delega al Personale, “Se mi occupo io della Polizia Locale mi prendo la rogna ma anche la fascia”.

Così andò dal sindaco e disse: “I vigili passeggiano e non fanno le multe, in cassa non ci sono soldi”. Si vestì da sceriffo e ordinò alle truppe dimezzate: ”Andate e multate. Vigilate e contravvenzionate. Se capita, anche alle forze dell’ordine e pure al Suv di M.A. o alla carcassa di macchina del sindaco”.  Quella di CMD’A è una vecchia Y10, di eredità paterna.

L’unico vigile in servizio ubbidì. Risultato: ”In dieci giorni – tuonò lo sceriffo Leone – ho fatto incassare al comune 24 mila euro. Nel 2017, con l’assessore Palombo, appena 54 mila euro.” E c’è scappata pure la multa ai carabinieri ed alla polizia, non a M.A. mentre CMD’A è un abitué. (leggi qui E l’assessore ordinò: «Multate pure carabinieri e polizia»)

A questo punto la stella di sceriffo gli va anche stretta a Benedetto Leone. Aspira sempre di più alla fascia tricolore di vice sindaco.

 

Franco Evangelista vice sindaco o addio

Ma quella fascia non è ambita solo da lui.

CMD’A e M.A. sono ossessionati dai debiti comunali. Vogliono fare il dissesto così si chiude la storia e si riparte, la città paga ma finalmente chiude i conti con il suo passato. E si può cominciare a fare nuovi debiti. Ma a creare problemi ci sono le turbolenze interne della Lega e quelle del consigliere Franco Evangelista.

Due consiglieri di Forza Italia, il mio partito, mi hanno offeso e il sindaco nemmeno mi difende. E allora bilancio e dissesto se lo possono votare loro.” disse. E aggiunse: ”Per rientrare chiedo le scuse pubbliche e la delega di vice sindaco, anche per un giorno!”.

Nessuno gli ha dato retta perché le sue dimissioni sono cicliche. (leggi qui Il dissesto non può attendere. O forse si)

 

Maria e Chiara senza rose rosse

CMD’A è occupato a far quadrare i conti insieme al tecnico Ulderico Schimperna al punto che si è dimenticato di aver nominato due donne assessore. Così il 28 maggio Maria Iannone e Chiara Iadecola hanno preso posto al tavolo di presidenza accanto all’assessore Schimperna dai capelli bianchi.

Il benvenuto da parte di tutti, ed anche dall’opposizione. Per prima il già primo cittadino Giuseppe Golini Petrarcone e poi l’impertinente ex assessore al bilancio Enzo Salera il quale dice: ”Sindaco la rimprovero un’altra volta, ha nominato due donne assessore e non le ha omaggiate con un mazzo di rose rosse come fece al suo insediamento con le donne assessore”.

Si era dimenticato anche di omaggiare Dana Tauwinkelova. Il buon CMD’A confesserà al Conte della Selvotta Me ne sono dimenticato”. È recidivo: nemmeno l’assessore smart Paola Verde ricevette i fuori. Il sospetto a questo punto è che Carlo c stia marciando.

 

Dissesto o no

A volere il dissesto sono in pochi, dicono i maligni comunali, perché contrari sono gli impiegati e i 4 licenziabili tra cui il dirigente capo dal compenso altisonante. Contro anche il barbuto comunicatore.

Però, CMD’A e M.A., decisi sulla curva del dissesto, hanno il piano B per salvare il salvabile. Un piano segreto.

Al Palazzo si chiedono pure chi lo voterà il default. La Lega annuncia l’assenza per peste e colera o per l’invasione dello sciame d’api che alberga da tempo sul tetto del palazzo. Franco Evangelista ha impegni altrove ed anche qualche altro componente dell’asilo pro-tempore potrebbe rimanere al mare su una spiaggia tirrenica.

I panzer del Pd hanno già decretato: no al dissesto. E dicono: ”Ecco come evitarlo. Lavorate e incassate”. Un altro duro alla resistenza è il consigliere indipendente Giuseppe Sebastianelli che ha tuonato in Aula: ”Vergogna, volete far scrivere il nome di Cassino nell’elenco dei comuni dissestati. Non è una bella cosa. Che cosa avete fatto per incassare i soldi? Nulla. Il mio voto sarà contrario.”

 

La Lega si fa dura

Anche i consiglieri leghisti Robertino Marsella e Claudio Monticchio potrebbero non presenziare alla seduta consiliare per presunti malanni vari.

Questo il loro ragionamento politico: “Il vero problema di Cmd’a é che non si limita ad ascoltare M.A., ma ne nutre una religiosa venerazione, perché un pasdaran é affetto da fanatismo politico. M.A. gli ha detto vai avanti perché Sebastianelli ed Evangelista sono ok. Ma non è così.”

Infatti, al consiglio sul Bilancio se non c’era la Lega in Aula CMD’A sarebbe andato sotto.

Il sindaco ora sarebbe certo di un imminente ritorno della Lega sui propri passi. E sarebbe pronto ad affidargli le due deleghe assessorili. Palombo o un altro: questo il dubbio della Lega.

Carlo Maria attende il nome per ottenere i due voti. Ma alla Lega ragionano così: ”Il sindaco ha avuto due mesi di tempo per accogliere concretamente le nostre richieste ma non ha mai dato risposte concrete, anzi… La scorsa settimana la Lega gli ha sottoposto un documento che Cmd’a non ha voluto firmare dicendo non ce n’è bisogno, sono d’accordo su tutto. Invece continua tutto come prima e prima del prossimo consiglio non riuscirà a dare nessuna risposta concreta. La Lega non si presenterà in Consiglio.”

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