Nel centrosinistra frusinate fanno i conti senza Cristofari

Il presidente dell’Ordine dei Medici dirà la sua alle Comunali e probabilmente manterrà la sua lista civica. Inoltre, non è detto che faccia cadere i veti su Michele Marini se l’ex sindaco non farà altrettanto. Poi ci sono i delicati rapporti tra le aree di De Angelis e Pompeo.

In troppi stanno facendo i conti senza Fabrizio Cristofari nel centrosinistra frusinate. Il presidente dell’Ordine dei Medici (ricopre questa carica da ventuno anni ininterrottamente) è un esponente importante del Partito Democratico, la volta scorsa è stato candidato a sindaco e in questa consiliatura ha mantenuto la lista civica che porta il suo nome. Nella quale c’è anche Vincenzo Savo, consigliere provinciale del Pd.

Via le pregiudiziali

Michele Marini, Mauro Vicano, Fabrizio Cristofari

Alle prossime elezioni Cristofari sarà determinante all’interno del centrosinistra. Sicuramente manterrà la civica, resta da vedere se si candiderà al consiglio comunale e se lo farà nella lista dei Dem.

Mauro Vicano, ex manager della Asl e già presidente della Saf, sa bene il valore aggiunto che Cristofari può portare. Ma la sensazione è che nel Pd in troppi stiano dando per scontati passaggi che non lo sono. Se Michele Marini continua a non “superare” lo steccato che lo divide pure da Cristofari per scelte passate, Cristofari può fare altrettanto. Difficile che Cristofari possa partecipare alle primarie se il candidato sindaco sarà Mauro Vicano.

I due sono amici oltre che colleghi. Ma il discorso cambia se si ragiona nell’ambito di primarie alle quali possano partecipare tutti. Il che va bene, a patto però che cadano le pregiudiziali. Per esempio di Michele Marini. Altrimenti sarà proprio il presidente dell’Ordine dei Medici a puntare i piedi.

De Angelis, Pompeo, Cristofari

Poi c’è un altro discorso che riguarda i rapporti tra le componenti del Pd. Frosinone è considerata una roccaforte di Francesco De Angelis e nessuno trova da ridire sul fatto che il commissario del Consorzio industriale regionale unico possa dare un’indicazione per la candidatura a sindaco. Fu così anche con Memmo Marzi.

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo

Questo non vuol dire imporre la scelta e le primarie vanno benissimo. Ma la sensazione diffusa è che Antonio Pompeo voglia indicare un proprio nome per contarsi nel capoluogo. (Leggi qui Se Pompeo vuole un ruolo sulla candidatura a sindaco).

E qui il discorso si fa delicato, perché bisognerà vedere poi quello che succederà. Nel senso che occorrerà un patto preventivo nel quale si scriva che i perdenti delle primarie non si metteranno di traverso.

Un punto niente affatto scontato.

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