Lorenzo Guerini

Zingaretti pronto a mettere tutto sul piatto

Nel Pd in diversi vorrebbero “processare” il segretario dopo l’election day. Le manovre di Bonaccini e Franceschini. Ma Zingaretti non voleva questo Governo e adesso non ha alcuna intenzione di subire attacchi interni. Perciò prepara le contromosse

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Il bluff dei Cinque Stelle ha stancato Zingaretti

Sulle alleanze il tema non è il no a Virginia Raggi ma l’indisponibilità penta stellata in Regioni chiave come la Puglia e le Marche. E adesso Zingaretti pensa ad una coalizione di centrosinistra, ma i leader delle varie aree devono uscire dall’equivoco.

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Al Pd manca la… parola

Lega fa rima con immigrazione, Fratelli d’Italia con Patria, Cinque Stelle con reddito di cittadinanza. Mentre i Democrat hanno smarrito le parole chiave per parlare con i loro elettori tradizionali. Va recuperata la spinta di Piazza Grande. Meglio che entrare al Governo: significherebbe la fine politica di Zingaretti

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Governo o Regione? I tormenti di Zingaretti

Davvero il presidente del Lazio accetterebbe un posto da ministro o da premier? In realtà sta soppesando le situazioni con grande cautela. Non escludendo le elezioni anticipate e pensando ad un poker d’assi per sostituire Giuseppe Conte a Palazzo Chigi: Franceschini, Letta, Guerini, Gentiloni. A meno che la campagna acquisti di Salvini non svuoti i pentastellati.

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Ma dove vai se i voti li hai

Dopo Giorgio Gori anche Irene Tinagli “punge” Zingaretti. Ma la storia dimostra che chi esce dal Pd rimedia fallimenti storici: Bersani e D’Alema, Renzi, Calenda. I Democrat però devono accelerare sull’economia. A livello locale non ha senso rinviare il congresso.

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