Perché Ottaviani ha chiamato pure Abbruzzese e D’Ovidio

La partecipazione dell’Udc di Angelo D’Ovidio e di Cambiamo di Mario Abbruzzese è significativa: perché il sindaco li ritiene indispensabili. E cosa c'entra la mossa di Forza Italia a Latina e Viterbo, dove ha fatto sponda con il centrosinistra. Il voto per il Quirinale potrebbe cambiare le prospettive. Ecco perché Ottaviani ha voluto tutti al tavolo

Ha voluto il centrodestra al completo alla riunione per le elezioni comunali di Frosinone. E c’è riuscito. Nicola Ottaviani non è soltanto il sindaco del capoluogo ma pure il coordinatore provinciale della Lega. Mercoledì sera al tavolo c’erano le delegazioni del Carroccio, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, ma pure dell’Udc e di Cambiamo-Coraggio Italia. Quindi c’erano pure delle civiche importanti: la Lista Ottaviani, la Lista per Frosinone e Frosinone Capoluogo. (Leggi qui Vicano scende in campo: andrà al tavolo del centrosinistra).

Perché Nicola Ottaviani ha voluto al tavolo anche l’Udc? Per quale motivo ha ritenuto indipsensabile la presenza del Partito nel quale milita Mario Abbruzzese, con il quale i rapporti sono stati spesso ruvidi?

Lo schema di Nicola

Ma Nicola Ottaviani questo schema lo porta avanti da sempre. In Ciociaria l’Udc è rappresentata da Angelo D’Ovidio, Coraggio Italia-Cambiamo da Mario Abbruzzese. Due vecchie volpi del centrodestra provinciale, che hanno dimostrato ultimamente di essere ancora in grado di dare contributi importanti.

Non è tanto questo a farglieli considerare importanti. Ma è l’immagine di compattezza politica che il sindaco vuole proporre all’elettore. Ottaviani vuole schierare una squadra il più ampia possibile e compatta almeno quanto quelle con cui ha governato lui in questi dieci anni. Perché? I numeri sono chiari: se c’è una cosa che l’elettore non perdona è la divisione interna. Sotto questo aspetto, l’esasperante confronto in corso nel centrosininistra rischia di tradursi in un vantaggio per Ottaviani. Per questo alla prima riunione ha fissato le Primarie, alla seconda ha fissato le date per candidature e voto.

Ed è significativo il fatto che Ottaviani intenda puntare sulla coalizione unita. Uno schema che per due volte gli ha consentito non soltanto di vincere, ma soprattutto di governare con tranquillità.

Conservare l’architettura

Nicola Ottaviani

Adesso non potrà più essere lui il sindaco, ma sta costruendo le condizioni affinché quel tipo di schema regga ugualmente. Per come si stanno mettendo le cose, il centrodestra ha tutte le carte in regola per giocarsi la partita del tris, ma la condizione necessaria per stare in partita è tenere una connotazione unitaria nell’ambito della coalizione.

E’ questo lo schema che Ottaviani ha sempre portato avanti. Ed è questo lo schema con il quale ha vinto due volte per poi governare senza scossoni; ogni volta che ce ne sono stati li ha risolti in maniera pragmatica: meglio una rottura che un logoramento.

Certamente non mancano i problemi e nella vicina provincia di Latina ci sono esempi di spaccature: Fratelli d’Italia è andata per conto proprio, mentre Forza Italia, grazie all’iniziativa di Claudio Fazzone, ha trovato sponde importanti nel centrosinistra. Il segnale diventa serio nel momento in cui la sponda si è creata anche alle Provinciali di Viterbo. E non è stata un’operazione a costo zero: ha comportato la caduta dell’amministrazione comunale nel capoluogo viterbese; nonostante questo il senatore Fazzone l’ha portata vanti lo stesso.

Significa che le elezioni per il nuovo inquilino del Quirinale potrebbero determinare nuovi equilibri. Ottaviani è sempre attento a tutto quello che succede e cerca di prevenire. Ecco perché ha voluto tutto il centrodestra al tavolo.

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