Evangelista ‘gela’ la Lega: dimissioni da capogruppo

Le reazioni al nuovo ingresso nella Lega annunciato venerdì. Il capogruppo in Consiglio Comunale si dimette in Aula giovedì. Ed i Giovani minacciano di lasciare la Lega "che sbanda a sinistra"

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Da un lato i consiglieri comunali della Lega, Evangelista e Bevilacqua. Dall’altra la compagine giovanile del Partito. Entrambi con il mitra spianato: sul gruppo dirigente del Carroccio di Cassino si scatena il fuoco incrociato. La “scusa” è la recente nomina della neo arrivata Imma Altrui a responsabile Organizzazione del Partito. Ma in realtà gli obiettivi che si intendono colpire sono altri: il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e il leader di “CambiamoMario Abbruzzese ritenuto il vero regista occulto della Lega di Cassino. (Leggi qui La ‘Lega Altrui’, Imma arruolata parte già ruvida).

Dalle polemiche si smarca l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro: assicura di non avere mai detto, a proposito dei nuovi ingressi in Lega, che “la montagna ha partorito il topolino”. Ha ragione l’ex sindaco: nessuno però ha mai detto che quella frase l’abbia pronunciata lui, bensì che circolava nel suo quartier generale. In questo modo ottiene il doppio effetto: ribadire il concetto e mostrare che non ci sono sue impronte digitali. Come a dire: ri – lancia il sasso e tiene le mani bene in tasca.

C’è di molto più fragoroso all’orizzonte. Una delle persone a lui più vicine in questa fase, il capogruppo della Lega Franco Evangelista si prepara ad andare ben oltre il sarcastico commento “Imma chi?”. Si prepara a rassegnare le dimissioni. 

Il dissenso di Evangelista

Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua

Da Consigliere? Non ci pensa neppure. Perché da consigliere comunale può continuare ad esercitare la sua azione amministrativa, restare a contatto con i problemi dei cittadini. E allora a quali dimissioni pensa? Franco Evangelista vuole mandare un chiaro segnale di dissenso politico rispetto al gruppo dirigente della Lega. L’ennesimo. In che modo? Dimettendosi da capogruppo.

Ci ha riflettuto l’intera giornata di domenica. Ieri sera, alla fine, ha alzato il telefono e ha informato la sua collega Michelina Bevilacqua. Vogliono per una volta provare a fare squadra. Dire ai vertici della Lega che loro non ci stanno ad essere bypassati e ad appartenere ad un Partito gestito da Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli

Ma Franco Evangelista non ha fretta: non protocollerà nessuna dimissione questa mattina. Lo renderà noto giovedì pomeriggio nel corso del Consiglio comunale.

Le provocazioni di Franco

Sarà la sua seconda “provocazione”: questa rivolta direttamente al suo Partito, per vedere l’effetto che fa.

L’altra “provocazione” che farà sempre in assise intende invece innervosire la maggioranza: ha presentato una interrogazione per sapere se il sindaco ha ancora un assessore alle Manutenzione. (Leggi qui Il tallone di Enzo si chiama Emiliano, e Franco lo sa).

Emiliano Venturi

Dopo lo scontro con Gino Ranaldi nella conferenza dei capigruppo di venerdì, altri consiglieri di maggioranza lo hanno avvicinato per chiedergli di non esasperare gli animi. “Io voglio solo sapere se è il caso di rivolgerci a Chi l’ha visto?” la risposta al curaro del capogruppo leghista.

Nella sua interrogazione scrive testuale: “Considerato che gli unici interventi pubblici veramente degni di nota ed effettuati, come il miglioramento sismico delle scuole, la messa in sicurezza di via madonna di Loreto, la destinazione di alcuni beni confiscati alla criminalità ed altri sono frutto del lavoro della precedente amministrazione; che è palese la completa assenza di manutenzione nella nostra città; che non è presente alcun programma di manutenzione presso l’area tecnica che possa far presagire un evidente cambio di rotta, interrogo il Sindaco per sapere se, considerando quanto sopra esposto, l’assessore competente oppure il consigliere delegato, al ramo Manutenzione ed Ambiente abbiano rassegnato le proprie dimissioni o siano stati rimossi dall’incarico senza che ne fosse stata data comunicazione al consiglio comunale”.

Il riferimento alla passata amministrazione è la firma di Carlo Maria D’Alessandro: l’ex sindaco non manca occasione per lasciare le sue impronte digitali sugli atti del Consiglio comunale. Intende dimostrare che la sua componente, in assise, conta molto di più rispetto a quella di Mario Abbruzzese

Lo spettro delle dimissioni

Ma torniamo alle dimissioni, per ora solo paventate. Non è la prima volta che l’ex assessore alle manutenzioni della giunta D’Alessandro minaccia un gesto del genere. Lo aveva già fatto il 15 novembre del 2019 dopo che Michelina Bevilacqua affermò che i vertici cittadini, provinciali e regionali della Lega avevano espresso perplessità sul ruolo di Evangelista capogruppo in consiglio comunale perché sarebbe “poco ligio alle regole”.

Franco Evangelista

All’epoca il consigliere spiegò: “Non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dai vari vertici della Lega, per fare chiarezza sulla vicenda rimetto ufficialmente il mio mandato di capogruppo nelle mani del Partito”. Finì con qualche articolo sui giornali e nulla più, tant’è che oggi è ancora capogruppo.

Ma i vertici provinciali del Partito non si sono mai curati di sanare il “caso Cassino”, ed ecco che ora esplodono nuove grane.

Sono problemi… Altrui

A dar fuoco alle polveri – e a spingere anche Evangelista a voler rimettere il mandato – sono stati i Giovani della Lega. Anche in questo caso serve una puntualizzazione: la compagine junior del Carroccio aveva già subito una scissione negli anni scorsi. Il coordinatore Danilo Evangelista se n’era andato sbattendo la porta, spiegando che a Cassino non c’erano le condizioni per creare il Partito che intende strutturare Matteo Salvini. Era il 29 giugno del 2020. Dopo qualche mese i ragazzi rimasti fedeli alla Lega hanno provato a rimettere in piedi la giovanile, ma adesso anche loro minacciano l’addio. (Leggi qui La Lega perde i giovani, che puntano il dito sui vertici).

Contestano la nomina calata dall’alto di Imma Altrui e accusano il partito di essersi spostato a sinistra. Come? “Con i consiglieri regionali che tengono in vita il governo Zingaretti”. Ogni riferimento a Pasquale Ciacciarelli è puramente voluto e non affatto casuale. Spiegano i giovani leghisti di Cassino: “La Lega vira a sinistra, noi non ci stiamo! Smettiamola di far entrare gente che ha preso per anni incarichi dal Pd e persone ideologicamente di sinistra nei direttivi. Questo partito sta sacrificando la sua storia per le poltrone, è una vergogna a cui noi non sottostiamo. Ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo o ci estingueremo!”. 

L’ex sindaco Dem Petrarcone con Imma Altrui, candidata nella sua civica

Una scissione? Per ora no, ma i giovani avvertono gli adulti: “Se non vi sarà un cambio di passo siamo pronti ad altre scelte, il centrodestra è la casa dei giovani della Lega, quel centrodestra che combatte per un’idea. Non accettiamo chi cambia la bandiera in base al vento e chi si è reso responsabile della caduta dell’amministrazione D’Alessandro. Se hanno deciso che la Lega debba virare a sinistra facciano pure ma noi non ci stiamo. – concludono i giovani leghisti – E siamo pronti ad intraprendere altri percorsi e progetti veramente di centrodestra con coerenza ideologica e persone che possiede un vero senso di appartenenza a questo mondo. A voi le poltrone a noi le idee e il dovere di preservare la nostra storia. Il centrodestra non ha bisogno di trasformisti!”. 

Il Carroccio continua a sbandare. Se continua così, rischia di schiantarsi!