C’era una volta l’analisi del voto (di C. Trento)

Dopo elezioni. Nella Lega si attendono le decisioni del deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri. Sabato a Casalattico riunione del Movimento Cinque Stelle. Nel Pd manca soltanto il congresso provinciale

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Qualche anno fa non si faceva in tempo ad archiviare i risultati elettorali che iniziava la gara per effettuare l’analisi del voto. Sia da parte dei vincitori che dei vinti. Adesso è cambiato tutto, probabilmente perché c’è la consapevolezza che i livelli provinciali contano sempre meno quando bisogna prendere le decisioni vere, cioè le candidature a Camera, Senato, Regione ed Europa.

In ogni caso fare il punto della situazione è importante. Per quanto riguarda la Lega, il risultato delle Europee è stato straordinario in Ciociaria, dove si è superata la soglia del 40%. Adesso si attendono le decisioni del deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri. Nelle scorse settimane aveva proceduto alla nomina del senatore Umberto Fusco come referente delle quattro province del Lazio (esclusa Roma). Da quel momento in poi, però, non ci sono state novità.

Sarà importante capire quali spazi di azione avrà Fusco in Ciociaria. E se a questo punto verrà nominato un coordinatore o un commissario provinciale, ruolo rimasto vacante dopo le dimissioni di Carmelo Palombo.

Allo stesso modo bisognerà vedere quale ruolo reciterà il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani nella cabina di regia provinciale del Carroccio. Nel capoluogo peraltro il gruppo consiliare della Lega potrebbe tornare alla carica per chiedere un rimpasto in giunta. Nei mesi scorsi l’ipotesi circolata era quella di una nomina di Enrico Cedrone come assessore, nomina che consentirebbe l’ingresso da consigliere del coordinatore cittadino Domenico Fagiolo.

Per quanto concerne Forza Italia, dopo il ballottaggio di domenica si capiranno meglio strategie e dinamiche. Mentre in Fratelli d’Italia la situazione è perfettamente sotto controllo: l’avanzata (8,9%) alle Europee ha ulteriormente rafforzato la leadership del senatore Massimo Ruspandini. I Fratelli d’Italia sono adesso il secondo Partito del centrodestra in Ciociaria e il sorpasso nei confronti di Forza Italia ha dato entusiasmo.

Il Movimento Cinque Stelle dovrebbe fare il punto della situazione in provincia di Frosinone sabato prossimo a Casalattico, nel corso di una riunione con gli attivisti.

Rispetto alle politiche del 4 marzo 2018 anche in Ciociaria l’arretramento è stato evidente: dal 36,39% al 18,5%. Senza considerare le difficoltà “storiche” ogni qual volta si vota per le comunali. I pentastellati non hanno mai eletto un sindaco nei 91 Comuni della provincia di Frosinone. Bisognerà pure vedere se e come sarà affrontato il tema del radicamento.

Nei giorni scorsi i consiglieri comunali di Frosinone Christian Bellincampi e Marco Mastronardi hanno posto il problema, chiamando in causa anche il deputato Luca Frusone.

Infine il Partito Democratico. L’election day ha fatto registrare un risultato a due facce: alle Europee una percentuale più bassa di quelle nazionali e regionali (anche se con un aumento di voti rispetto alle politiche del 2018), sostanziale successo alle comunali, con tanti sindaci confermati e altrettanti eletti. Dopo le primarie dei mesi scorsi per i congressi regionale e nazionale, all’appello manca soltanto il congresso provinciale.

Mai dire mai.

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