Forza Italia, la continua fuga dei fedelissimi da Tajani

Foto © Leonardo Puccini

Dopo il “carpiato senza rete con doppio avvitamento” sul Mes, tanti nel Partito riflettono sul da farsi. A cominciare da Gianluca Quadrini, Gioacchino Ferdinandi e Anselmo Rotondo. E guardano alle scelte di Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli e Danilo Magliocchetti.

Secondo autorevoli retroscenisti ci sarebbe proprio lui, Antonio Tajani, dietro il “carpiato senza rete in avvitamento” di Silvio Berlusconi sul Mes. Antonio Tajani è vicepresidente del Ppe ed è stato  presidente del Parlamento europeo. Tutto ci si sarebbe aspettato, meno che il numero due di Forza Italia convincesse il numero uno (Berlusconi) a cambiare parere su quello che è uno dei principi fondametali dell’Europa immaginata dal Ppe, della quale gli “azzurri” fanno parte. (Leggi qui E Forza Italia torna subalterna a Lega e FdI. Anche in Ciociaria).

Antonio Tajani con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Pochi giorni fa Forza Italia ha votato lo scostamento di bilancio, portandosi dietro la Lega e Fratelli d’Italia. Ora la giravolta sul Mes. Tajani ha detto che il Partito resta favorevole al Mes per la Sanità ma è contrario alla riforma. Formule da sofista che hanno come unico effetto quello di disorientare il Partito. Ad ogni livello, nazionale e locale.

Sempre Antonio Tajani ha provato a metterci la pezza dicendo che Forza Italia non è né comunista né salviniana. Verrebbe da chiedersi cosa è adesso Forza Italia. Con chi sta.

Con Matteo Salvini e con Giorgia Meloni non fino in fondo. Con Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti a volte ci sono degli “abboccamenti”, che però servono solo ad aumentare il peso contrattuale degli “azzurri” al tavolo del centrodestra.

La base di Tajani disorientata

Anselmo Rotondo, Gianluca Quadrini, Alessandro Battilocchio, Antonio Tajani e Gioacchino Ferdinandi

Nel frattempo però la base è disorientata. Anche in provincia di Frosinone. Gianluca Quadrini, Gioacchino Ferdinandi e Anselmo Rotondo avevano creduto a Tajani quando aveva fatto capire che Alessandro Battilocchio poteva diventare il commissario provinciale degli “azzurri”. Poi non se n’è fatto nulla e adesso tutti e tre stanno riflettendo sul da farsi. Soprattutto Gianluca Quadrini.

Nel frattempo in Ciociaria la leadership di Claudio Fazzone si è perfino rafforzata. Con lui ci sono Adriano Piacentini, Rossella Chiusaroli e Daniele Natalia e Giuseppe Patrizi.

Certamente però bisognerà capire dove Antonio Tajani vuole portare Forza Italia. Oltre che in piazza con Matteo Salvini e Giorgia Meloni ogni qual volta c’è qualche malumore da cavalcare. Il ragionamento che in tanti stanno facendo nel Partito, pure in Ciociaria, è che se alla fine bisogna andare a ricasco della Lega, allora tanto vale spostarsi direttamente nel Carroccio.

Come hanno fatto Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli e Danilo Magliocchetti.

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