Patto tra Mosticone e Baratta per fare da scudo contro FdI

In Consiglio Comunale un patto federativo per il Gruppo di Alessandro Mosticone e quello di Baratta. Per mettere all'angolo i Partiti

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Un’aggregazione tra forze civiche di Sora per contrastare la nascita del nuovo Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale. L’iniziativa è stata messa in piedi dal consigliere di maggioranza Alessandro Mosticone. Un patto federativo, una sorta di “associazione temporanea” come avviene tra imprese quando devono raggiungere uno scopo e poi ognuno è libero di riprendere la sua strada. È questo il principio che ha unito due gruppi in Consiglio comunale, anche se in assise rimarranno ciascuno con il proprio nome.

Si tratta del gruppo consiliare Reset, con il consigliere di maggioranza Alessandro Mosticone e il nuovo assessore al Commercio Daniele Tersigni. E del gruppo consiliare Impronta Cittadina, formato dal vicesindaco Fausto Baratta rappresentato in Aula dal consigliere comunale di maggioranza Francesco De Gasperis.

Il Patto Federativo

Alessandro Mosticone

Un patto federativo come quello che a Frosinone ha unito il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli ed il gruppo del vicesindaco Antonio Scaccia. Allo stesso modo a Sora non c’è la nascita di un nuovo gruppo consiliare ma l’alleanza strategica che raddoppia le rispettive forze in Aula.

Una “contromisura” presa dopo la nascita del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, in quella che alla fine del 2015 era invece nata come una piattaforma civica. Nella quale tutti ammainarono il simbolo politico per sostenere in maniera apartitica il candidato sindaco Roberto De Donatis (leggi qui De profundis per De Donatis: la piattaforma civica non c’è più).

Proprio per questo De Donatis ora, da primo cittadino, non ha reagito affatto bene alla nascita del gruppo con il simbolo di Giorgia Meloni. Al punto tale che ha chiesto la sottoscrizione di una sorta di patto di fine consiliatura con tutti gli azionisti della maggioranza che governa la città di Sora. (leggi qui Piacentini: “Nessuno provi ad escludere Forza Italia”. Bruni: “La strada è segnata”)

Lontani da Quadrini

Dunque cadono le ipotesi che davano sia Alessandro Mosticone che Fausto Baratta vicini al vice coordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini. Lui stesso in un comunicato stampa, nelle scorse settimane, aveva parlato di Mosticone come “uno che guarda con interesse” a quell’area politica. Addirittura avevano anche messo un post su Facebook che li ritraeva insieme in un viaggio a Roma

Goanluca Quadrini con il sindaco Roberto De Donatis

Nessuna adesione ad alcun Partito. Mosticone e Baratta sembrano seguire l’impronta del sindaco Roberto De Donatis, anch’egli a lungo corteggiato proprio da Quadrini, insieme alla consigliera Floriana De Donatis

Con garbo pari alla fermezza, il primo cittadino ha detto no a Forza Italia. Lo ha fatto nonostante fosse chiaro che in quel caso il Partito di Silvio Berlusconi avrebbe messo il suo nome sul tavolo delle candidature per il centrodestra quando sarà il momento di decidere su chi far convergere Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il sindaco, nella conferenza stampa al termine dello scorso consiglio comunale ha lasciato intendere che non si farà tirare per la giacchetta da nessuno. Se vorrà aderire a qualche Partito lo farà scegliendo liberamente. (leggi qui Quadrini – De Donatis: Non avrete il nostro scalpo).

Ora sono pari

Dove vuole arrivare il nuovo Patto Federativo di Sora? Alessandro Mosticone, in termini di rappresentanza ha praticamente pareggiato i conti con Fratelli d’Italia (3 consiglieri a 3). In questo modo punta a contrastare il gruppo che vede come leader politico Massimiliano Bruni e come capogruppo consiliare Simona Castagna.

Una circostanza che Mosticone nega. Ciò significa che è vero l’esatto contrario. «Si sono unite due forze civiche per difendere il territorio» dice: il che significa meno di nulla dal momento che mai si sono unite due forze per svendere il territorio. Gli obiettivi della nuova aggregazione? «I Partiti si tolgano dalla testa di venire a comandare in casa altrui, di venire qui a prendere decisioni. Perché il futuro di Sora lo decideranno i sorani»: il che vorrebbe significare che i sorani iscritti ai Partiti non sono buoni a far valere le loro posizioni. 

Massimiliano Bruni (FdI)

Risposte scontate, evanescenti, senza peso politico. La sostanza dei fatti è invece che Alessandro Mosticone sta confermando lo schema della piattaforma civica con il quale insieme al sindaco De Donatis sta ancora amministrando la città di Sora. Gli sta realizzando una sorta di barriera civica difensiva per impedire che Fratelli d’Italia lo prenda d’assedio.

Messaggi ermetici   

Quindi il lancio di un nuovo messaggio, criptico, della serie “chi deve capire capirà” ma certamente indirizzato a un destinatario ben preciso. Infatti aggiunge: «C’è solo la certezza che le sorti di Sora le decideranno i sorani».

È chiaro che alluda al neonato gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. E quindi, se la politica deve rimanere fuori dalle “cose sorane” come la mette con la mossa di Massimiliano Bruni? «Non so. Io parlo per me. Credo ancora nel principio del “Manuale Cencelli” secondo cui ogni gruppo si rapporta direttamente con il sindaco. E in ossequio a questo principio non mi intrometto in ciò che fanno gli altri gruppi consiliari. Del resto questa è la linea che ho sempre sostenuto e che, a quanto pare, anche altri hanno sposato». 

Insomma, se qualcuno pensava di poter coinvolgere Mosticone nelle operazioni di riunificazione del centrodestra, già in corso, a questo punto appare ovvio che deve procedere senza di lui.