I tormenti di Luca Fantini, il fedelissimo di Zingaretti

Il segretario provinciale del Pd è sempre stato con il Governatore, anche quando Francesco De Angelis e Mauro Buschini erano nell’area di Matteo Orfini e sostenevano Renzi. Adesso tocca proprio a Fantini una fase diversa nel territorio. Non dovrà più mediare ad ogni costo.

Luca Fantini con Nicola Zingaretti sta dall’inizio. Da quando il presidente della Regione Lazio sosteneva la candidatura alla Segreteria del Pd di Andrea Orlando. E in quel momento Francesco De Angelis e Mauro Buschini erano schierati con Matteo Renzi. Insieme a Francesco Scalia e Antonio Pompeo. Zingaretti non aveva gradito.

In quei tempi però Pensare Democratico di De Angelis e Buschini era posizionato con Matteo Orfini, leader dei Giovani Turchi. Una “sbandata” durata tra Natale e Capodanno, ma comunque una “sbandata”. Luca Fantini, in quel momento brillante capo dei Giovani Democratici, è sempre stato con Zingaretti. Infatti, fra i tanti, il suo commento alle dimissioni di Zinga da segretario Dem è stato quello più sofferto. Sul piano emotivo oltre che politico.

E’ stato eletto a fine luglio, al termine di una lunga e frammentata stagione congressuale, tutta incentrata sul superamento delle correnti. Obiettivo impossibile da raggiungere e i fatti di questi ultimi giorni lo dimostrano proprio con riferimento alle scelte di Zingaretti.

Il tormento delle correnti

Luca Fantini non si è mai illuso di poter riuscire ad azzerare le correnti. Il suo compito era però quello di provare ad armonizzarle, a farle arrivare ad una convivenza virtuosa e operativa. Adesso non sarà più possibile, qualunque cosa succeda. A meno che Nicola Zingaretti non ritorni sui suoi passi. Ma è complicato: in realtà il segretario dimissionario è rimasto deluso perfino dagli alleati come Dario Franceschini e Andrea Orlando. (Leggi qui Nicola Zingaretti non torna indietro. Caos Democrat).

Nicola Zingaretti e Luca Fantini

Certamente Zingaretti però non scomparirà. Non è un segreto che Luca Fantini sul piano politico è vicinissimo al presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini. Da questo momento in poi non potrà essere un segretario super partes. Una eventuale reggenza nazionale del Pd potrebbe far scattare una tregua in attesa del congresso nazionale, che dovrebbe celebrarsi entro il 2021. Ma è chiaro che quando ci sono i congressi nazionali allora si celebrano pure gli appuntamenti provinciali. Se non altro per indicare i delegati. Alla fine si profila l’ennesima conta tra le correnti, anche in Ciociaria.

Luca Fantini, il segretario provinciale, sa che il primo a doversi adeguare in questo momento sarà lui. Le correnti sopravvivono a tutti e lui non avrà più l’obbligo di provare a mediare ad ogni costo. Inizia una fase diversa.

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