Strappare con Renzi o scalare con Zingaretti? Questo il dilemma?

Momento più storico che decisivo per il futuro del Pd? Gli schieramenti in provincia di Frosinone sono netti per quanto riguarda Pensare Democratico di De Angelis, Buschini e Battisti. E per AreaDem di Costanzo. Il sesto senso di Pompeo di non schierarsi con Minniti. Ma adesso bisognerà decidere se seguire l’ex rottamatore oppure no.

Nessun dubbio per Pensare Democratico, da mesi. Tutta la componente Pd che fa riferimento a Francesco De Angelis è schierata a sostegno della candidatura Di Nicola Zingaretti alla segreteria nazionale del Partito.

IL governatore del Lazio è in campo da dopo il 4 marzo, non ha mai tentennato. Si preoccupa delle scelte di Matteo Renzi, ma non perché potrebbe uscire e fondare un nuovo Partito (l’ipotesi ormai è più che concreta, leggi qui Minniti rinuncia alla candidatura: non si fida dei renziani). Ma per i tempi e le modalità scelte dall’ex rottamatore.

Un’operazione del genere in pieno congresso sarebbe letta come l’ultimo tentativo di disgregare il Partito Democratico. Zingaretti vuole evitare questo, per difendere la storia e i valori del Pd.

La mappa degli schieramenti

Pensare Democratico, che esprime il capogruppo regionale Mauro Buschini, il consigliere regionale Sara Battisti e quello che viene considerato un super-assessore, il commissario del consorzio industriale unico del Lazio Francesco De Angelis. Massimo sostegno a Zingaretti.

Anche AreaDem di Simone Costanzo e Antonella Di Pucchio sta con Zingaretti.

Oltre al segretario provinciale Domenico Alfieri e all’ex parlamentare Nazzareno Pilozzi.

Resta ancora una volta l’area renziana, quella guidata fino al 4 marzo dall’ex senatore Francesco Scalia e che ora guarda nella direzione del presidente della Provincia e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo. Il quale alla fine ha avuto una specie di sesto senso, non schierandosi con Marco Minniti. (leggi qui Chi sta con Minniti? Scalia non si vede, mentre Pompeo puntava ad un incontro segreto)

Al momento della scelta…

Adesso la partita diventerà diversa: con Renzi o no? I comitati civici dell’ex presidente del consiglio si stanno moltiplicando; la dirigente Valentina Calcagni ha già annunciato la fondazione del primo in provincia di Frosinone ed i sondaggi attribuiscono un 9% ad una nuova formazione politica del genere. Senza considerare l’apporto che potrebbe arrivare dai malpancisti di Forza Italia.

Poi ci sono altri fenomeni, come quello rappresentato dall’associazione culturale Dems di Frosinone, quella nella quale ci sono i consiglieri comunali Norberto Venturi e Alessandra Sardellitti. Dentro il Pd certo, ma in posizione critica.

La domanda per tutti è la stessa: cosa faranno nel caso di uno strappo netto di Matteo Renzi? A livello politico in Ciociaria la scelta più importante è quella che assumerà Antonio Pompeo, punto di riferimento di molti sindaci e amministratori. Il momento politico, più che decisivo, è quasi storico. Per moltissimi esponenti del Pd: seguire Renzi (che non si occupa del congresso del Pd) o restare in un Partito che a meno di clamorosi colpi di scena guiderà Nicola Zingaretti?

È il momento delle scelte. Non semplici, ma definitive.