In aiuto del sindaco Villa si muove Forza Italia

Via alle consultazioni per tentare di risolvere la crisi a Formia. Forza Italia riunisce il centrodestra e lancia un salvagente a Paola Villa. Riunioni separate di Dem e Ripartiamo. Anche il sindaco si muove

Un salvagente azzurro per il sindaco di Formia Paola Villa. A lanciarglielo è Forza Italia: per tirarla fuori dalla crisi culminata ieri con le sue dimissioni. (Leggi qui Il sindaco Villa si dimette: “Costa è stato il burattinaio e mandante”).

Il soccorso azzurro

Il capogruppo Eleonora Zangrillo ha firmato un invito ai Gruppi di minoranza della Lega e di Fratelli d’Italia – ConTe, ai consiglieri indipendenti Antonio Capraro e Giovanni Costa. Non lo ha mandato né al Pd e né a Ripartiamo con voi, il gruppo che a settembre ha lasciato la maggioranza senza però passare con l’opposizione; e che domenica ha annunciato il suo No agli equilibri di Bilancio determinando il collasso dell’amministrazione. (Leggi qui Ripartiamo vota No: il sindaco Villa verso le dimissioni).

La capogruppo di Forza Italia Eleonora Zangrillo

Eleonora Zangrillo ha dato appuntamento a tutti per sabato 5 dicembre, alle 10.30, presso la sala “Sicurezza” del Comune di Formia. Un solo tema in discussione: “Affrontare con serenità e spirito costruttivo questa delicata fase dellaCittà”.

Chiede di fare in fretta. Perché “La grave crisi amministrativa in corso al Comune  non ci consente pause, ma ci impone di avviare un celere confronto interno, coinvolgendo anche le segreterie politiche, per verificare nei tempi dettati dalla crisi l’individuazione di un percorso lineare, in modo da costruire un progetto responsabile, affidabile ed unitario per governare la città”.

È un passaggio chiave. Sposta la questione Formia su un tavolo politico provinciale e regionale. Nel momento in cui cita le segreterie politiche è consapevole che l’operazione potrà avvenire solo con la benedizione dei coordinatori. Cioè quelli che proprio in questi giorni stanno ricostruendo l’unità del centrodestra dopo le spaccature registrate a Terracina e Fondi. E stanno individuando il candidato sindaco unitario da schierare a Latina. Una forzatura su Formia potrebbe mettere in discussione tutto l’equilibrio.

Inoltre. La frantumazione del centrodestra ha portato alla vittoria dell’attuale amministrazione civica. Forza Italia chiede al centrodestra di non dimenticarlo. Perché “È evidente, altresì, che le contraddizioni vissute nel passato nelle fasi pre-elettorali devono farci riflettere per non commettere gli stessi errori”.

Quella frase su Cosimino

Cosmo Mitrano con Claudio Fazzone e Pino Simeone

A rendere più problematica l’operazione di salvataggio lanciata dalla Zangrillo è stato l’attacco personale rivolto da Paola Villa con il video messaggio in cui ha commentato le dimissioni.

In quel video aveva messo nel mirino il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. Lo sfidava annunciando la delibera approvata lunedì mattina dalla Giunta di Formia due ore e mezzo prima delle dimissioni. Disponeva la mancata proroga delle concessioni – in scadenza al 31 dicembre – per gli impianti di acquacoltura gestiti da alcuni imprenditori gaetani. “Vediamo se il sindaco di Gaeta, amico del mio traditore Maurizio Costa, farà altrettanto”.

Questa dichiarazione ha mandato in subbuglio Forza Italia, Partito che ora sta tentando di mediare, raffreddando l’irritazione di Mitrano prima e del senatore Claudio Fazzone poi. 

In queste ore stanno decidendo  se partecipare alle consultazioni post dimissioni la Lega, Fratelli d’Italia – Formia con Te, Udc ed il Partito Democratico – Formia Bene comune. Forza politica quest’ultima che ha convocato un incontro  martedì sera “per fare l’analisi della situazione e intraprendere le dovute iniziative politiche.”

Il vertice di Ripartiamo

Maurizio Costa

Alla stessa ora si riuniranno, presso la clinica privata “Casa del Sole” anche i fuoriusciti dell’ultima ora: il gruppo consiliare di “Ripartiamo con voi”. Li ha convocati quello che il sindaco di Formia aveva definito il suo killer politico, l’imprenditore Maurizio Costa che è l’ispiratore della lista.

Da lunedì pomeriggio sta visionando, come se fosse al Var a bordo di un campo di calcio, il messaggio video di un sindaco ormai fuori controllo. Costa potrebbe decidere di rispondere alle accuse: manca solo l’ufficialità.

Potrebbe farlo in una conferenza stampa.

Le consultazioni del sindaco Villa

Venti giorni sono troppi: il sindaco di Formia Paola Villa vuole chiudere prima la crisi. Già entro la settimana vuole sapere se ci sono i margini per definire una nuova maggioranza e revocare la sua lettera di commiato. Evitando così di scomodare la prefettura che ora dovrà inviarle due raccomandate: una per dirle che ha venti giorni per approvare gli adempimenti al Bilancio; l’altra per dirle che ha altrettanto tempo prima che le sue dimissioni diventino irrevocabili.

Paola Villa non ha intenzione di farsi cuocere a fuoco lento. Non è nel suo carattere. O la maggioranza nuova c’è o si va tutti a casa. Subito. Al massimo entro la metà di dicembre vuole risolvere la faccenda.

Pasquale Di Gabriele e Paola Villa

Archiviato il suo sfogo contenuto nel messaggio video di oltre 14 minuti pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, il dimissionario sindaco ha deciso di dar vita subito alle “consultazioni” per capire il da farsi.

Al momento le può iniziare solo con due delle quattro gambe della sua vecchia maggioranza: “Formia città in comune” e “Un’altra città”. Le altre due  – Formia Vinci e Ripartiamo con voi – sono ufficialmente approdate all’opposizione e quindi i margini di manovra si sono ancor più assottigliati.

Per la maggioranza è emersa solo una presa di posizione: quella del presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele. Ha definito le dimissioni della Villa “Un atto giusto, doveroso, leale e coraggioso. Ha preso atto che un certo percorso politico è venuto meno e a fronte di un eventuale azzeramento ci può essere una ricostruzione… Un’eventuale apertura – ha aggiunto il penalista – può partire solo su basi leali. Se non si può addivenire ad una nuova maggioranza, andremo a casa. L’onestà è anche nel prendere atto che un progetto può anche non continuare”.

Lo scambio sbagliato da Paola Villa

C’è un dato di fatto. Dall’entrata in vigore della legge per l’elezione diretta dei sindaci nel 1993 mai era successo che un primo cittadino perdesse dopo 30 mesi di mandato ben sei assessori e cinque consiglieri comunali. Non sono stati cacciati ma sono andati via volontariamente.

La crisi non è il risultato del tradimento politico di “Ripartiamo con voi” e del suo patron Maurizio Costa. Nemmeno è stata una “manovra di palazzo”. È una crisi maturata all’interno di una maggioranza che è rimasta in rigoroso silenzio rispetto alle veemenza dialettica, formale e sostanziale, del sindaco.

Enrico D’Angelis, dimissionario coordinatore di Formia citta in comune, avrebbe voluto dare mano al sindaco di Formia ma poi ci ha ripensato. “Non brindo e non piango. Doveva fermarsi un anno e mezzo fa. Un treno che imbocca uno scambio sbagliato non può che finire col deragliare. La cabina di regia non l’ha mai voluta sul serio e queste sono state le conseguenze”. 

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