Top e Flop, i protagonisti del giorno: mercoledì 20 aprile 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo mercoledì 20 aprile 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo mercoledì 20 aprile 2022

TOP

BUSCHINI-ORNELI

Mauro Buschini

Prima il post per chiarire il suo stato d’animo sulla vicenda del concorso di Allumiere, poi la riunione del tavolo sulla Catalent. Mauro Buschini, coordinatore della maggioranza di Nicola Zingaretti, ha fatto capire che non cerca rivalse e non pretende scuse, ma sicuramente rispetto. (Leggi qui: I messaggi nascosti di Buschini sul caso Allumiere).

Quel rispetto che è mancato quando è emersa la vicenda del concorso di Allumiere. Lui è stato l’unico a fare un passo indietro, a mettere sul piatto la Presidenza del Consiglio Regionale pur di salvaguardare la maggioranza. Meritava rispetto allora, lo merita ancora di più oggi.

Alla riunione sulla Catalent, al cospetto di rappresentanti sindacali fuori dalla grazia di Dio (giustamente), ha detto che la Regione non è la loro controparte, ma semmai un partner. Favorendo una discussione più serena. L’assessore Paolo Orneli ha avuto il coraggio di dire che con le regole attuali non si può fare molto di più. Già si compiono miracoli. Poi ha assicurato impegno da parte della Regione. (Leggi qui Scintille e tre soluzioni al tavolo per Catalent).

Determinati.

PASQUALE CIACCIARELLI

Pasquale Ciacciarelli

Quando nel tardo pomeriggio, dopo la riunione sulla Catalent, è arrivato il post congiunto di Antonello Aurigemma e Laura Corrotti, quello di Pasquale Ciacciarelli era sul web da ore.

Il Consigliere regionale della Lega si dimostra il più reattivo e concentrato degli esponenti dell’opposizione. Da mesi ormai non ne lascia passare una a Nicola Zingaretti e alla sua maggioranza. Ha capito prima degli altri che  bisogna anticipare determinati eventi, altrimenti si finisce nel calderone della banalità e delle frasi fatte. Ha anticipato i suoi stessi compagni di Partito.

Fra un anno alle Regionali si vota e Pasquale Ciacciarelli si ripresenterà per il bis. Nella Lega ha saputo farsi apprezzare subito ed è uno di quelli che la prossima volta potrà dire la sua in caso di vittoria da parte del centrodestra.

Rapido. 

FLOP

GIUSEPPE CONTE

GIUSEPPE CONTE

Ormai il copione politico dell’ex premier è sempre lo stesso: accelerazioni e frenate, ribellioni e adeguamenti al resto della maggioranza. Come capo del Movimento Cinque Stelle continua a faticare moltissimo perché, al di là di quelle che sono le percentuali con le quali viene eletto, una cospicua parte del Movimento continua a non riconoscerlo come tale.

I Cinque Stelle proveranno a sganciarsi in tutti i modi dalla maggioranza che sostiene Mario Draghi per cercare di guadagnare qualche punto nei sondaggi e quindi alle elezioni, ma non saranno i soli. Faranno altrettanto Forza Italia, Lega, perfino il Partito Democratico.

Intanto però la linea del Movimento di Conte sul no all’aumento delle spese militari e su un mancato schieramento netto a favore dell’Ucraina ha isolato i Cinque Stelle in Europa e sul piano internazionale.

Disastro politico.

MATTEO SALVINI

Matteo Salvini (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Discorso molto simile a quello di Conte per il leader della Lega, eternamente diviso non solo tra il Governo e la piazza, ma anche tra l’ala nordista del Partito e la spinta dei referenti del centrosud. In questo modo è sempre più difficile trovare una linea che stia bene a tutti.

Il tentativo di riprendere il discorso della federazione con Forza Italia procede a scatti, mentre invece le percentuali di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni vanno avanti senza interruzioni.

Matteo Salvini deve trovare in fretta una posizione definitiva perché politiche e regionali sono ormai alle porte e in queste condizioni Giorgia Meloni rischia di prendere il largo definitivamente.

In balia delle onde.

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