I congressi dei Partiti seppelliti dai Like su Facebook

I Partiti di oggi non scelgono i loro dirigenti attraverso i congressi. Preferiscono fare il pieno di Like su Facebook. Che però non sono voti, non è consenso strutturato. Per informazioni domandare all'ex presidente della Provincia Patrizi. Una scelta che azzera il concetto stesso di Partito

L’unico Partito che in questi anni ha continuato a svolgere i congressi, attraverso le primarie, è stato il Pd. Adesso che Nicola Zingaretti si è affacciato prepotentemente alla ribalta, con l’obiettivo di archiviare la stagione del renzismo, bisognerà attendere l’assemblea nazionale del 7 luglio per capire se, come e quando si celebrerà il congresso. (leggi qui Un Messanger per Zingaretti mentre il Pd cerca la tregua)

Quella decisione avrà un effetto anche sui livelli regionali e provinciali.

In Ciociaria gli ultimi congressi si sono svolti con la vittoria di Simone Costanzo, grazie ad un accordo con l’area di Francesco De Angelis ma pure con una benevola opposizione della componente di Francesco Scalia. Vedremo se i Democrat resteranno l’unico Partito a selezionare attraverso il congresso la propria classe dirigente. Già perché, perlomeno a livello locale, dalle altre parti questo tipo di opzione è sconosciuta.

 

Il Movimento Cinque Stelle ha il sistema dei Meetup, che però hanno una dimensione comunale. A chi rivolgersi per capire la linea provinciale su un determinato argomento? Sono tutti portavoce: parlamentari, consiglieri regionali o comunali. Di conseguenza tutte le indicazioni sono nazionali.

 

La Lega si ispira al vangelo secondo Matteo (Salvini) e nelle periferie l’unica opzione possibile è quella di essere d’accordo con il capo locale. Nel nostro caso con il deputato Francesco Zicchieri.

 

L’ultimo congresso provinciale di Forza Italia si è perso nella notte dei tempi. Oggi il coordinatore è Adriano Piacentini, che ha un patto d’acciaio con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Mentre il vice responsabile degli enti locali Mario Abbruzzese pensa, un giorno sì e l’altro pure, a come organizzare il ribaltone.

 

In Fratelli d’Italia il congresso non serve. Bastano il senatore Massimo Ruspandini e il coordinatore Paolo Pulciani.

 

E’ la stagione politica 4.0. I Congressi non servono, meglio fare il pieno di like su facebook.

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