Il caso Tagliaferri infiamma il centrodestra

Il Polo Civico pronto a chiedere il cambio dell’assessore Il gruppo di Fratelli d’Italia al bivio: in giunta c’è Pasquale Cirillo

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Fuochi d’artificio in vista della ripresa dell’attività politica al Comune di Frosinone. Anche e soprattutto perché mancano meno di dieci mesi alle elezioni amministrative. Le grandi manovre per le candidature a sindaco sono iniziate da tempo, ma adesso le fibrillazioni potrebbero investire la maggioranza e anche l’assetto della giunta. 

Tagliaferri e il Polo Civico 

L’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri ha recentemente aderito a Fratelli d’Italia e non è un segreto che punti alla candidatura a sindaco del centrodestra. Con o senza primarie.

Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri

Ma il punto è che Fabio Tagliaferri nel 2017 è stato eletto nel Polo Civico. E in Giunta è stato entrato in quota alla lista di Gianfranco Pizzutelli. Adesso il Polo Civico appare intenzionato a chiedere al sindaco Nicola Ottaviani un cambio della guardia in giunta. Tradotto: la revoca delle deleghe allo stesso Fabio Tagliaferri e l’indicazione di un altro assessore. Per il Polo Civico nell’esecutivo c’è anche Nohemy Graziani. Un’esterna. Stessa formula potrebbe essere presa inconsiderazione in questo caso.

È chiaro che una richiesta del genere (che potrebbe essere ufficializzata entro la fine di agosto) metterebbe il sindaco Nicola Ottaviani davanti a un bivio. E siccome Ottaviani è anche coordinatore provinciale della Lega, la revoca delle deleghe a Tagliaferri avrebbe delle conseguenze politiche forti con Fratelli d’Italia.

Nel centrodestra qualcuno ha già fatto notare che c’è la possibilità che la prossima volta la formazione di Gianfranco Pizzutelli possa scegliere altre strade. Anche quella di un accordo con il centrosinistra. Dal canto suo però Gianfranco Pizzutelli (presidente dell’Asp Frosinone su nomina diretta di Nicola Zingaretti) tende a separare i piani. Aggiungendo che le valutazioni sulle alleanze saranno effettuate sulla base dei programmi. In ogni caso sulla richiesta di un cambio della guardia in giunta sarà il Polo Civico nel suo complesso a decidere

Il ginepraio dei gruppi 

Gli assessori Mastrangeli e Cirillo

Il senatore Massimo Ruspandini, commissario provinciale di Fratelli d’Italia, ha detto in sede di conferenza stampa che il Partito avrebbe difeso Tagliaferri. Ma bisognerà vedere quali saranno le scelte del gruppo consiliare di Frosinone, composto da Domenico Fagiolo e Maria Rosaria Rotondi. L’assessore è Pasquale Cirillo. La domanda è semplice: il gruppo consiliare di Frosinone salirà sulle barricate per blindare Fabio Tagliaferri, sapendo che questo potrebbe voler dire “sacrificare” Pasquale Cirillo?

Una soluzione poteva esserci in altri tempi e con altre condizioni, adesso però non praticabili. E cioè: l’indicazione da parte del Polo Civico di Francesco Trina come assessore. Perché Trina fu eletto in Alternativa Popolare. Il primo dei non eletti di quella lista è Pasquale Cirillo, che poteva dunque rientrare come consigliere. E a quel punto Fratelli d’Italia avrebbe potuto “caricarsi” Fabio Tagliaferri. Ma è un’ipotesi solo astratta.

Per tanti motivi: il Polo Civco non rinuncerà a perdere un consigliere, anche perché i rapporti con Fratelli d’Italia non sono certamente privilegiati. E poi la posizione di Pasquale Cirillo è forte all’interno del gruppo di Frosinone. In realtà è una situazione difficile da risolvere anche da parte di Nicola Ottaviani, che da tanto tempo mantiene ad interim la delega da vicesindaco. Ottaviani non intende creare traumi all’interno della maggioranza in vista degli ultimi mesi del mandato. Ma la sensazione è che dovrà scegliere tra Fratelli d’Italia e Polo Civico. 

Le cene del centrodestra 

Carlo Gagliardi

Qualche settimana fa c’è stata una cena tra il presidente del consiglio comunale e subcommissario di Forza Italia Adriano Piacentini, il capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti, l’assessore Massimiliano Tagliaferri e il consigliere Carlo Gagliardi, ora nel Gruppo Misto dopo la fuoriuscita dal Carroccio. L’obiettivo è fare squadra proprio in vista della candidatura a sindaco.

Ma Carlo Gagliardi ha fatto capire che difficilmente sarà della partita. Il tutto mentre i “segnali di fumo” trasmettono insistentemente lo stesso messaggio: Carmine Tucci e Carlo Gagliardi fra dieci mesi potrebbe essere posizionati nel centrosinistra.

Sempre nel centrodestra, è evidente che bisognerà fare i conti anche con l’assessore Antonio Scaccia, leader della Lista per Frosinone. Lui ha intenzione di giocarsi la carta della candidatura a sindaco. Poi c’è sempre pure Riccardo Mastrangeli, assessore tecnico al Bilancio. 

Le manovre di Vicano 

Mauro Vicano

Mauro Vicano, ex manager della Asl e già presidente della Saf, non vede subordinate alla sua candidatura a sindaco. E per questo motivo sta lavorando alla costruzione di una coalizione che avrà un profilo fortemente civico. All’interno della quale ci saranno naturalmente anche i Partiti (Pd e Psi in primis), ma non con la predominanza del passato.

Mauro Vicano sta lavorando sul “fronte trasversale”. Nel senso che operazioni come quelle del Polo Civico e della lista di Carmine Tucci e Carlo Gagliardi avrebbero l’obiettivo di sottrarre voti al centrodestra per portarli al centrosinistra. 

Il fattore Lunghi 

L’ex presidente del consiglio comunale Franco Lunghi con il segretario comunale Angelo Scimè © Giornalisti Indipendenti

Franco Lunghi, presidente del consiglio comunale nella scorso mandato di Ottaviani, nel 2017 non si è ricandidato. Ma è evidente che il suo resta un nome pesantissimo nello scacchiere politico cittadino. E in effetti qualcuno lo vedrebbe perfino come candidato sindaco del centrodestra. (Leggi qui Quel sogno proibito chiamato Franco Lunghi).

Però dalle indiscrezioni che filtrano Franco Lunghi non ha alcuna intenzione di rituffarsi nella mischia. E per quanto riguarda il suo ruolo alle prossime elezioni, bisogna pure considerare l’ottimo rapporto personale che lo lega da sempre a Mauro Vicano. Il quale naturalmente mantiene un profilo “soft” sull’intera vicenda.

Però alcune cose sono già chiare. Fra meno di dieci mesi le liste civiche avranno un peso enorme alle elezioni comunali. 

E questo significherà pure che i voti trasversali, magari disgiunti, faranno la differenza. Con qualunque tipo di schema. 

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