Tanti galli ma nessun leader in Aula per il centrodestra (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Il centrodestra ha perso il leader. Enzo Salera invece si prepara a diventarlo nel Centrosinistra. La partita che Leone vuole giocare

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.

Cassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.

Montecassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

*

TANTI GALLI MA NESSUN LEADER

Il centrodestra è rimasto senza un leader nell’Aula del Comune di Cassino. Dopo le sconfitte del 2018 (alle Politiche) e del 2019 (alle Comunali) lo schieramento che vede insieme Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Cambiamo non ha più una guida unitaria: né autorevole né riconosciuta.

Forza Italia non può più contare su Mario Abbruzzese traslocato a Cambiamo. Il Partito di Berlusconi ora è guidato da due donne: Rossella Chiusaroli come coordinatrice e Francesca Calvani capogruppo in consiglio comunale.

La Lega di Cassino una volta esprimeva il coordinatore provinciale, nella persona di Carmelo Palombo: dopo le sue polemiche dimissioni ora è divisa in vari rivoli. In Aula il capogruppo è Francesco Evangelista che però era stato oggetto di disconoscimento; non si intende con la consigliera  Michelina Bevilacqua. E al di fuori ci sono altri gruppi.

Fratelli d’Italia fa capo ad Angela Abbatecola. In Aula c’è ancora Mario Abbruzzese.

Ma i 4 Partiti non dialogano dai tempi della sconfitta di giugno scorso: non c’è stato un coordinamento, nessuno che abbia la dimensione per prendere le redini. Ognuno per conto proprio. Anche nelle votazioni.

LEONE NUOVO ASPIRANTE LEADER

Cosa c’è dietro alla mossa compiuta l’altro giorno dall’ex vicesindaco Benedetto Leone? Ha rotto con Mario Abbruzzese, dichiarato esaurita la spinta del suo modello politico: “Un modello che non rinnego, valido nel passato ma ora occorre altro“. (leggi qui Il morso di Leone su Mario Abbruzzese: “È finito”).

La chiave di lettura più accreditata è che Leone ha fondato il suo Think Tank Liberi e forti, un pensatoio politico, con il quale gettare le basi del nuovo centrodestra con cui arrivare alle elezioni del 2024 pronto ad una sfida importante… Attorno a lui si sono schierati alcuni ex consiglieri comunali e giovani. Tutti distaccatisi  da Mario Abbruzzese.  

Ma subito gli sono arrivate le critiche dai fedelissimi di Mario. E il Leone non si lamenta: ora guarda avanti: “Non un movimento ma un laboratorio, di idee e di proposte. Aperto a tutti, senza paura, per costruire un nuovo centrodestra, moderno e coraggioso. Ci appelliamo ai liberi e ai forti della città”.

SALERA PUNTA AL PD

Il sindaco di Cassino Enzo Salera tace ed aspetta il momento. Per prendersi il Partito Democratico. Tutto. Quello provinciale.

In questi mesi ha parlato poco e nelle sedi opportune: scrivendo le sue rimostranze al Segretario nazionale Nicola Zingaretti ritenendo di non essere stato appoggiato dal Partito nella scalata alle Comunali; incontrando il segretario Regionale Bruno Astorre; vedendosi sia con Francesco De Angelis che con Antonio Pompeo i leader delle due componenti principali.

Enzo Salera aspetta che arrivino le prossime elezioni provinciali. Sarà lì che sferrerà l’attacco. Per prendere il posto di Antonio Pompeo a piazza Gramsci: è l’unico ad avere già in tasca i numeri.

Ma punta anche ad un ruolo chiave nel Pd. Non è un caso che nei giorni scorsi abbia avuto un fitto scambio di vedute con il suo collega di Sora Roberto De Donatis. Al termine del quale il tentennante sindaco di Sora ha compiuto una netta sterzata: ha smesso di rispondere al vice coordinatore di Forza Italia, iniziato una vita tessitura con i civici e le forze di centrosinistra in città.

C’entra Salera? Gli ha fornito le indicazioni giuste? Certo, con l’eventuale rielezione di De Donatis, lo scenario del centrosinistra nel sud della provincia cambierebbe in modo radicale. Spostando l’asse degli equilibri del centrosinistra lungo la traiettoria Cassino – Sora.

LE BACCHETTATE DI RANALDI

La maggioranza di centrosinistra di cassino intanto procede granitica. Ognuno ha un proprio ruolo. Il cronista antico dell’Aula Domenico Tortolano ha cercato nei giorni scorsi per Il Messaggero di scoprire qualche nervo scoperto.

Ha chiesto aiuto alle “Api” di Tito Livio ma senza risultati. A guidare la pattuglia è il capogruppo del Pd l’avvocato Gino Ranaldi. È lui a ribattere concretamente alle critiche della minoranza. Spesso con bacchettate  che vanno a segno. L’intesa con il primo cittadino è completa su tutto.

È un’Amministrazione che durerà fino al 2024 ed anche oltre: non lo ha detto il centrosinistra ma lo stesso Benedetto Leone.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright