Frosinone, serve resilienza ma Nesta finisce sotto esame

Foto: © Emiliano Grillotti

I giallazzurri domani di scena a Venezia devono cercare il riscatto dopo un avvio di stagione deludente. Non sarà facile contro un’avversaria che è partita forte ed ha vinto le prime due gare ufficiali. Subito convocati i neo acquisti Parzyszek e Curado. Rientrano Salvi e Capuano.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Se lo scorso campionato ha messo in mostra una qualità del Frosinone di Nesta, quella è sicuramente la resilienza. Ovvero la capacità di rialzarsi e risorgere come la famosa Araba Fenice. I giallazzurri infatti ogni volta che hanno preso schiaffi sono stati capaci di reagire in maniera decisa. I playoff sono stati l’esempio emblematico: rimonta a Cittadella e due vittorie in trasferta dopo altrettante sconfitte in casa. Anche in questo strano e deludente avvio di stagione servirà tanta resilienza. A partite dalla sfida di domani pomeriggio al “Penzo” di Venezia.

Le due sconfitte all’esordio contro l’Empoli e in Coppa Italia col Padova hanno creato tensione e mettono il Frosinone di fronte al primo bivio. Bisogna dare una risposta forte. In caso contrario si aprirebbero scenari anche clamorosi. (Leggi qui Brutto e senz’anima. Il Frosinone è rimasto al palo e leggi qui Empoli cinico, Frosinone sprecone: la prima è 0-2).

Un’immagine del match dello scorso campionato

Secondo alcuni rumors la posizione di Alessandro Nesta potrebbe finire in discussione. Anche se un cambio di allenatore dopo solo due giornate di campionato non fa parte del modus operandi della società. Società che su questi aspetti è sempre stata molto cauta.

Insomma Stirpe non è un mangia-allenatori e questo è risaputo. In 17 anni di presidenza ha cambiato solo 5 volte la panchina. Ma se dovesse accadere probabilmente ci sarebbero altri motivi oltre ai risultati. Di sicuro la squadra è apparsa scarica, deconcentrata e soprattutto poco in sintonia con il tecnico.

A Venezia con il coltello tra i denti

In Laguna occorrerà un Frosinone diverso rispetto a quello visto contro l’Empoli e il Padova. Al netto delle assenze e del ritardo di preparazione, la squadra giallazzurra è apparsa leggera e deconcentrata. Con poco furore agonistico. Tanti errori in difesa ed in attacco con 5 gol incassati e solo 1 realizzato.

Frosinone-Padova, Tribuzi in azione

«Gli errori in questa fase della stagione li commettono tutti. – spiega Nesta nella conferenza stampa prima di partire alla volta di Venezia -. Si fanno in difesa ma anche in attacco, come le diverse situazioni da gol che potevamo sfruttare diversamente. E’ una questione collettiva, dobbiamo aumentare la concentrazione in tutti i reparti. E poi, ripeto ancora, bisogna avere uno spirito propositivo e sereno».

A Venezia comunque si dovrà cambiare registro. Urge una prova di carattere e di qualità. Il gruppo deve responsabilizzarsi e reagire perché sarebbe troppo comodo scaricare tutte le colpe sull’allenatore. Se si sbagliano i gol a due passi dal portiere, qualsiasi tecnico può far poco. Non sarà comunque facile conquistare punti al “Penzo”. Contro un’avversaria che è partita benissimo vincendo il derby col Vicenza al debutto e superando la Carrarese in Coppa Italia. Servirà dunque una piccola impresa che comunque è nelle corde della truppa di Nesta.

Subito convocati Parzyszek e Curado

Venezia-Frosinone dell’8 febbraio scorso

Il Frosinone si presenterà a Venezia con i 2 dei 3 rinforzi dell’ultim’ora. Ovvero il centravanti polacco Parzyszek e il difensore centrale Curado. Entrambi dovrebbero partire dalla panchina. Sul neo attaccante Nesta ha le idee molto chiare e non esclude l’artiglieria pesante. «Parzyszek è diverso da Novakovich che per caratteristiche può agire anche da seconda punta – sostiene l’allenatore -. Il polacco è una prima punta. Possono giocare insieme ma anche questo lo valuteremo».

Marcos Curado ha 25 anni ed è un italo-argentino arrivato in prestito dal Genoa. La stagione scorsa ha vinto il campionato col Crotone. Non fa parte invece della spedizione invece l’altro neo acquisto Riccardo Baroni. Classe 1998, è stato ingaggiato a titolo definitivo dalla Fiorentina dove è cresciuto ed ha militato nelle giovanili. E’ il figlio dell’ex trainer giallazzurro Marco che ha guidato la squadra due anni fa in serie A. Nel campionato scorso ha militato nel Siena. A Frosinone ha trovato Nesta, il suo idolo di sempre.

Per quanto riguarda la formazione dovrebbero rientrare Salvi sulla fascia destra. Poi Dionisi e Novakovich che andranno a formare la coppia d’attacco. Per il resto solito 3-5-2 con Bardi in porta. Brighenti, Ariaudo e Szyminski in difesa; Salvi, Rohden, Maiello, Kastanos e Beghetto a centrocampo. Dionisi e Novakovich in attacco. Convocato Capuano ed è una buona notizia.

Il Venezia sulle ali dell’entusiasmo

Il Venezia promette battaglia

I lagunari sono partiti forte anche se i due casi di covid nella Primavera hanno creato un po’ di apprensione. Il tecnico Paolo Zanetti è soddisfatto del momento ma tiene i piedi per terra. Tra l’altro teme il Frosinone e non crede che sia in crisi. «Arriviamo con il morale alto. Mi fa piacere che tanti ragazzi che non hanno giocato la prima partita abbiano affrontato la Coppa Italia con lo spirito giusto. Questo crea armonia nel gruppo – dice Zanetti -. Vogliamo confermarci, siamo carichi. E’ un’altra partita in casa e può essere un vantaggio».

Il Frosinone ha sfiorato la A, ma  ha iniziato male. «E’ una squadra forte, ha giocato la finale playoff, non la scopriamo ora – aggiunge il trainer -. Il Frosinone si candida a vincere il campionato, quindi sarà una partita difficile. Sulla carta è una squadra che può fare più di noi. Ma è il campo che parla e noi vogliamo stupire ancora. Il risultato della prima giornata per loro è bugiardo. Hanno creato molto, per la qualità che ha è una squadra forte. Se non giocheremo al 100% sarà difficile fare risultato».

«Sono aggressivi, ti vengono a prendere, sono ben consolidati. Mister Nesta ha un’idea ben precisa. È normale che, come tutte le squadre propositive, lascino qualche spazio. Dovremo essere bravi a sfruttarli stando sopra di loro dal punto di vista tecnico. Perché dal punto di vista tecnico forse loro hanno qualcosa in più».

Zanetti schiererà il suo Venezia con il 4-3-1-2 ed ha ampia scelta. Scalpita per una conferma il norvegese Johnsen, autore della doppietta vincente in Coppa Italia. Tra i pali Lezzerini dietro una linea difensiva composta da Mazzocchi (al rientro dopo la squalifica), Modolo, Ceccaroni (fresco di rinnovo contrattuale). Poi Felicioli o Molinaro (un ex). A centrocampo Fiordilino, Vacca e Maleh. Il trequartista sarà Aramu. In attacco Bocalon, Capello o Johnsen.