Il Pd di Letta, quello di Zingaretti ed i Cinque Stelle

La continuità tra le due segreterie Dem non è affatto scontata. Andrea Marcucci e Graziano Delrio valutano la proposta di donne capigruppo a Camera e Senato. Il presidente della Camera Roberto Fico apre all’intesa, ma ricorda che il percorso è quello tracciato da Zingaretti. Punti interrogativi e variabili.

Il presidente della Camera Roberto Fico ha confermato ai microfoni di Gr1 la necessità di un’alleanza stabile tra Movimento Cinque Stelle e Pd. Ma in autonomia, nel senso che ognuna delle forze politiche dovrà scegliere in indipendenza la linea.

La foglia di Fico

Potrebbe sembrare un’affermazione scontata, ma non lo è affatto. Anche perché non a caso Fico ha fatto capire che questo tipo di percorso era già iniziato. Chiaro il riferimento a Nicola Zingaretti, segretario del Pd fino a qualche settimana fa. E l’ingresso nella giunta regionale del Lazio delle assessore pentastellate Roberta Lombardi e Valentina Corrado va in quella direzione. (Leggi anche Perché i 5 Stelle possono essere l’ago della bilancia).

Roberto Fico è l’esponente dei Cinque Stelle da sempre maggiormente schierato sull’estrema sinistra del Movimento. Ma anche lui a questo punto vuole capire che tipo di Partito Democratico sarà. Perché al di là delle frasi di circostanza e di sprazzi di continuità con la linea di Nicola Zingaretti, Enrico Letta sembra avere intenzione di cambiare molto.

La linea Pd post Zingaretti

Ma bisognerà vedere cosa succederà. Intanto come vice Enrico Letta ha subito scelto Irene Tinagli e Giuseppe Provenzano. Segnali chiari a tutte le correnti. Ieri ha annunciato: “La guida del Pd è tutta al maschile. Ho detto domenica che non va. Ai gruppi di Camera e Senato suggerisco che dopo tre anni di guida maschile, gli ultimi due siano a guida femminile. I gruppi sono autonomi, spetta a loro  scegliere con chi”.

Gli attuali capogruppo sono Graziano Delrio alla Camera e Andrea Marcucci al Senato, quest’ultimo tra i leader di Base Riformista. Non l’hanno presa affatto bene. La nuova Segreteria nazionale dem targata Letta è composta da otto donne e otto uomini. In tutto quindi sedici i membri nominati tenendo fermo il principio dell’equilibrio di genere. Alcune conferme della segreteria di Nicola Zingaretti, come Stefano Vaccari. Molte new entry come Mauro Berruto, 51enne ex ct della Nazionale maschile italiana di Pallavolo dal 2010 al 2015, giornalista e formatore che si occuperà di Sport. Alcuni ex dell’esecutivo Conte 2: Francesco Boccia, Antonio Misiani, Sandra Zampa.

Insomma, la continuità con la segreteria di Nicola Zingaretti c’è fino ad un certo punto. Ecco perché l’intesa con i Cinque Stelle è da verificare sul campo per quanto riguarda le singole regioni e soprattutto l’ambito nazionale. Anche perché non è proprio scontato che al Pd di Letta stiano ben alcune posizioni dei Cinque Stelle. Per esempio alla Regione Lazio, quando si comincerà a fare sul serio su temi come la gestione dell’acqua e dei rifiuti.

La cautela di Roberto Fico si spiega così. Il Pd di Letta sta prendendo forma. E non sarà uguale a quello di Zingaretti. La partita è appena iniziata.

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