I protagonisti del giorno. Top e Flop del 17 dicembre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

IGNAZIO PORTELLI

Il Prefetto di Frosinone ha acceso il semaforo verde per la costruzione della moschea a Frosinone. Lo ha fatto alla presenza del Vescovo Ambrogio Spreafico e nel corso del discorso per i tradizionali auguri di Natale. Dando un senso a parole come tolleranza e integrazione. (leggi qui Il prefetto mette la moschea sotto l’albero di Natale)

Il prefetto Ignazio Portelli

Ha invitato le istituzioni, in primis il Comune di Frosinone, ad adoperarsi per trovare una soluzione vera e rapida per consentire alla comunità islamica di pregare in un luogo di culto dignitoso. «Se una comunità religiosa ha urbanisticamente errato nel fare un acquisto di un terreno, non può per questo essere bistrattata. Soprattutto se potrebbe essere stata mal consigliata in questo acquisto».

E poi: «io spero che il Comune metta a disposizione un terreno adeguato, facendo anche una permuta». Ignazio Portelli è andato anche oltre, dicendo che certe polemiche sulla vicenda della moschea sono dispettose e fuorvianti.

Nessun formalismo, nessuna banalità. Un esempio concreto di istituzioni al servizio della comunità. Eccellente.

NICOLA ZINGARETTI

Non era affatto scontato che il presidente della Regione Lazio riattivasse con questa determinazione il processo di fusione delle Camere di Commercio di Frosinone e di Latina.

Nicola Zingaretti

Invece lo ha fatto firmando un decreto con il quale dà trenta giorni di tempo alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali per individuare i rappresentati che andranno designati al Consiglio dell’ente camerale unico del Basso Lazio. (leggi qui Via alla fusione: è nata la Camera di Commercio del basso Lazio).

In tutto saranno 33 persone. In questo modo Zingaretti ha mantenuto l’impegno assunto durante l’inaugurazione della nuova sede del Consorzio Asi, quando disse chiaramente che la Camera di Commercio di Frosinone e Latina sarebbe l’ottava realtà italiana di questo tipo.

Ma in questo modo Zingaretti ha dimostrato anche di stare sul pezzo sul piano amministrativo. Nonostante gli impegni politici da segretario nazionale del Pd. Concentratissimo.

FLOP

CARLO CALENDA

Azione al 3%? Siamo nati da venti giorni lasciateci lavorare. Stiamo costruendo la rete, è un lavoro lungo e complicato“. Carlo Calenda ha commentato in questo modo i dati del sondaggio di La7 sul suo nuovo movimento politico.

Carlo Calenda © Imagoeconomica, Livio Anticoli

In realtà la vicenda potrebbe anche essere analizzata da un altro punto di vista. Considerando che Carlo Calenda calca ormai stabilmente tutti i talk show italiani e ha un visibilità mediatica enorme (meritata perché è bravissimo ad argomentare, a sintetizzare e a fare battute efficaci), forse dovrebbe stare almeno al 7%. Anche perché la sensazione è che tiri aria di proporzionale con soglia di sbarramento.

Ma lui non se ne cura, guarda e passa. Sprezzo del pericolo. Elettorale.

BEPPE GRILLO

Siete voi le vere sardine di questo paese: guardate come mi comprimete . Avete dei microfoni che odorano di aliti terribili. E siete anche poco puliti, nel senso che avete degli aliti pazzeschi … non posso stare in mezzo a voi così!“. Lo ha detto Beppe Grillo ai cronisti  all’uscita dell’hotel Forum.

Beppe Grillo © Imagoeconomica / Alessia Mastropietro

Bisogna capirlo. Dopo la capriola che ha portato i Cinque Stelle dal contratto con la Lega all’accordo con il Pd, dopo le innumerevoli sconfitte elettorali e politiche rimediate nell’ultimo anno e mezzo, dopo il crollo dei Cinque Stelle nei sondaggi, dopo il passaggio di alcuni senatori pentastellati al Carroccio, il fondatore dei Cinque Stelle ha bisogno di armi di distrazione di massa.

La vera anomalia però è l’attenzione che i media continuano a riservargli, dal momento che ormai è chiaro che non riesce più a governare i Cinque Stelle. Cabaret.

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