Nomi alle vie e strade divise: quelle di Salera e Pistilli

Foto: Michele Di Lonardo

Cosa c'è dietro il caso Commissione toponomastica. Ma Enzo Salera non ha solo da incrociare le lame con il prof Pistilli. Perché di grane ne ha altre: i rapporti con Maccaro, il concorso dei vigili e la campagna pro vaccini 'monopolizzata' dalla Di Rollo.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

La commissione toponomastica. Il concorso dei vigili. I rapporti con Maccaro. La campagna per la vaccinazione anti Covid. Nonostante l’opposizione più ribelle sembri ormai silenziata, o certamente meno “attiva” rispetto ai mesi scorsi, al sindaco Enzo Salera non mancano i grattacapi. L’ultimo, in ordine di tempo, è arrivato in merito alla commissione toponomastica. E alla nomina del professore Emilio Pistilli, presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati e personalità molto stimata in città. La commissione, lo ricordiamo, nasce a seguito di una mozione presentata in uno degli ultimi consigli comunali dal consigliere di Demos Bruno Galasso.

Poco feeling, ecco perché

Ha sostanzialmente messo in evidenza che tante strade di Cassino sono ancora prive di una denominazione di numeri civici. Ciò comporta disagi anche per la ricezione della posta. Si è quindi deciso di dare vita ad una commissione toponomastica per individuare i nomi da dare alle strade di Cassino. E ovviamente sono state coinvolte le personalità più esperte: docenti e storici. Tra questi, Emilio Pistilli. Che, va evidenziato, non ha un particolare feeling con il sindaco Salera. Non da ultimo, lo scorso mese di giugno aveva criticato l’operato del primo cittadino per lo spostamento in centro del mercato settimanale.

Emilio Pistilli con Gaetano De Angelis Curtis

Celebre è stato lo scontro social il 15 agosto. Cioè quando il sindaco si presentò in ritardo alla messa in abbazia. Pistilli nell’occasione evidenziò: «Le autorità che hanno posti riservati di solito debbono farsi trovare nelle loro “postazioni” prima dell’inizio delle cerimonie. Un ritardo non voluto ci può anche stare. Ma quello che mi lascia perplesso è il farsi largo tra chi – concittadini ed ospiti – è in paziente attesa. Senza chiedere permesso e senza guardare in faccia nessuno. Alla maniera del marchese del Grillo (io so’ io, e voi non siete un …)».

L’assist del curriculum

Ma torniamo all’oggi. La polemica, ancora una volta, prende il via sui social. Pistilli dalla sua bacheca Fb scrive: «Ieri mi hanno chiamato dal Comune di Cassino per chiedermi un curriculum vitae. E per poter far parte della Commissione per la toponomastica. Ma forse eravamo su Scherzi a Parte. Va precisato che nel mese scorso, in via informale, ma in maniera ingarbugliata (non sto qui a spiegare), mi era stata chiesta la disponibilità a far parte della Commissione. Questo viste le mie precedenti esperienze in essa. Ho ringraziato ma ho declinato l’invito. Ma dico! Un curriculum. si chiede a chi fa richiesta di un posto di lavoro. O a chi si offre per un impegno retribuito o simili».

Pistilli è tornato poi sul tema: «Il mio post voleva solo evidenziare l’incongruenza nella formazione della commissione per la toponomastica. (Incongruenza) nel richiedere il c.v. a coloro che essi hanno invitato (e pare che lo abbiano fatto anche con qualcun altro). Sarebbe come invitare uno a pranzo a casa propria e poi chiedergli di mostrare il certificato penale. Per il resto mi astengo da giudizi di qualsiasi genere. I giudizi, invece, sono venuti da altra parte e non implicano la mia accettazione o il mio dissenso. Ognuno esprime liberamente il proprio pensiero, e questo mi sta bene, purché nei limiti della correttezza. Aggiungo che il mio rifiuto era precedente e convinto già prima della richiesta del curriculum».

L’etica della toponomastica

Poi in tema di ‘metodo’ Pistilli suggerisce: «(…) Quello che va assolutamente evitato è l’intitolazione per motivi politici, così come la rimozione, ancora per ragioni politiche. Questa mia precisazione non vuole essere pedante e saccente, ma è rivolta a chi ha mostrato di non avere le idee molto chiare al riguardo e non me ne voglia».

Il professor Pistilli con il compianto presidente della Bpc Donato Formisano

L’opposizione coglie la palla al balzo e prova ad insaccare a porta vuota. Il trio Petrarcone, Mignanelli, Fontana – a cui si aggiunge il leghista Franco Evangelista – evidenzia un fatto. «Ci ha fatto sorridere la richiesta di curriculum vitae. Richiesta avanzata nei confronti del professor Emilio Pistilli, storico di caratura nazionale e cultore della materia sulla toponomastica di Cassino. La richiesta di credenziali avanzata dal sindaco di Cassino l’abbiamo interpretata null’altro che come una mera scusa. Scusa per non consentire al professor Pistilli di partecipare alla commissione ad hoc per il rinnovo della toponomastica di Cassino».

Pistilli segato perché “nostro”

«Questo perché a chiedere la presenza di una così autorevole personalità all’interno della commissione siamo stati noi, del gruppo di opposizione. Ancora una volta questa maggioranza e questo sindaco hanno dimostrato di non avere a cuore il bene comune. Ma di agire dettati dai sentimenti del rancore e della vendetta».

In realtà la porta non è sguarnita come appare. E a difendere il Comune ci pensa il professore Mario Costa, responsabile dei rapporti con la stampa dell’amministrazione Salera. Che in una nota evidenzia: «Ad un decreto di nomina, così come osservato anche dalla dirigenza del Comune, va sempre allegato un curriculum vitae. Che poi nel passato non sia mai stato fatto, così come il prof. Pistilli richiama, non significa che si è fatto bene. E che bisognerà continuare a fare come sempre si è fatto».

«Del resto è stato chiesto a tutti gli altri. Quali il prof. Fausto Pellecchia, già docente universitario, il dott. Davide Fardelli, geografo statistico esperto di toponomastica. Poi i prof. Franco Quagliozzi e Giovanni D’Orefice. Essere scelti tra tanti per far parte di tale commissione, cui, a scanso di maledetti equivoci, si accede “senza concorso”, è motivo gratificante per chiunque. Credo lo dovrebbe essere anche per il prof Pistilli. Se poi invece il desiderio di far polemica ad ogni costo prevale su tutto il resto, allora non ci sono ragioni che tengano».

Concorso vigili: altra location

Anto della Polizia Locale

Toponomastica a parte, il sindaco è impegnato anche su altri fronti amministrativi. Non c’è pace per il concorso dei vigili. Adesso cambia anche la location. La prova scritta per la copertura di 6 posti di agente di Polizia locale, categoria C, a tempo pieno e indeterminato, si svolgerà sempre il giorno 16 febbraio, con inizio alle ore 10. Ma presso la palestra della scuola media “G. Di Biasio”, in via Bellini. Non più, quindi, nella sede dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Rimane confermata la prova orale il giorno 25 febbraio, alle ore 9, presso la sala Restagno del Comune.

A comunicarlo con avviso affisso all’albo pretorio è la presidente della Commissione esaminatrice, è stata Rosanna Sanzone, segretaria generale del Comune. E, a proposito del concorso dei vigili, entro questo mese è attesa anche la pronuncia del Tar sul ricorso degli ex agenti precari. Agenti che hanno chiesto la stabilizzazione in virtù del rapporto lavorativo avuto tra il 2012 e il 2015. E considerando che la stabilizzazione è prevista dalla legge Madia del 2017.

La guerra fredda tra Luigi ed Enzo

C’è poi, infine, un capitolo più squisitamente politico per quel che riguarda l’amministrazione Salera. Eccolo: la guerra fredda con l’assessore Luigi Maccaro non è ancora del tutto rientrata. Il delegato alla Coesione Sociale non fa più il “picconatore” ma non è tornato pienamente il sereno con il sindaco e gli altro colleghi dell’esecutivo. Un esempio plastico è andato in scena ieri. Gli assessori Danilo Grossi (Cultura) e Maria Concetta Tamburrini (Pubblica Istruzione) hanno avuto un incontro nella sala Restagno del Comune con molte associazioni culturali della città. (Leggi qui Piccole grane crescono: ora c’è quella di Luigi Maccaro).

L’assessore Luigi Maccaro

L’incontro ha avuto la finalità di condividere con le associazioni intervenute i criteri di riferimento elaborati dai due assessorati. Su cosa? in riferimento ad un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Famiglia. Bando avente ad oggetto: “Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà educativa. E il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone minorenni”.

Un tema, quello della povertà educativa, che inevitabilmente va a braccetto anche con le politiche sociali e le politiche giovanili. Cioè con le deleghe assegnate a Maccaro che infatti ha sempre lavorato in stretta sinergia con Tamburrini e Grossi. Ma ieri, a quel tavolo, lui non c’era.

La campagna dei vaccini

C’è poi il tema della campagna della vaccinazione anti Covid. A presentare la mozione per chiedere all’amministrazione di sensibilizzare la cittadinanza sul tema era stato il consigliere Salvatore Fontana. Mozione approvata all’unanimità. Ma a gestire l’intera campagna in collaborazione con la Asl e la Regione è solo ed unicamente il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e nessun esponente della maggioranza e della giunta è stato finora coinvolto.

Circostanza che non è stata molto apprezzata nei piani alti del comune di Cassino. «Ma evitiamo polemiche. La causa è troppo nobile per fare polemiche di questo tipo», si si attivano subito i pompieri, spegnendo sul nascere i focolai. Perché il contagio, poi, sarebbe molto pericoloso.

Soprattutto in questa fase!

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