Una colazione trasversale: fattore capoluogo

L’incontro che non ti aspetti De Angelis, Ruspandini e Vicano al bar Tucci. Schieramenti diversi ma tutti consapevoli della posta in palio a Frosinone

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Non sono passati inosservati. Non potevano. E probabilmente neppure volevano passare inosservati. Ieri mattina al bar Tucci c’erano Francesco De Angelis, Massimo Ruspandini e Mauro Vicano. Vale a dire: il leader storico del Pci-Pds-Ds-Pd in provincia di Frosinone (oltre che presidente del Consorzio industriale regionale unico), il senatore e commissario provinciale di Fratelli d’Italia e il possibile candidato sindaco del centrosinistra a Frosinone.

Un incontro dettato da motivi di amicizia, ma è evidente che quando i personaggi sono questi è complicato pensare che non si sia parlato di politica. Infine, come cantava Fabrizio De André, «una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca».

E la notizia del summit a tre al bar Tucci si è diffusa in un attimo a Frosinone. 

Il fattore capoluogo 

Nicola Ottaviani (Foto: Stefano Strani)

Poco da girarci intorno. Le elezioni comunali del capoluogo del giugno 2022 rappresenteranno la madre di tutte le battaglie politiche. Il precedente del 2012 è indicativo, perché la vittoria di Nicola Ottaviani rappresentò anche l’inizio dello sgretolamento della coalizione di centrosinistra su base provinciale. Al punto che nel 2017 l’attuale sindaco e coordinatore provinciale della Lega ha bissato il successo al primo turno. Senza neppure bisogno del ballottaggio.

Francesco De Angelis si rende conto che soltanto dal capoluogo si può pensare di invertire il trend. Per questo ha lanciato l’ipotesi primarie per la scelta del candidato sindaco. Richiamando il modello Marzi. Volendo cioè sottolineare la necessità di intercettare il cosiddetto voto trasversale, quello che alle Europee, alle Politiche e alle Regionali va tradizionalmente al centrodestra in una città come Frosinone. Domenico Marzi ci riuscì per due volte consecutive.

Mauro Vicano è tra i nomi più gettonati per la candidatura a sindaco del centrosinistra. Già direttore generale della Asl ed ex presidente della Saf, Mauro Vicano sta lavorando ad una coalizione fortemente civica, all’interno della quale i Partiti (a cominciare dal Pd) non abbiano un ruolo prevalente. Con De Angelis ha un asse di ferro da sempre, ma si tratta di effettuare scelte tattiche e strategiche. All’interno di confini delimitati dalle primarie. 

Il centrodestra che verrà 

Sull’altro versante, quello del centrodestra, il punto di partenza è rappresentato dal fatto che Nicola Ottaviani non potrà candidarsi per il terzo mandato da sindaco. Ma il sindaco e coordinatore provinciale della Lega un ruolo intende continuare a giocarlo. E pure lui ha le primarie come stella polare per la scelta del candidato sindaco.

Di questi tempi nove mesi sono un’era geologica in politica. Massimo Ruspandini non ha nascosto l’ambizione di poter indicare, come Fratelli d’Italia, il candidato sindaco del capoluogo. Non necessariamente attraverso le primarie.

All’interno della coalizione qualche giorno fa il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone ha rivendicato per gli “azzurri” la candidatura a sindaco. E sicuramente il Carroccio non starà a guardare. (Leggi qui «A Frosinone rivendicheremo la candidatura»).

Insomma, partita completamente aperta. Infine, c’è la variabile delle liste civiche. Sorprese in vista. Può succedere di tutto. 

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