La figurine di Palombo scambiate con quelle di Ciacciarelli (Conte della Selvotta)

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I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Le figurine di Abbruzzese scambiate con quelle di Palombo. Questioni di Lega. Il rimpasto dopo le Idi di Marzo. La cena ed il film rosselliano. Le cene eleganti all'Osteria del Santo Bevitore. La scala elettorale

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

LE FIGURINE DI ABBRUZZESE SCAMBIATE CON QUELLE DI PALOMBO

Le figurine elettorali, o santini, di Mario Abbruzzese scambiate con quelle di Carmelo Palombo e viceversa. Quelle di Palombo ritirate e sostituite con quelle di Ciacciarelli e Abbruzzese. Succede negli uffici del palazzo comunale di Cassino. Così raccontano alcuni dipendenti, ascoltati a loro insaputa dal cronista a vita Domenico Tortolano.

Il vice sindaco Carmelo Palombo, senza fascia tricolore, fa il giro degli uffici per salutare i lavoratori e per distribuire il pacchetto di figurine… illustrate a sostegno della sua candidatura alla regione Lazio. Gli informatori… informano l’assessore, sempre presente nel palazzo, Benedetto Leone (in attesa della delega di vice sindaco), che corre a rimediare a beneficio del commander in chief. “Mi date quelle figurine scadute di Palombo e io vi do quelle buone e sante”. Detto fatto. Leone, però, raddoppia. Ritira quelle di Palombo e consegna quelle di M.A. ed anche di Pasquale Ciacciarelli. E non poteva essere diversamente.

 

IL RIMPASTO DOPO LE IDI DI MARZO

Dopo il 5 marzo al comune di Cassino scatterà il processo nella maggioranza di centrodestra. E subito dopo, il rimpasto. Chi non ha rispettato gli ordini supremi rischia l’assessorato ed anche chi vi aspirava rischia di non averlo.

Si punta a cambiare le tre donne ma anche i maschi non troppo impegnati.

Escluso Benedetto Leone, assessore in prima linea e super impegnato. E comunque le deleghe ruoteranno. L’assessore Carmelo Palombo, candidato leghista alla Regione contro il parere di Forza Italia, rischia la fascia tricolore di vice sindaco nonostante il documento dell’altro giorno dei due consiglieri comunali leghisti Robertino Marsella e Claudio Monticchio. Documento anticipato e raccontato domenica dal Conte della Selvotta (leggi qui Mario: «Mi portate sempre gli stessi, come le vacche di Mussolini»).

Nel documento si parla di un accordo amministrativo sottoscritto dal sindaco di mantenere la delega di vice sindaco per l’intero mandato della consigliatura. Da Forza Italia, però, fanno sapere che “I contratti si possono strappare”. Addirittura Robertino Marsella ha protocollato il documento, cosa strana e rara, per farlo leggere e ricordare, in forma ufficiale, al sindaco. Che gli impegni scritti si mantengono.

Bisognerà vedere che ne pensa il commander in chief.

 

QUESTIONI DI LEGA

Per le questioni di rimpasto, sollecitato da Forza Italia, ma anche per i ritardi nella conclusione della gara d’appalto delle strisce blu e della somma mancante dalle multe non fatte nel 2017 per la mancanza di vigili urbani, la Lega salviniana al comune di Cassino, dicono, sia in affanno.

A far rilevare il buco in bilancio (manca un milione dalle multe non fatte) è stato l’assessore alle finanze Ulderico Schimperna il quale ha dovuto rimediare con un artifizio contabile.

E non mancano gli addebiti di Forza Italia e della maggioranza all’assessore Carmelo Palombo e al gruppo leghista e in particolare a Claudio Monticchio, coordinatore cittadino della Lega nonché presidente della commissione consiliare all’urbanistica. Il quale si sarebbe discolpato:”E io che c’entro? Mica sono l’assessore”.

E da Forza Italia arriva il coro: ”Facciamo girare queste deleghe o facciamo la staffetta come nelle corse ad ostacoli”.

 

LA CENA E IL FILM ROSSSELLIANO

La cena elettorale con 300 invitati allestita dalla consigliera ed aspirante assessore Rossella Chiusaroli all’Edra hotel a sostegno di Mario Abbruzzese e di Pasquale Ciacciarelli, candidati rispettivamente alla Camera e alla Regione Lazio, è stata preceduta da una proiezione cinematografica in stile berlusconiano come avviene nel villaggio di Arcore. Il film, però, era un inno alla rossellissima e alla famiglia Chiusaroli. E la Rossella, padrona di casa, aveva anche modificato il menu, tutto a base di pesce: alcuni dicono sia avvenuto per disposizione di Mario, essendo Quaresima (leggi qui E Mario fece mettere la parannanza a Rossellissima). Altri raccontano che M.A. abbia fatto buon viso a cattivo gioco.

 

LE CENE ELEGANTI ALL’OSTERIA DEL SANTO BEVITORE

Si sta distinguendo, invece, per le cene elettorali l’assessore-aspirante vice sindaco nonché ristoratore Benedetto Leone, primo consigliere di M.A. e del primo cittadino. Sceglie con cura i commensali, non solo di centrodestra ma anche d’incerta sigla politica o sindacale, in numero limitato e li convoca alla sua Enoteca del Santo Bevitore di Cassino dove all’improvviso si materialiazzano i due candidati di Forza Italia, Mario Abbruzzese e il fido Pasquale Ciacciarelli. I quali tre fanno opera di convincimento elettorale. Nessun ammassamento mangereccio, sintetizza il Leone.

 

SCALA ELETTORALE

Accanto a Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli, dicono dai fortini elettorali, sembra che stiano salendo le quotazioni di Massimiliano Mignanelli e di Gianrico Ranaldi. Dal fortino di Ranaldi affermano convinti “Il consenso cresce intorno a lui sempre di più”. Come descritto dalla pagina di Fb.

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