Fionda no, Pontone forse. Il Congresso Pd a fine mese

Il Congresso del Pd di Cassino si celebra entro fine mese: forse domenica 29. Riprende quota il nome di Pontone. Affiancato da due figure di esperienza. La necessità di tutelare la minoranza. Oggi il Consiglio.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Non sarà Romeo Fionda il nuovo segretario del circolo del Pd di Cassino. Questa ad oggi è l’unica certezza. La seconda è che il congresso si celebrerà entro la fine del mese, probabilmente domenica 29 novembre. Ma non potendolo svolgere in presenza, occorre che ci sia una terza certezza, che però ad oggi manca. E cioè che ci sia un unico candidato alla Segreteria. Ipotesi, quest’ultima, comunque non del tutto remota. Nelle ultime ore sono tornate a salire le quotazioni di Pierluigi Pontone, sostenitore della prima ora di Enzo Salera. Sostenitore che vanta buoni rapporti anche con la parte del Pd che fa riferimento a Sarah Grieco. E che non nasconde le sue velleità.

C’è un altro fattore importante che gioca a suo vantaggio: la giovane età. Il rinnovamento e l’unità sono i due pilastri sui quali si prova a ricostruire il Partito in città.

L’attuale commissario Romeo Fionda, che sta traghettando il Partito verso il Congresso, aveva messo a disposizione la sua candidatura. Tuttavia è stato il primo ad annunciare di essere disponibile ad un passo indietro qualora ci fosse la convergenza su un altro nome. E dopo alcune riunioni, il nome di Pierluigi Pontone è tornato a prendere quota.

La triade che esclude Palumbo

Qualcuno mette però in evidenza quelli che sono i limiti oggettivi del potenziale Segretario. Cioè la mancanza di esperienza, il fatto di non aver mai ricoperto ruoli importanti né nel Partito né nell’amministrazione.

ENZO SALERA E ROMEO FIONDA

Per questo si ragiona su una triade. Ovvero: sulla possibilità di affiancare Pontone. Potrebbero esserci Romeo Fionda come vice segretario. Poi il coordinatore della lista “Salera sindaco”, Fernando Cardarelli, come presidente cittadino del Partito.

C’è un però: tutti e tre questi nomi sono legati all’amministrazione comunale in maniera forte. In tal modo non ci sarebbe alcuno spazio per la corrente del Pd minoritaria. Vale a dire quella capeggiata dalla delegata all’assemblea nazionale Maria Palumbo, che non avrebbe alcun ruolo di vertice. Anche se il futuro segretario potrebbe poi avviare in un secondo momento, in collaborazione con il segretario della federazione provinciale Luca Fantini, l’opera di ricucitura.

Insomma il futuro del Partito, a prescindere da Pontone, è un risiko e le nuove restrizioni non aiutano affatto. Perché appare difficile che il Congresso si possa svolgere in presenza.

Consiglio in presenza

Si svolgerà invece in presenza, in sala Restagno con inizio alle ore 16, il Consiglio comunale che di fatto è stato rinviato la scorsa settimana. In quella seduta erano stati poi discussi solo i punti più importanti. (Leggi qui Iovine lascia, il gioco delle parti invece non se ne va).

Il Consiglio dello scorso 30 ottobre si è contraddistinto per una sorpresa nel finale: le dimissioni di Paolo Iovine. Le ha annunciate venerdì scorso ma, di fatto, è decaduto dalla carica solo lunedì quando le ha protocollate.

Gennaro Fiorentino – ex consigliere comunale con Petrarcone 2011-2016

Ieri si è provveduto alla surroga e al suo posto entra in assise Gennaro Fiorentino, già consigliere nel quinquennio 2011-2016 con Giuseppe Golini Petrarcone sindaco. Nonché sostenitore della prima ora di Enzo Salera.

In questi 18 mesi ha lavorato dietro le quinte su molti importanti progetti pur non avendo un ruolo. Oggi farà il suo esordio in Consiglio. L’assise, tra le altre cose, sarà chiamata ad approvare il piano triennale delle opere pubbliche. Con esso l’approvazione dei regolamenti per i dehors e gli impianti pubblicitari e poi una serie di interrogazioni.

Franco fra presepi e bordate

Il consigliere dell’opposizione della Lega Franco Evangelista porterà in aula anche un ordine del giorno per sensibilizzare le scuole all’allestimento dei presepi. E sempre Evangelista poi provoca l’amministrazione sul tema della manutenzione.

Lo fa dalle colonne di Ciociaria Oggi. «Se non c’è nessuno in grado di risolvere i problemi posso occuparmene io», dice. Precisa che lo farebbe solo per il bene dei cittadini, ma dietro le righe si legge qualcosa di più. Un posto in giunta? Salera per smarcarsi subito fa diramare un comunicato stampa per spegnere le polemiche. Annunciando che presto saranno accese le luci.

E argomenta. «Ritardi negli interventi di riparazione e nel ripristino dell’illuminazione sono stati determinati dalla assenza di elettricisti alle dipendenze del nostro Comune. Infatti il solo elettricista in organico, come noto, è ricoverato in ospedale dopo la rovinosa caduta da una scala nei giorni scorsi. Il Sindaco – si legge nella nota stampa – mentre si scusa con la cittadinanza, comunica che si sta cercando di rimediare. Quindi affidando temporaneamente all’esterno il servizio di manutenzione della illuminazione pubblica».