I protagonisti del giorno. Top e Flop del 23 maggio 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

GIANCARLO GIORGETTI

«Dai palazzi della politica non verrà nulla, non mi aspetto alcuna proposta in questa direzione. Almeno finché dal Paese reale, vista la situazione, non verrà una spinta tale da indurre la politica a prenderne atto. Ma sarà una pressione dall’esterno, non un moto dall’interno». Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario a Palazzo Chigi, è l’eminenza grigia della Lega, quello che fa da contraltare a Matteo Salvini.

Giancarlo Giorgetti © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Una riflessione politicamente importante la sua, affidata alle colonne de La Stampa. Il giorno dopo lo scontro in Parlamento con il Movimento Cinque Stelle.

Sul quale Giorgetti è tornato in questo modo: «In giro c’è tanta gente davvero disperata e i politici dovrebbero dare l’esempio invece di soffiare sul fuoco. Devono stare attenti, il Paese esplode. Fare critiche, ma con equilibrio, evitando le pagliacciate».

Giorgetti rappresenta la Lega di Governo e sarebbe favorevole ad un Governo Draghi. Proprio per questo la sua posizione dovrebbe far riflettere molto. Ha ragione: soffiare sul fuoco in questo momento è pericoloso.

Di piazza e di governo.

VIRGINIA RAGGI

Comunque vada a finire è già una notizia. Virginia Raggi sta davvero pensando ad una ricandidatura a sindaco di Roma. Nonostante un certo fuoco di sbarramento interno, alimentato per esempio da Roberta Lombardi, vulcanica capogruppo dei Cinque Stelle alla Regione Lazio. Ma soprattutto dopo tutte le critiche ricevute in questi anni. probabilmente l’ipotesi di una candidatura di Alessandro Di Battista l’ha spinta a cercare il bis.

Ma il capolavoro lo ha scritto Massimo Gramellini sul suo Caffè del Corriere della Sera: «Tra gli effetti non del tutto collaterali della pandemia c’è l’intenzione di Virginia Raggi di ricandidarsi a sindaca di Roma. Ancora tre mesi fa sarebbe stato impensabile, e non solo perché un terzo mandato elettorale (il primo lo ha esercitato da consigliera) è proibito dalle regole del movimento a cui appartiene. Sussisteva, incredibile a dirsi, qualche lieve perplessità sulle sue doti amministrative».

«Poi è arrivata la clausura da virus e gli abitanti si sono ritrovati di colpo nella stessa situazione di molti monumenti: chiusi al pubblico. Vista dal balcone, Roma era di nuovo bellissima. Non prendendo la macchina, nessuno si lamentava più dei crateri stradali. E, non prendendo bus e metro, nessuno imputava più alla Raggi i ritardi biblici e le scale mobili guaste dai tempi di Pio IX. Essendosi poi accentuato il senso di colpa nei confronti della natura, anche il cinghiale grufolante al cancello e il topone da combattimento in giardino venivano vissuti come contributo al riequilibrio dell’ecosistema».

In ogni caso, se la Raggi dovesse ottenere la ricandidatura avrebbe già vinto su tutti fronti.

Miracolata dal Covid.

FLOP

DONALD TRUMP

Biden in vantaggio di 8 punti su Trump. E’ l’esito dell’ultimo sondaggio elettorale condotto da Fox News che vede Joe Biden, candidato democratico alle presidenziali 2020 ed ex vicepresidente statunitense, con il 48% delle preferenze degli americani rispetto all’attuale inquilino della Casa Bianca, Donald Trump che ne ottiene il 40%. Gli indecisi o a favore di altri candidati sono l’11%.

Donald Trump

Un mese fa, lo stesso sondaggio dava i due rivali testa a testa al 42%. Tre mesi fa non c’era partita. A favore di Trump. Effetti del Coronavirus, soprattutto a livello di gestione politica.

Rispetto al presidente uscente, il candidato democratico è particolarmente apprezzato tra gli indipendenti, tra gli elettori over 65, tra le donne e i neri.

Il sondaggio di Fox News, diffuso ieri, è stato condotto tra il 17 e il 20 maggio tra 1.207 elettori registrati a livello nazionale ed ha un margine di errore di 2,5 punti. Non solo: Biden è ritenuto dagli americani il leader più adatto a fronteggiare la pandemia così come a condurre le trattative in corso con la Cina.

Trump viene considerato migliore sul fronte dell’economia. Ma potrebbe non bastare.

Rimontato.

SILVIO BRUSAFERRO

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa settimanale a sull’andamento dell’epidemia di Covid-19, ha detto tutto e il contrario di tutto.

Angelo Borrelli e Silvio Brusaferro Foto © Alvaro Padilla / Imagoeconomica

Prima affermazione: «In tutte le Regioni i casi sono in decremento ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese. Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi».

Secondo assunto: «La curva epidemica è stabile ed in calo. Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Sta crescendo la quota degli asintomatici».

Terza considerazione: «Oggi il virus ancora circola e non possiamo allentare le misure di protezione individuale».

Analisi finale: «Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane, ma non si tratta di una pagella settimanale delle regioni. Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi, ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli».

Diagnosi dorotea.

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