Il caso Sora, De Donatis e le occasioni perse dal Psi

Il sindaco era una delle punte di diamante del Psi, oggi pensa ad una coalizione che tenga dentro le civiche e il centrodestra. Per Gian Franco Schietroma e Vincenzo Iacovissi è arrivata l’ora di una riflessione.

Il sindaco di Sora Roberto De Donatis ha detto nel corso dell’ultima riunione di maggioranza che lui “il Psi e Gian Franco Schietroma non li ha mai fatti entrare nelle questioni amministrative”. Lo ha fatto rispondendo a Massimiliano Bruni, che gli chiedeva il perché di tanta avversione nei confronti dei Partiti dal momento che quando si è insediato Roberto De Donatis faceva parte della segreteria dei Socialisti. Anzi, per la verità era uno degli uomini di punta del Psi. (Leggi qui Vertice da psico dramma «La maggioranza non esiste più»).

Lunedì sera si è pure scoperto che in realtà non è stato De Donatis a dire di voler federare il centrodestra, ma “soltanto” di voler tenere il centrodestra nell’ambito di una ampia e vasta coalizione civica, consentendogli però di esporre i simboli di Partito.

Ad ogni modo la discussione è servita a far ricordare a tutti che Roberto De Donatis proviene dal Partito Socialista. Se ne faccia ancora parte è altra faccenda.

Il ruolo passato del Psi

I leader Psi della provincia di Frosinone ad Arpino con Giuliano Ferrara. Alla sua sinistra Giuseppe Paliotta e Loreto Corridore. Alla sua destra Massimo Struffi, Paride Quadrozzi e Aurelio Pietro Ranaldi

Nei decenni passati il Psi è stato un Partito fondamentale nel centrosinistra, soprattutto al Comune capoluogo e alla Provincia. Ha espresso assessori e consiglieri provinciali come Antonio Torriero, Domenico Merfi, Filippo Materiale, Fabio Schietroma. E alla Regione c’era un certo Vincenzo Pizzutelli. Per non parlare del Comune capoluogo. Esponenti del calibro di Angelo Pizzutelli e Norberto Venturi provengono proprio dal Partito Socialista.

Oggi è cambiato tutto e il Psi non ha più lo stesso peso politico di qualche anno fa. In tanti sono andati via, molti nel Pd. Qualcuno è entrato, ma resta il fatto che i gruppi consiliari nei Comuni non sono più quelli di un tempo. Viene pure da chiedersi perché un sindaco rampante e in carriera come Roberto De Donatis decida di pensare ad una coalizione formata anche da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La sinistra da rifondare

Vincenzo Iacovissi. Foto Imagoeconomica, Raffaele Verderese

Peraltro nel centrosinistra provinciale non può esserci soltanto il Pd. La coalizione va in qualche modo rifondata. E allora il leader storico del Psi Gian Franco Schietroma e il vicepresidente nazionale Vincenzo Iacovissi non possono non porsi il problema di una riflessione a tutto campo. Provando a chiedersi (finalmente) per quale motivo tanti pezzi da novanta hanno lasciato il Partito in questi anni. Preferendo aderire ai Democrat, ben sapendo che lì ci sono obiettivamente meno spazi e meno possibilità considerando le tante persone presenti.

Roberto De Donatis oggi avrebbe potuto rappresentare il fulcro attorno al quale costruire il rilancio del Psi in Ciociaria, che poi è sempre stata la roccaforte del partito.

Sarebbe il caso di una riflessione vera.

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