Alatri, l’elezione dimenticata

I fuochi artificiali di Sora hanno relegato in secondo piano le comunali di Alatri, che invece hanno un’importanza politica enorme nel panorama provinciale. Parliamo della roccaforte di Mauro Buschini. Il Pd alla disperata ricerca dell’unità, le manovre di Antonello Iannarilli, le strategie di Enrico Pavia, le coalizioni non granitiche. Può succedere di tutto, ma soprattutto chi perde… perde tutto.

Lo scenario di guerra di Sora ha fatto passare in secondo piano le comunali di Alatri. Ma sarebbe un errore imperdonabile continuare con questa “vulgata”. La posta politica in palio ad Alatri è anche più alta di quella di Sora.

Gli schieramenti in campo al momento sono 5, ma è anche chiaro che la tenuta delle coalizioni risulterà decisiva. Il fatto è che nessuno può però metterci la mano sul fuoco.

Alatri ed il centrodestra

Maurizio Cianfrocca

Il candidato del centrodestra è Maurizio Cianfrocca. Ma fino a che punto i Partiti lo sosterranno? Nella Lega il suo nome fu scelto e sostenuto dal deputato Francesco Zicchieri. E per diversi mesi il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani ha puntato invece su Enrico Pavia, che alla fine si è candidato lo stesso con una coalizione civica. Senza considerare che la volta scorsa l’ostilità tra Antonello Iannarilli e lo stesso Enrico Pavia penalizzò il centrodestra, spalancando le porte alla vittoria di Giuseppe Morini.

Insomma, Pavia può costituire una spina nel fianco del centrodestra. Per il resto Antonello Iannarilli (Fratelli d’Italia) sta facendo una campagna elettorale incentrata sul suo Partito più che sul sostegno al candidato sindaco. Punta ad una designazione alle Regionali e vuole impressionare Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida.

Nella Lega è complicato capire quali saranno le indicazioni dei big e, soprattutto, se saranno seguite. Quanto a Forza Italia, il sostegno a Maurizio Cianfrocca non mancherà ma sono cambiate tante cose dal giorno della sua indicazione. Anche nel Partito. E’ una variabile.

Ed il centrosinistra…

Il candidato del centrosinistra è Fabio Di Fabio, esponente del Pd che fa riferimento all’area di Antonio Pompeo ma che ha anche un rapporto molto forte con Mauro Buschini.

La chiave è proprio Buschini: Alatri è la sua roccaforte elettorale, le condizioni politiche non sono delle migliori. Eppure non può perdere. Fabio Di Fabio punta al ballottaggio per poi giocarsi tutte le carte. Come Cianfrocca. Ma Enrico Pavia può essere una sorpresa per entrambi.

Inoltre il fronte del centrosinistra non è unito: a sindaco si candida anche Roberto Gizzi, sostenuto dai Socialisti di Gian Franco Schietroma e Vincenzo Iacovissi. Candidato a sindaco è anche Luciano Maggi, che non ha la vocazione dell’agnello sacrificale.

Dicevamo della posta politica in palio. Ad Alatri il Partito Democratico si gioca tutto. Lo sanno bene Mauro Buschini, Sara Battisti e Luca Fantini. Lo sa pure Antonio Pompeo, che vorrà dimostrare di essere stato decisivo con Fabio Di Fabio. Ma l’alto tasso di litigiosità permanente del Pd non può far dormire sonni tranquilli a nessuno. Il centrodestra è unito ma non appare granitico.

Può succedere di tutto. Ed è per questo che Enrico Pavia ci crede.

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