Il centrodestra clinicamente morto e i colpi di coda dei Fratelli

La Lega ritira il simbolo dalla coalizione di centrodestra a Sora e lascia Fratelli d’Italia e Forza Italia con un pugno di mosche in mano. La candidatura a sindaco di Ruggeri è nata morta ma prima di darne l’annuncio Fratelli d’Italia cerca un’alternativa. Che dovrà trovare entro stasera. Altrimenti si potrà sempre accodare al Progetto La Rocca

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Il centrodestra di Sora è clinicamente morto. E con esso lo è anche la candidatura a sindaco dell’oculista Giuseppe Ruggeri. Solo che Fratelli d’Italia, ossia il Partito della coalizione che lo aveva espresso, non se ne fa ancora una ragione e non vuole staccare la spina.

Stasera terrà l’ennesima riunione per decidere cosa fare. Il leader sorano di FdI Massimiliano Bruni, che già parla di “resa dei conti ad alti livelli” con chi (si scrive il Partito della Lega ma si legge Lino Caschera – n.d.r.) viene considerato “il responsabile della catastrofe”. Una resa dei conti che arriverà prima di annunciare il fallimento del progetto su cui “ci ho messo la faccia” e “ci ho rimesso la delega ai Lavori pubblici”. Cosa intende dire Massimiliano bruni?

Per capirlo bastano poche righe ed un veloce passo indietro nel tempo: cinque anni fa il sindaco Roberto De Donatis venne eletto a capo di una colizione chiamata Piattaforma Civica nella quale tutti i Partiti rinunciavano al loro simbolo per riconoscersi nel candidato sindaco e nel suo programma; una Piattaforma che poi un anno fa Bruni ha mandato ad arenarsi, rivendicando il diritto ad esporre il simbolo e costituendo in Aula il Gruppo di Fratelli d’Italia. Il sindaco gli ritirò la delega ai lavori Pubblici.

Per Bruni il progetto della Piattaforma Civicaè fallito”. E invece anche stavolta avranno ragione i civici.

IL NOME NUOVO E’… RUGGERI

Giuseppe Ruggeri, candidato da FdI

Si erano lasciati all’alba dello scorso sabato, dopo una riunione iniziata alle 23:30 del venerdì e andata avanti a oltranza per oltre quattro ore. In quel vertice, stando a quanto raccontato da qualcuno dei presenti “sono mancate solo le mazzate”. Ma soprattutto, c’è stato l’affronto personale del dottor Giuseppe Ruggeri al leader della Lega Lino Caschera, a cui praticamente ha dato del “nullafacente. (leggi qui Lino caterpillar licenzia Giuseppe. Riecco Alberto La Rocca).

A quel punto è passata la linea secondo cui la “Lega resta nel centrodestra e rispetta i patti. Quindi il nome del candidato sindaco lo indica Fratelli d’Italia. Ma che non sia Ruggeri.

Passano le ore, circa 36. Domenica pomeriggio un’altra riunione. Senza la Lega che tecnicamente è ancora al tempo stesso autosospesa e commissariata (leggi qui Coalizione decimata, Ruggeri su un campo minato).

Un nuovo nome viene messo sul tavolo da Fratelli d’Italia. È quello del dottor Giuseppe Ruggeri. Sic! Perché “il candidato del centrodestra Sora lo deve scegliere FdI e non se lo fa certo suggerire dal Pd” – leggasi Alberto La Rocca. In realtà FdI un altro nome lo avrebbe cercato. Senza però trovarne uno migliore dell’oculista già schierato.

I CAVALLI DI TROIA PER I FRATELLI

Mario Cioffi

In compenso, al posto della Lega alla riunione di domenica sera 22 agosto ci sono l’Udc con Simona Mastroianni e Si Può Fare, il gruppo di Mario Cioffi in quella circostanza rappresentato da Gino Giannetti. Entrambi starebbero nella coalizione di centrodestra e questo fa cantare vittoria a Ruggeri, a Bruni e al commissario di Forza Italia Vittorio Di Carlo.

La forza elettorale persa con l’addio di Caschera è recuperata. Andiamo comunque al ballottaggio” pensano. “Così la coalizione si è addirittura rafforzata” dicono. Al punto tale da promettere un assessorato all’Udc.

Ma il dialogo delle due forze politiche non è a senso unico. Stanno parlando anche con altri. Al punto tale che mentre scriviamo Si Può Fare è dato nella colazione di centrosinistra che vede candidata a sindaco la cardiologa Maria Paola Gemmiti e l’Udc è dato ancora per incerto con qualche possibilità che possa stare nel Progetto La Rocca.

E subito negli ambienti politici sorani si comincia a parlare di cavalli di Troia.   

L’ULTIMATUM DI NICOLA OTTAVIANI

Lino Caschera, Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli

Alla riunione di domenica, 22 agosto, partecipa con una telefonata in viva voce il coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani, che in questa fase è anche il Commissario Lega di Sora.

Ribadisce che il suo Partito intende onorare gli impegni presi a livello regionale e che quindi il candidato sindaco di Sora lo esprime Fratelli d’Italia. Ma chiede garanzie su Ruggeri. Le stesse che aveva chiesto nei giorni precedenti Lino Caschera e che avevano portato l’oculista aspirante sindaco ad attaccarlo a livello personale. Un attacco così inutile e scomposto da portare Massimiliano Bruni e Massimo Ruspandini a chiedere scusa a Caschera a nome di tutto il Partito di Fratelli d’Italia.

Il problema è il tempo: a pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste ancora non è stata fatta la presentazione ufficiale del candidato, manca una sede e la comunicazione è a zero. Inoltre, Ruggeri continua a ribadire che alla campagna elettorale dedicherà il tempo che avanza al netto delle sue attività lavorative: prima i pazienti che segue in ospedale, poi i pazienti che segue nel suo studio, poi la politica. Un sindaco part-time in pratica.

Su tutto questo Ottaviani vuole garanzie. Ruggeri si impegna a dare risposte immediate, entro il giorno seguente.

LE COMPARSATE DI RUGGERI

Giuseppe Ruggeri

Il lunedì sera, 23 agosto, chiedono un incontro a Lino Caschera. Si presentato Giuseppe Ruggeri ed il vice preseidente regionale di FdI Antonio Abbate. Si vedono al Green Bar, di fronte alla sede della Lega a Sora.

Propongono un documento che sembra più un atto notarile. Un documento in cui sostanzialmente Ruggeri si impegna a garantire la sua presenza alla presentazione del candidato sindaco, alla presentazione delle liste, all’apertura e alla chiusura della campagna elettorale e ad altri incontri tematici da decidere di volta in volta. Si impegna ad essere presente quasi come fosse una star dello spettacolo che garantisce le comparsate.

Inoltre, si impegna a prendere due sedi, citando già l’indirizzo. Insomma, si impegna a fare tutte quelle cose che finora gli erano state contestate. Ma ancora una volta è solo carta.  

LA LEGA RITIRA IL SIMBOLO: CIAO FRATELLI

Lino Caschera

Nicola Ottaviani decide di ritirare il simbolo dalla coalizione di centrodestra. Esponenti di Fratelli d’Italia gli chiedono di tenere il simbolo nella coalizione. Sono disposti anche a fare loro la lista.

Ottaviani al telefono dice che decide la Lega di Sora. Perché nel frattempo anche il coordinatore regionale Claudio Durigon ha detto che Ruggeri come candidato non va bene. Pasquale Ciacciarelli è l’ufficiale di collegamento sul campo, cerca di tenere tutto insieme.

La Lega non presenterà il simbolo: in pratica è il nulla osta politico alla linea di Lino Caschera. Perché è lui che ha i voti e la Lega non può permettersi di perderlo. Ma anche perché i fatti stanno dando ragione: un candidato sindaco part time con la prospettiva di fare il sindaco nei ritagli di tempo ora appare una scelta suicida anche i massimi vertici della Lega.

Continuano gli incontri e i tentativi di dialogo. I Fratelli d’Italia si sbilanciano addirittura nel proporre come candidato sindaco la leader dell’Udc Simona Mastroianni. Salvo poi fare marcia indietro su Ruggeri. Alla cui validità come candidato sindaco ormai non credono più nemmeno gli stessi esponenti del suo Partito e gli alleati.  

LE TELEFONATE DI RUSPANDINI E BRUNI

I vertici FdI di Sora con Ruspandini

Passano le ore e Ruggeri perde sempre più terreno. Anzi gli frana sotto i piedi.

Mentre scriviamo è in corso una riunione della Lega di Sora con Nicola Ottaviani. Devono decidere cosa fare. Un’altra riunione si svolge in serata, è quella di Fratelli d’Italia. Anche loro devono decidere cosa fare. Ormai il re è nudo.

Il tempo non c’è più. Fratelli d’Italia, dopo una settimana di tira e molla, prende atto che il progetto del centrodestra a Sora è fallito.

Circola l’indiscrezione di due telefonate ricevute da Lino Caschera poco prima delle 19.

La prima del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, che gli dice: “Lino hai spaccato il centrodestra”. Caschera ribatte: “Io? Non ho spaccato niente…”. Ruspandini: “Che dobbiamo fare?” Caschera: “Noi ancora non abbiamo deciso nulla, siamo in riunione”. Ruspandini: “Noi siamo disposti a venire anche con una lista civica”. Avrebbe detto “con Alberto La Rocca” ma non c’è conferma… Caschera: “Io non decido nulla. Chiamate il candidato sindaco”. Ruspandini: “Chiamo io Alberto La Rocca”.

Poco dopo è Massimiliano Bruni a telefonare a Lino Caschera. Lo vuole incontrare. Lui gli dice che è in riunione con Ottaviani e che non si può muovere. La telefonata è in viva voce, come tutte le altre. Bruni, poco dopo, raggiunto telefonicamente da Alessioporcu.it sostiene di aver detto: “Prendo atto che c’è stato il fallimento del centrodestra”. Ma circolano altre versioni secondo cui nella telefonata avrebbe invece parlato delfallimento di Ruggeri”.

Finalmente lo ha capito” sarebbe stato il commento ricorrente negli ambienti della Lega. E qualcuno ha aggiunto: “La Lega a morire con Ruggeri non ci va”.

Con il trascorrere delle ore prende sempre più piede il progetto della grande coalizione con candidato sindaco Alberto La Rocca (leggi qui Lino caterpillar licenzia Giuseppe. Riecco Alberto La Rocca). Ormai dovrebbe essere questione di ore. Si parla di un probabile sostegno a La Rocca anche da parte del sindaco uscente Roberto De Donatis, il quale tuttavia continua a ripetere che lui la candidatura a sindaco non la ritira.

Sicuramente Ruggeri non è più spendibile. Ormai è cotto. Bollito. Nelle scorse ore Bruni parlava di una partita a scacchi. Se tale era l’ha vinta di sicuro Caschera.

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