L’insostenibile impalpabilità dei Cinque Stelle in Ciociaria

Alle porte ci sono nuove elezioni comunali e poi le provinciali. I pentastellati ancora una volta si presentano a questi appuntamenti senza alcuna possibilità di competere. Il radicamento nel territorio è inesistente e negli enti intermedi sono fuori gioco. Ma Frusone, Fontana, Segneri e Marcelli non se ne curano. Contenti loro…

Ancora una volta non è successo niente. Come sempre. Ancora una volta il Movimento Cinque Stelle si presenterà alle elezioni comunali in provincia di Frosinone senza prospettive di poter eleggere un sindaco o di conquistare la maggioranza.

Ancora una volta non presenterà una lista alle elezioni provinciali e questo vuol dire che non toccherà palla negli enti intermedi come l’Asi, il Cosilam, la Saf e via di questo passo.

Alternativa, uscire dai Cinque Stelle

I consiglieri comunali di Frosinone Bellincampi e Mastronardi © Giornalisti Indipendenti

Marco Mastronardi, consigliere comunale di Frosinone, più volte aveva chiesto un cambio di strategia. Per favorire il radicamento nel territorio. Anche altri lo avevano fatto. Tutti si sono ritrovati a dover prendere l’unica decisione possibile: uscire dal Movimento. (Leggi qui Mastronardi passa al Misto: è il tramonto delle Stelle).

Mai era successo prima che un Partito alla guida del Paese non avesse nessun tipo di  peso nei territori, in particolare in provincia di Frosinone. Eppure nessuno se ne cura.

Il 4 marzo 2018 i Cinque Stelle hanno eletto 3 parlamentari: Ilaria Fontana nel maggioritario e Luca Frusone ed Enrico Segneri nel proporzionale. Più Loreto Marcelli alle Regionali. Ma quelle furono condizioni irripetibili, simili alle elezioni del 1994, quando con Forza Italia arrivarono in Parlamento decine e decine di deputati e senatori che avevano avuto l’unico merito di presentarsi sotto il simbolo di Silvio Berlusconi.

Andò in quel modo. Soltanto che gli “azzurri” poi si radicarono nel territorio, grazie ai pezzi da novanta ch provenivano dalla Dc e dal Psi. Tanto per fare degli esempi a livello locale, Antonello Iannarilli, Alfredo Pallone, Riccardo Mastrangeli. E poi c’era un certo Antonio Tajani. I Cinque Stelle nulla.

Soltanto De Angelis

L’incontro tra Francesco De Angelis ed i parlamentari M5S Enrica Segneri e Luca Frusone

L’unica occasione nella quale si sono confrontati su delle tematiche locali è stata quella che ha visto protagonista il presidente dell’Asi Francesco De Angelis, leader del Pd. Ma è finita lì, con Luca Frusone ed Enrica Segneri che non hanno dato seguito alcuno a quell’incontro.

L’onda pentastellata si è ritirata di molto e non riesce più a cavalcare il voto di protesta e quindi di opinione. La prossima volta le percentuali non saranno certamente quelle di due anni e mezzo fa. Ma in provincia di Frosinone Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri non battono ciglio. Accetteranno quello che riserverà loro il destino. Qualunque cosa succeda: se resta Beppe Grillo, se comanda Luigi Di Maio, se Alessandro Di Battista strappa oppure no.

La particolarità vera del Movimento è quella di prescindere completamente dai territori. Ma è proprio per questo che è crollato elettoralmente e politicamente. 

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