Paganini, la partita del cuore: “Emozionato e felice”

Il centrocampista romano sarà il protagonista della sfida d’alta classifica tra Lecce e Frosinone di sabato. Luca sfiderà la squadra dove è cresciuto ed ha vinto tanto. Non nasconde i sentimenti e non vede l’ora di ritrovare amici e compagni

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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La partita del cuore. La partita delle emozioni forti. La partita contro il passato. La sfida di sabato pomeriggio allo stadio “Via del Mare” di Lecce sarà da brividi per Luca Paganini, una vita al Frosinone ed oggi tra i protagonisti della squadra salentina. Il centrocampista romano affronterà il club dove è cresciuto come calciatore e uomo. La società dove ha vinto tanto ma anche sofferto. E’ caduto e si è rialzato più di una volta. Paganini sabato sarà di più di un ex. Per tanti tifosi fa strano vederlo ogni settimana con quella maglia giallorossa e lo sarà ancora di più da avversario.

Luca Paganini

Luca è stato uno dei simboli del Frosinone che negli ultimi 6 anni è stato capace di bruciare le tappe, conquistando la Serie A per ben 2 volte. La prima dopo la storica doppia promozione dalla C. Uno dei “canterani” insieme a Gori che dal settore giovanile è arrivato a debuttare nel massimo campionato. Una vera e propria favola.

Ma nel calcio, come nella vita, le storie sono destinate a finire. E così a settembre scorso, arrivato alla fine del contratto, Paganini ha deciso di voltare pagina, accettando l’offerta del Lecce. «Dopo tanti anni con la stessa maglia, è giunto il momento di misurarmi con altre realtà, di cercare di fare bene in contesti nuovi», aveva spiegato l’esterno in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Emozioni uniche

Luca Paganini, 27 anni, è il personaggio della settimana e non poteva essere altrimenti. La ribalta sarà tutta sua come lo è stato tante volte per il papà Raffaele, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma e per la mamma Debora Morina, anche lei ballerina di successo. Il centrocampista romano non si nasconde. E’ consapevole che la partita di sabato sarà speciale. Una gara che sente sulla pelle e che inevitabilmente diventerà d’oca quando scenderà in campo già per il riscaldamento.

Luca Paganini in azione con il ‘suo’ Frosinone

«A Frosinone mi sono trovato molto bene – dice Luca ai microfoni del sito della società leccese –. Sono arrivato che ero poco più di un ragazzino e sono stato accolto nel migliore dei modi. Lì mi hanno cresciuto e sono cresciuto. Sono emozionato e felice di affrontare questa sfida. Ritrovo compagni e amici con i quali abbiamo condiviso tante stagioni. Contro il Frosinone sarà sempre una partita che mi porterò dentro». In Ciociaria è approdato che aveva poco più di 16 anni. E’ stata una felice intuizione di Ernesto Salvini che lo prese dopo lo svincolo dalla Roma (lo ha scoperto Bruno Conti).

Da qui è iniziata la favola di Paganini in giallazzurro. Tre promozioni di cui 2 in Serie A, 1 scudetto ed 1 Supercoppa con la Berretti. In tutto 195 presenze e 28 reti da professionista. Un decennio, dalla prima partita in Coppa Italia il 27 ottobre del 2010 all’ultima, la finale playoff del 20 agosto scorso. Ma a Frosinone ha conosciuto anche la sofferenza con 3 infortuni seri ravvicinati che avrebbero messo ko chiunque. Ed invece è sempre tornato più forte.

L’avventura a Lecce

La squadra salentina era nel suo destino. Ai giallorossi ha segnato uno dei gol più importanti della sua carriera. Nel campionato 2013-14 nella finale di ritorno dei playoff per la promozione in Serie B ha firmato la rete del pari, spianando la strada alla vittoria del Frosinone. «Non so se il mio gol fu decisivo, ma fu senz’altro importante. Lo fu in quanto ci permise di andare all’intervallo con un risultato di parità, galvanizzandoci parecchio. In simili incontri ad alta intensità emotiva basta poco per spostare gli equilibri», disse Paganini.

Un Lecce – Frosinone de 2019

Nel Lecce di oggi, appena retrocesso dalla Serie A, Luca ha collezionato 9 presenze ed 1 gol. Un buon impatto considerando che si sta adattando nel ruolo di mezzala. Ha ritrovato tra l’altro il tecnico Eugenio Corini (altro ex della gara) che il 18 dicembre del 2011 lo fece debuttare tra i professionisti (Prima divisione, oggi serie C) in Frosinone-Siracusa 2-0.

«Mi sto adattando a un ruolo che avevo lasciato da un po’ da tempo, però con il mister ci stiamo lavorando tutti i giorni – sostiene Paganini –. Quello di mezzala è un ruolo che ritrovo con estrema gioia. Giocare a centrocampo mi diverte, specialmente quando cerco di aprire in fascia. E’ un lavoro che richiede tanta freschezza mentale, bisogna ogni giorno imparare sia dal mister che dai compagni. Siamo un gruppo forte e stiamo lavorando per creare una sintonia giusta in mezzo al campo»

Un big-match

Lecce-Frosinone sarà una sfida d’alta classifica. Salentini e ciociari occupano il terzo posto a quota 19 insieme all’Empoli. Uno scontro diretto che saggerà la forza di entrambe. La posta in palio insomma metterà ancora più sale all’amarcord Paganini-Frosinone. «E’ fondamentale prolungare la serie positiva – continua Luca –. Ogni risultato che portiamo a casa regala punti ma anche entusiasmo. Talvolta stacchiamo la spina per qualche minuto e in quel frangente sfortuna vuole che prendiamo gol. Tuttavia siamo in linea con i nostri obiettivi, soddisfatti del cammino. E vogliosi di conquistare altri punti per migliorare la classifica». (Leggi qui Frosinone show, rimonta il Chievo e vince 3-2).

Luca Paganini in azione con il ‘suo’ Frosinone

«In questo periodo ci attende un tour de force con tante gare ravvicinate e diversi scontri diretti. Per me questo è un momento fondamentale, servirà concentrazione, stare sul pezzo e farci trovare pronti dando il massimo. Siamo consapevoli delle insidie e delle difficoltà della Serie B».

E per Paganini ci saranno anche le emozioni da domare nella sua partita del cuore.