Il Consorzio Industriale del Lazio chiude un iter decennale ed avvia i lavori entro aprile. Il ruolo dei Fondi di Coesione e la capacità di gestire il loro iter sul piano tecnico. Non solo politico
Consorzio industriale
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Un passaggio storico che porta dentro Viterbo, Civitavecchia e nuovi territori. Ma soprattutto ridisegna la geografia delle politiche industriali regionali. Colleferro annuncia che aderirà
Risanamento dei conti, 35 milioni di opere avviate, riorganizzazione delle partecipate e ruolo chiave sulla crisi Stellantis: i risultati del Consorzio Industriale del Lazio hanno pesato più delle logiche di partito, congelando lo switch.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 2 gennaio 2026.
La Regione Lazio approva il programma operativo della Legge 46: 65 pagine firmate dal professor Trequattrini per rilanciare l’automotive, formare i lavoratori, abbattere i costi dell’energia e creare infrastrutture. Una visione voluta dall’assessore Angelilli per trasformare la crisi in occasione. Ora tocca alla politica decidere come usarla.
Il Lazio si presenta negli Usa come hub europeo per l’innovazione e l’industria avanzata, con il Consorzio Industriale al centro della strategia. Durante la missione a Washington, si è puntato su biotecnologie, turismo e cooperazione industriale per attrarre investimenti americani.
Il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, propone un nuovo piano industriale per il Lazio: meno burocrazia, più infrastrutture, crescita delle imprese e rilancio della manifattura. “Serve una regione d’impresa, moderna e competitiva”. Il vetriolo di Rocca sul Consorzio industriale: incenso per Trequattrini, veleno per Leodori
La differenza tra un carrozzone ed un veicolo straordinario: la spiegano i risultati. Se gira a vuoto è un carrozzone, se porta a casa 100 milioni è una straordinaria berlina
Niente Zona Economica Speciale, ma un maxi-finanziamento governativo per il Consorzio Industriale del Lazio. Risorse da sommare a quelle delle ZLS ed ai recenti stanziamenti regionali. Il ruolo chiave del Consorzio. Per sostenere innovazione, digitalizzazione e nuovi impianti. La sfida è non disperdere fondi e occasioni.
Due successi in una settimana: la stangata da 14 milioni evitata ai cittadini sui costi di smaltimento dei rifiuti, l’approvazione di un Bilancio di prospettiva per il Consorzio Industriale. La capacità di puntare su visioni non convenzionali ha riportato la Ciociaria al centro del villaggio regionale
Approvato il bilancio del Consorzio Industriale del Lazio: conti razionalizzati, investimenti programmati, visione strategica. Trequattrini trasforma l’ente in un motore di sviluppo e innovazione. Energia, infrastrutture e Fast Track per attrarre investimenti. Ora il futuro industriale passa per Cassino.
Il discorso del professor Raffaele Trequattrini all’Expo di Osaka rappresenta un manifesto strategico del Lazio, puntando su un modello pragmatico e sul capitale umano come chiave per la competitività. La Regione mira a costruire un ecosistema innovativo e sostenibile per attrarre investimenti.
Il professor Raffaele Trequattrini è stato confermato alla guida del Consorzio Industriale del Lazio per un altro anno, riconoscendo il suo lavoro nel promuovere sviluppo economico e industriale. Ha centrato tutti i target che gli erano stati assegnati. ed è andato molto oltre
L’ottava puntata della nostra storia industriale. La genesi del più antico ente industriale del territorio della regione Lazio e lo step del nucleo di industrializzazione “Valle del Sacco”
La settima puntata della nostra storia industriale. Fu il 1957 l’anno che segnò l’inizio di un cambiamento epocale, con ambiti, regole e protocolli operativi per decollare
Celletti e Vacchi tracciano la rotta, che passa non solo per l’allarme condiviso, ma anche per Università e Consorzio Industriale
Semaforo verde per la riforma del Consorzio Industriale del Lazio. A renderla possibile è stato il lavoro svolto in questi mesi dal professor Trequattrini. Sbloccati 50 milioni di euro per 39 opere. In 2 settimane i decreti per aprire i cantieri
Via al Bilancio del Consorzio Industriale. Ma è molto di più dell’approvazione dei conti. È la fina di un’era. E soprattutto l’inizio di un’altra. La mission per il 2024: equilibrio nella gestione. Le sfide del 2025: allargare la base, coinvolgere tutti, puntare sulle nuove frontiere
Sono 2.500 i comuni e 20 i milioni di abitanti che aspettano una struttura unica centrale. Ma metterla in piedi si è rivelato difficile e c’è chi da noi in Ciociaria e Pontino guarda oltre. Forzosamente.
Angelilli: «La Zes non fa per il Lazio, affatto in ritardo nello sviluppo». Inizia la “sprovincializzazione”, d’altro canto “romanizzazione”, del Consorzio di Trequattrini: «Completiamo la regione, non esistono confini». Si arriverà fino ai Porti. Gli Urbanisti da Milano: «Mai condizioni ottimali per l’Apea come in Ciociaria». Ad Anagni un’Area produttiva ecologicamente attrezzata: un Parco logistico in cui lavorare ma anche vivere. Delle Cese: «È la “Fabbrica del bello” di De Angelis, ma l’innovazione corre più veloce della legge».
























