La sfida di Barillari al M5S: «Facciamo cadere Zingaretti e torniamo alle nostre origini»

Nuovo messaggio del consigliere regionale M5S Davide Barillari. Conferma il suo ripensamento: resta nel Partito. Ma conferma che molti altri amministratori, come lui si sentono a disagio. Le colpe della Lega. E la sfida interna: "Rovesciamo Zingaretti"

Resta nella “gabbia dorata”, si tiene le coliche politiche ma chiede di far cadere il governo regionale di Nicola Zingaretti.

Il consigliere regionale Davide Barillari lo fa a dieci giorni distanza dal post con il quale rendeva pubblico il suo disagio all’interno del Movimento 5 Stelle (leggi qui Barillari in crisi con il M5S: «Voglio uscire dalla gabbia dorata»). Esattamente una settimana dopo il messaggio con la marcia indietro fatta a tutta velocità (leggi qui Barillari si tiene le coliche e non lascia il Movimento 5 Stelle).

Ora un nuovo post su Facebook disegna la nuova rotta politica.

 

In molti con le coliche

Ci mette la faccia: un video  della durata di 4 minuti e 33 secondi, postato poco prima delle ore 13.

Camicia blu scuro, senza cravatta, due monitor sullo sfondo, il presidente grillino della commissione Vigilanza sul Pluralismo dell’Informazione rassicura i suoi sostenitori: non uscirà dalla “gabbia dorata”, come lui stesso aveva definito l’ambiente nel quale si sentiva immerso, nel pieno della crisi.

«Non esco dal Movimento 5 Stelle. Voglio continuare a combattere. In questi giorni ho riflettuto molto, parlato con cittadini, portavoce di altre regioni e parlamentari. E scoperto che siamo in tanti a credere ancora nei valori fondanti e originali del Movimento».

Rivela così che non è l’unico a sentirsi a disagio di fronte ad alcune recenti posizioni del M5S. Che ha molte cose in meno dal MoVimento delle origini, tante in più che lo avvicinano agli altri Partiti. Barillari resta ma ammette che i problemi continuano ad esserci.

 

Il matrimonio forzato con la Lega

A farlo sentire in gabbia è il rapporto di governo con la Lega.

«Questo matrimonio forzato con la Lega al governo ci sta stringendo in un abbraccio mortale. Dovremmo essere più determinati, portare avanti le nostre idee principali».

La delusione di Davide Barillari era legata alla bocciatura totale delle sue posizioni sui vaccini. Così netta che il Consigliere regionale era stato sconfessato in modo ufficiale sul blog del M5S. (leggi qui Vaccini, anche il M5S sconfessa Barillari)

Un dietrofront che gli ha fatto perdere la faccia con una parte dello zoccolo duro del suo elettorato.

Nel video però trova una spiegazione da fornire a se stesso ed agli elettori. Quel dietrofront è colpa della Lega.

«Sulla Salute siamo in difficoltà perché stiamo giocando troppo di strategia. Mi aspettavo scelte più forti, penso alla questione dei vaccini ma anche all’intramoenia, le liste d’attesa, il rapporto pubblico/privato, ci sono cittadini che sulla sanità stanno morendo».

 

Rovesciare Zingaretti

Nei mesi scorsi il consigliere regionale era tra quelli che riteneva efficace il rapporto costruito con Nicola Zingaretti. Ad aprile diceva: «Il rapporto con Zingaretti funziona, ci si può fidare»). Ora non è più dello stesso parere «Questo rapporto difficile con Zingaretti ci sta mettendo in difficoltà».

E lancia il guanto di sfida. Al suo Partito. Chiede al Movimento 5 Stelle di far cadere l’amministrazione Zingaretti.

«Sono il primo a volere rinunciare alla mia poltrona, al mio stipendio da consigliere regionale e presidente di commissione pur di fare cadere Zingaretti, al quale non interessa nulla dei cittadini ma pensa solo a scalare un Pd defunto».

Barillari chiede di farlo per riportare così il M5s ai suoi valori fondanti, quelli di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. «Il Movimento – dice – è ancora in grado di dare un sterzata e tornare ad essere ciò che era tanto tempo fa».

 

 

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