La presidenza della Regione: la magnifica ossessione di Ottaviani

Il sindaco di Frosinone sta cercando di fare con la Lega quello che gli hanno impedito in Forza Italia. Ma è pronto a sbattere la porta se sentirà odore di trappolone

Con la Lega vuole fare quello che è riuscito a compiere con Forza Italia: scalare il pPartito. Iniziando dalla provincia di Frosinone, ma senza porsi limiti e senza neppure rinunciare a quello che resta uno dei suoi obiettivi: concorrere per la presidenza della Regione Lazio.

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha tre anni di tempo per riuscire a convincere l’alto comando del Carroccio che la persona giusta è lui.

TAJANI E OTTAVIANI

Dopo l’ultima vittoria elettorale a Frosinone, Ottaviani guadagnò l’attenzione di Silvio Berlusconi. Forza Italia parlava di modello Frosinone, Ottaviani parlò direttamente con il Cavaliere. Gli venne addirittura affidato il compito di contribuire da protagonista al varo dell’Altra Italia. L’annuncio ufficiale doveva avvenire proprio a Frosinone. Poi non se ne fece più nulla, ma la frattura di Ottaviani avvenne in quel momento. (leggi qui Forza Italia addio: nasce L’Altra Italia di Berlusconi e parte da Frosinone e poi leggi qui Contrordine compagni, Berlusconi non fa più il nuovo Partito).

Infatti si consumò qualche mese dopo sul palco di Fiuggi durante la kermesse di Antonio Tajani. Nicola Ottaviani era tra i nomi sui quali ragionare per la candidatura alla presidenza della Regione. Un ruolo che lo affascina molto. (leggi qui Le randellate di Ottaviani sul Re nudo).

Nella Lega potrebbero esserci i presupposti diversi e il sindaco di Frosinone si sta muovendo per scalare posizioni.  A Frosinone ha il pieno controllo della situazione, ma si sta muovendo anche a livello provinciale. Senza tralasciare i contatti a Roma. Il suo è uno schema di partito di governo, che guarda al mondo cattolico, alle professioni, agli imprenditori. Ci proverà.

NICOLA OTTAVIANI ALLA CONVENTION PROVINCIALE DELLA LEGA

Naturalmente i parlamentari lo sanno. Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa sono consapevoli che Nicola Ottaviani è già un competitor per le candidature alle politiche. Per questo potrebbero avere tutto l’interesse a sostenere la posizione di una candidatura alla presidenza della Regione.

Un obiettivo che rimane però complicato considerando il peso di Roma negli equilibri di tutto il Lazio. Ma la storia politica del sindaco di Frosinone insegna pure che Nicola Ottaviani non ha bisogno né della politica né di restare a tutti i costi in un Partito. Se sentirà odore di trappolone, si alzerà e sbatterà la porta.

Alle comunali di Frosinone però ci sarà in ogni caso. Senza di lui il centrodestra non compete nemmeno.

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