Podio e contropodio. Frosinone – Cremonese 1-0

Podio e contropodio di Frosinone - Cremonese 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Frosinone – Cremonese 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui la cronaca Battuta pure la Cremonese: salutate la capolista)

PODIO

Ariaudo

Comanda la retroguardia con autorità e i tempi giusti. E’ tornato il “ministro della difesa” che i tifosi del Frosinone hanno imparato ad apprezzare. Partita di spessore, annulla Ceravolo (3 gol al Frosinone in 5 partite) e poi anche l’ex Ciofani.

Ha trovato una condizione fisica invidiabile che gli permette di accorciare sull’avversario diretto e se e è possibile anticiparlo. Buono anche l’apporto in fase d’impostazione.

Se la difesa del Frosinone è la migliore del campionato insieme a quella del Venezia (solo 2 gol al passivo), il merito è anche di un Ariaudo in grande spolvero. 

Rohden

Spacca la partita con un colpo di testa perfetto sul cross al bacio di Zampano (250 partita da professionista per lui). Rete pesantissima che regala al Frosinone la quarta vittoria nelle ultime 5 gare e la vetta pure se in condominio con l’Empoli ed il Chievo.

Giostra da trequartista puro, quasi un terzo attaccante. I suoi continui strappi rendono la vita dura agli avversari che non riescono a prendergli le misure. Tanto che spesso sono costretti a fermarlo con le cattive maniere.

Dopo 23’ della ripresa esce infatti malconcio. 

Bardi

Nella ripresa ci mette le manone per salvare il risultato ed allungare la sua imbattibilità a 483’. Strepitosa la parata sulla conclusione di Castagnetti con il quale aveva un conto in sospeso (la stagione scorsa il regista gli aveva segnato da centrocampo proprio in quella porta).

L’estremo difensore giallazzurro si conferma in un ottimo momento grazie anche al lavoro della squadra che alla fine ha voluto ringraziare. “Il merito va ai miei compagni che sono veramente forti. Mi fanno arrivare poche occasioni, un grazie speciale va a loro”, ha detto a fine partita ai microfoni di Dazn.

Foto © Mario Salati

CONTROPODIO

Parzyszek

In campo al 23’ del secondo tempo in una fase della gara che vede la Cremonese proiettata in avanti alla ricerca del pari. Non combina un granché.

Dovrebbe cercare di tenere qualche pallone e far salire la squadra. Ed invece fatica ad entrare in partita. L’attaccante ex Piast Gliwice ha ancora bisogno di tempo per ambientarsi in un campionato molto diverso da quello polacco.

Come è successo la stagione scorsa con Novakovich serve solo aspettarlo.  

Novakovich

Dopo una serie di prestazioni convincenti, il centravanti statunitense incappa in una serata storta. Eppure l’inizio era stato incoraggiante. La bella combinazione con Ciano al 5’ poteva aver miglior sorte. Poi però non è riuscito più ad incidere.

Sbatte contro il muro alzato dalla Cremonese e perde quasi tutti i duelli malgrado l’impegno e lo spirito di sacrificio non gli manchino. La marcatura di Terranova è asfissiante e c’è poco da fare.

Nella ripresa lascia il posto al polacco Parzyszek.  

Beghetto

La pagella è sufficiente per impegno, intensità e mole di lavoro. Ma da un elemento come lui ci si aspetta qualcosa di più sotto l’aspetto della qualità delle giocate. Ed invece pecca di precisione.

Tanti cross ma raramente pericolosi. E così vanifica le continue discese sulla fascia sinistra dove ingaggia un bel duello con Crescenzi. Al 27’ del primo tempo ha la palla del vantaggio ma  in piena area sparacchia a lato.

Un errore che Beghetto in genere non commette

Foto © Mario Salati