E sul tavolo della Lega arrivò il nome: Mignanelli sindaco

FOTO: COPYRIGHT MICHELE DI LONARDO

Sul tavolo regionale della Lega c'è il nome di Massimiliano Mignanelli come possibile candidato sindaco di Cassino. Vice presidente della Provincia, civico, è stato eletto nelle file del Pd ma come indipendente. Nella sezione leghista c'è maretta. Ipotesi respinta all'unanimità.

Il nome segreto è quello di Massimiliano Mignanelli. È lui il possibile candidato della Lega per le elezioni comunali di Cassino. Se non in prima battuta, rappresenta il piano B nel caso in cui non si riuscisse a trovare una convergenza con gli altri alleati. Il nome è da qualche settimana sul tavolo del Regionale.

I rumors romani parlano di una convergenza del coordinatore regionale leghista Francesco Zicchieri e del suo collega di Forza Italia Claudio Fazzone. Pronti ad appoggiarlo i dissidenti di Forza Italia che con la loro firma furono determinanti per la caduta del sindaco Carlo Maria D’Alessandro. La capogruppo Rossella Chiusaroli, il presidente del Consiglio Comunale Dino Secondino, il presidente di Commissione Gianluca Tartaglia.

Ora assumono un senso le parole pronunciate da Rossella Chiusaroli il giorno in cui uscì l’indiscrezione del primo incontro romano tra Francesco Zicchieri, il vice coordinatore nazionale Enti Locali di Forza Italia Mario Abbruzzese, il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini. Disse che quell’incontro non valeva niente: «Si tratta di pettegolezzi, è stato solo l’incontro tra due persone perbene». Perché? «Non c’era Claudio Fazzone». Sapeva che sul tavolo c’era già un nome diverso e condiviso tra Lega e una parte di Forza Italia. (leggi qui Ciao Rossella: Chiusaroli messa fuori da Forza Italia)

L’indiscrezione è circolata nel tardo pomeriggio. L’onorevole Zicchieri e l’onorevole Francesca Gerardi sono d’accordo con Claudio Fazzone: favorevoli al sostegno della Lega a Massimiliano Mignanelli. Un’indicazione contro la quale è scoppiata la rivoluzione all’interno della sezione leghista di Cassino. Che ha bocciato all’unanimità la proposta.

Perché? Massimiliano Mignanelli è vice presidente uscente della Provincia di Frosinone guidata dal Partito Democratico. È stato eletto in Provincia due anni fa, candidato nella lista del Pd. Viene dalle file del Partito di Beatrice Lorenzin, con lei aveva mosso i primi passi in politica nelle file di Forza Italia. L’una coordinatrice regionale dei Giovani azzurri e l’altro vice coordinatore del Lazio. Negli anni dell’amministrazione del sindaco Bruno Scittarelli era stato vice sindaco di Cassino.

Ora ha messo su uno schieramento civico. Composto da diverse liste, espressione delle varie sensibilità presenti in città. Capace di vincere le elezioni. Secondo la Lega regionale. Non quella comunale.

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