Abbruzzese e Ciacciarelli nelle praterie del centrodestra provinciale

La Lega appare bloccata dalle situazioni interne, i Fratelli d’Italia devono tenere conto degli equilibri, in Forza Italia c’è stato il rompete le righe. E allora il vicecoordinatore nazionale degli enti locali e il consigliere regionale provano a ritagliarsi uno spazio politico importante.

Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli hanno capito che nell’arcipelago provinciale del centrodestra si sono aperti spazi importanti, a prescindere dalle attuali percentuali dei Partiti.

La Lega, che alle Europee ha ottenuto più del 40% in Ciociaria, appare bloccata dagli equilibri interni sul territorio. L’onorevole e coordinatore regionale Francesco Zicchieri cerca di toccare il meno possibile e in questo momento ha un asse forte con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Che però ha perso i contatti con quelli del ‘Cavaliere Nero‘, il gruppo di amici che ogni due o tre settimane si riuniva in un ristorante della provincia per fare il punto, spesso non condividendo la posizione ufficiale del Partito sul territorio. Ottaviani veniva visto come la naturale alternativa alla gestione Zicchieri. Sbagliavano i conti, sbagliavano uomo. Il sindaco di Frosinone ora è il più allineato della truppa.

Ma nel partito è rimasta la voglia di dibattito e di iniziative. L’onorevole Francesca Gerardi è stata letteralmente catapultata nel ruolo di coordinatrice provinciale e si è trovata a fronteggiare una situazione non semplice. Con tanti “focolai” accesi, soprattutto al Comune di Frosinone, dove il rapporto tra il sindaco Ottaviani da una parte e Mimmo Fagiolo, Carmine Tucci, Carlo Gagliardi, Enrico Cedrone e altri è fortemente conflittuale. Sulla stampa nazionale stanno trovando sempre più spazio i commenti critici di Andrea Amata.

La Gerardi sta facendo quello che deve fare: provare a prendere tempo per lasciar decantare. Non è semplice però. Quindi ci sono alcuni esponenti che hanno preso le distanze dalla gestione del partito in Ciociaria: Andrea Amata e l’ex presidente della Provincia Giuseppe Patrizi su tutti. Insomma, la Lega ha il freno a mano tirato.

In Fratelli d’Italia non c’è alcun dubbio sul fatto che il Partito sia controllato dal senatore Massimo Ruspandini e dal portavoce provinciale Paolo Pulciani. La maggioranza ce l’hanno loro. Tuttavia esiste una minoranza, che fa riferimento ad Alessandro Foglietta. Una minoranza insoddisfatta di come vanno le cose, intenzionata  a farsi sentire a  Roma. Anche perché l’arrivo di Antonello Iannarilli e Alessia Savo è passato in secondo piano e Foglietta non può permetterselo.

In Forza Italia c’è stato il rompete le righe e la conseguente grande fuga dall’area di Antonio Tajani. Mentre quella di Claudio Fazzone, attraverso Gianluca Quadrini, sta reclutando quanti più amministratori locali possibile.

In questo contesto Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli si sono posizionati con Giovanni Toti, ben sapendo che prima o poi si arriverà allo strappo. Intanto sul territorio hanno cambiato marcia però: lo spirito è quello dell’assalto alla baionetta: al Pd ma anche alla Lega.

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