Fca, in Regione il piano per salvare l’Automotive

Colpo di scena alla quinta riunione del Tavolo in Regione per salvare l'Automotive nel Lazio. Buschini ottiene l'appoggio di Invitalia. Verso un progetto di sistema che coinvolga tutto il territorio. Il più grande da vent'anni

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Il nuovo millennio è iniziato da pochi anni, Umberto Agnelli ha chiuso gli occhi sulla sua esperienza terrena dopo essere succeduto al fratello Gianni nella guida dell’impero Fiat. Non c’è una strategia per il Gruppo, non c’è compattezza sulle linee proposte dal manager venuto dagli Usa Paolo Fresco e nemmeno su quelle dettate dal nuovo amministratore Giuseppe Morchio. L’uomo della Provvidenza Sergio Marchionne arriverà entro la fine dell’anno. A Roma, negli uffici della Regione Lazio, si tiene un vertice: c’è lo stabilimento Fiat di Cassino fermo come il resto del Gruppo, ci sono i sindacati, i tecnici della Regione, l’assessore alle Attività Produttive del Lazio Francesco De Angelis. Le riunioni si susseguono: sui giornali esce poco, si pensa alla sostanza. Nasce lì il progetto che porta alla realizzazione del Polo Logistico, cambiando in quel momento storico la prospettiva di Cassino Plant facendogli scavalcare il vicino stabilimento di Pomigliano d’Arco. Da lì a poco Cassino inizierà il processo di trasformazione che lo porterà ad essere il gioiello tecnologico Fca.

Il Progetto Comparto di Buschini

Mauro Buschini e Marco Delle Cese

Anno 2020, nel pieno della pandemia. È il 9 di un novembre insolitamente caldo: il Lazio è regione gialla ma gli spostamenti delle persone sono ridotti al minimo. Ciascuno dal proprio ufficio, i nuovi protagonisti dello sviluppo del territorio si confrontano senza dover essere in presenza. Ci sono i sindacati, i tecnici della Regione, il sindaco di Cassino Enzo Salera, il presidente del Cosilam Marco Delle Cese. Quella del 9 novembre è la quinta riunione: tutte volute dal presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini.

Quello che nessuno ancora sa è che stanno mettendo a punto un documento – progetto per il comparto Automotive del Lazio. L’obiettivo di Mauro Buschini è arrivare ad una firma unitaria che veda insieme i sindacati, Unindustria, l’università di Cassino, il Cosilam. In pratica: il più grande lavoro di concertazione territoriale mai fatto negli ultimi vent’anni.

Il piano Stellantis

Il nuovo logo

Il progetto si innesta sul piano di fusione già avviato dal Gruppo. Lo stabilimento Fca di Cassino si prepara per vedere le… stelle! La fusione con i francesi di Psa Peugeot ha compiuto ieri un altro passo in avanti: è stato presentato il logo di “Stellantis, il gruppo che racchiuderà i 14 marchi delle due case automobilistiche al centro dell’operazione industriale.

Uno dei primi modelli targati Stellantis verrà prodotto nello stabilimento di Cassino: si tratta di Grecale, il Suv della Maserati. Nella sostanza dei fatti andrà a sostituire Giulietta che entro la fine dell’anno dovrebbe uscire di produzione. Tant’è che mentre in questi mesi ci sono fermi continui su Giulia e Stelvio, dovuti alla cassa integrazione, Giulietta continua a lavorare per smaltire le ultime unità.

Nella serata di ieri la Uilm-Uil ha confermato i risultati del confronto tra azienda e sindacati sulla Cassa Integrazione Ordinaria “Covid 19” dei giorni 12 e 13 novembre 2020. Viene confermato che le linee Giulia e Stelvio non lavorano. Presse, Montaggio e Plastica di Giulietta lavoreranno sia il 12 che il 13. Verniciatura e lastratura lavoreranno il 12 e invece il 13 saranno ferme. L’impostato su Giulietta sarà di 120 vetture.

Il Tavolo Regionale

Invitalia

Ma la giornata di ieri è stata significativa soprattutto per la quinta riunione del Tavolo sull’Automotive. È ormai un’ossessione per il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini: vuole un risultato di sostanza e non basato su chiacchiere e principi. Vuole qualcosa che metta in sicurezza il Comparto, così come il Polo Logistico diede un asso in più nel mazzo di Cassino Plant.

Dopo una serie di riunioni interlocutorie ieri si è registrato un primo, significativo passo in avanti. Di cosa si tratta? Scende in campo Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Si è detta disponibile a seguire il tavolo nella redazione di un progetto di sviluppo territoriale.

In che modo? Capendo se le idee che stanno emergendo in questo tavolo di lavoro possano trovare una soluzione progettuale. Si scriverà dunque un progetto complessivo, sottoscritto da tutti gli attori (Sindacati, Unindustria, Unicas, Regione, ministero dello Sviluppo Economico, enti territoriali). Tutti marceranno insomma nella stessa direzione.

Un asso chiamato Manzella

Gian Paolo Manzella Foto: © Imagoeconomica, Paola Onofri

L’asso nella manica del presidente Mauro Buschini e del governatore Nicola Zingaretti si chiama Gian Paolo Manzella. Fino a qualche tempo fa era assessore in Regione Lazio, ora è sottosegretario allo Sviluppo Economico. Nelle ore scorse era presente al tavolo.

A caldo il sindaco di Cassino Enzo Salera ha commentato: “Sono giorni difficili. Con scelte difficili da attuare. Che toccano gli stipendi a fine mese, i posti di lavoro, per evitare chiusure, fallimenti e licenziamenti. La nostra preoccupazione, in particolare è sul settore dell’automotive; migliaia e migliaia di posti di lavoro possono essere a rischio. Sia la Regione che il Governo hanno chiara la centralità del Lazio Meridionale e di questo settore così strategico”. (Leggi qui Fca, Buschini porta al Pd il primo applauso degli operai dopo anni di gelo. Ed il risveglio del M5S).

Esprime soddisfazione anche la Fiom-Cgil ma il segretario provinciale Donato Gatti vuole allargare i confini del tavolo, e dice: “Valutiamo positivamente la partecipazione, le dichiarazioni e la disponibilità del sottosegretario Manzella, che ha confermato l’attenzione del governo nazionale al cassinate, confermando che saranno destinate risorse al settore dell’automotive. Prestando così attenzione a tutta la filiera del comparto, attraverso anche il coinvolgimento dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, ritenuta un’eccellenza nell’ambito regionale. Abbiamo ribadito la necessità della convocazione di un tavolo nazionale Fca e componentistica, soprattutto rispetto all’imminente fusione tra Fca e Psa, che garantisca attraverso un accordo il mantenimento dei livelli occupazionali”. (Leggi qui Fca ed i numeri drammatici. Fiom a Montecitorio. A Cassino si riunisce l’attivo).

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