Zicchieri dice no alla grande caccia a Fabio Forte

Vertice della Lega. Francesco Zicchieri dice no a qualsiasi manovra per isolare Fabio Forte. Sarà il suo luogotenente. Ma a dettare la linea, in tutto il Lazio, sarà il coordinatore regionale. Domani vertice con Fazzone per decidere il futuro di Zingaretti

La grande caccia a Fabio Forte è partita. Ora in molti ne vorrebbero la testa: soprattutto dentro la Lega. Per regolare i conti che sono stati aperti nel corso della campagna elettorale, fargli pagare le elezioni che non sono scattate alla Regione, chiudere i dubbi legati a pacchetti di voti che tutti si aspettavano e non hanno ottenuto.

Pretesti. Con i quali eliminare dal campo una figura ingombrante. E tentare di scalare subito la Lega in provincia di Frosinone. Rimproverandogli la lacerazione durata 24 ore quando ha scoperto che non aveva ottenuto la candidatura alla Camera ed al suo posto era stato schierato il coordinatore regionale Francesco Zicchieri di Terracina.  (leggi qui Terremoto Lega: il candidato è di Terracina, i Ciociari si ritirano per protesta)

 

Il Forte blindato

A far disinnescare tutte le polemiche e blindare Fabio Forte è stato proprio Francesco Zicchieri. Che ieri ha tenuto una riunione nell’ufficio del Gruppo a Montecitorio. Nella quale ha dettato la linea: a tutti gli eletti in provincia di Frosinone, ai mancato eletti, ai quadri dirigenti di un Partito che si prepara a far sentire il peso acquisito nelle ultime elezioni.

La linea è quella che il coordinatore Regionale ha condiviso lunedì mattina al telefono con Matteo Salvini.

Sarà Francesco Zicchieri a governare il dibattito politico: a Frosinone come a Latina ma pure a Roma ed in tutto il Lazio. Con delega piena e totale. Al punto che giovedì mattina si vedrà a Roma con il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone per concordare la strategia comune da tenere con Nicola Zingaretti. (leggi qui E Parisi salva Zingaretti: «No alla mozione di sfiducia»). La mozione di sfiducia che  la Lega dice di essere pronta a sostenere insieme a Fratelli d’Italia? È solo un segnale politico: con il quale dire al Governatore “Nel centrodestra ci siamo pure noi, niente strade preferenziali con Forza Italia, parli con tutti o rompiamo il giocattolo”.

In provincia di Frosinone sarà sempre Zicchieri a dettare le linee ma in strettissimo rapporto con Fabio Forte che non si tocca né si discute: è il suo luogotenente, scelto sul campo e concordato da Zicchieri con Salvini. La Lega sosterrà il suo ricorso con il quale recuperare i 30 voti necessari per entrare a Montecitorio e Zicchieri è pronto a fargli strada (leggi qui Per un pelo Alessia perde la Regione: manca lo 0,2%. Fabio Forte ricorre al Tar) . Nel frattempo l’ex sindaco di Arpino dovrà continuare a guidare il Partito in Ciociaria.

E la sua posizione non è in discussione.

Zicchieri ha anche dettato la linea per le prossime Comunali. La candidatura dell’avvocato Collalti a Ferentino? È stata scelta da Forza Italia: il candidato unitario della coalizione è un’altra cosa, ci mettiamo al tavolo e ne discutiamo. E ad Anagni? Il ragionamento è aperto, lì la situazione è molto particolare ed occorre una soluzione altrettanto particolare. La Lega sta segnando l’indirizzo di Palazzo Iacopo da Iseo. Dopotutto, fu ad Anagni che nacque le Lega.

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