La tempesta perfetta della politica ciociara

A maggio si voterà per le europee e per le amministrative in 38 Comuni della provincia di Frosinone. Ma le fibrillazioni tra Lega e Cinque Stelle potrebbero determinare il ritorno anticipato alle urne per Camera e Senato. E se Nicola Zingaretti diventa segretario nazionale del Pd...

All’orizzonte potrebbe profilarsi una tempesta perfetta, con un sovrapporsi di elezioni senza precedenti.

A maggio sono già fissate le elezioni europee, quelle dell’attacco che il fronte sovranista e populista sferrerà nei confronti dei Popolari e dei Socialisti. Quindi, le elezioni amministrative: in provincia di Frosinone si tornerà alle urne in ben 38 Comuni.

Non prima però che a gennaio vada in scena il secondo tempo delle provinciali, con l’elezione dei dodici consiglieri. In quel momento anzi, confrontando i risultati dei vari Partiti, sarà ancora più chiaro quanti e chi sono stati i franchi tiratori che hanno impallinato Tommaso Ciccone.

 

Nel frattempo però Nicola Zingaretti potrebbe essere eletto segretario nazionale del Partito Democratico e a quel punto l’ipotesi di sue dimissioni da presidente della Regione Lazio potrebbe diventare realtà. Un ritorno alle urne all’ente della Pisana difficilmente avverrebbe prima del febbraio 2020, ma in ogni caso si tratterebbe di una campagna elettorale lunghissima e snervante.

Inoltre, fra qualche giorno conosceremo il responso della magistratura sulla vicenda che riguarda la sindaca di Roma Virginia Raggi. Nel caso di rinvio a giudizio, a norma di statuto dei Cinque Stelle, dovrebbe dimettersi. Andando ad aprire un’altra opzione di elezioni anticipate, quella della Capitale.

Ma sono le fibrillazioni continue tra Lega e Cinque Stelle a destare le maggiori preoccupazioni, nonostante le rassicurazioni di maniera dei diretti interessati. La verità è che i Cinque Stelle non possono consentire la crescita esponenziali del Carroccio nei sondaggi e Luigi Di Maio è sulla graticola.

Poi ci sono le pressioni internazionali e l’altalena dello spread a fare il resto. Chissà, certo è che la prospettiva di elezioni politiche anticipate, magari insieme alle europee, non è affatto un’ipotesi da scartare. Anzi.

In provincia di Frosinone tutti i big o aspiranti tali avrebbero spazi sconfinati per coltivare ambizioni e strategie. Sarebbe un’occasione di rivincita per Francesco De Angelis, Francesco Scalia, Nazzareno Pilozzi e Mario Abbruzzese. Forse anche per Maria Spilabotte. Mentre per Massimo Ruspandini, Gianfranco Rufa, Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi si tratterebbe di difendere un seggio appena conquistato. Stesso discorso per i pentastellati Luca Frusone (è al secondo mandato), Ilaria Fontana ed Enrica Segneri.

Senza considerare che uomini come Antonio Pompeo e Nicola Ottaviani potrebbero essere tenuti in considerazione dai rispettivi schieramenti. E poi candidati a sindaco e a consigliere comunale.

In attesa di rivotare anche alla Regione Lazio. Una tempesta perfetta che scatenerebbe i peggiori incubi.

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