In Assemblea prove di tregua Fantini – Salera. Ma Di Rollo non c’è

Prove di tregua nel Pd di cassino in vista delle elezioni. Ma il regolamento dei conti inizierà dopo. Come dimostra l'assemblea del centrosinistra. Assente Barbara Di Rollo. Presente Fantini che disinnesca. E Buschini che manda un segnale forte di unità

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Prove pratiche di tregua. Nel nome delle elezioni e nel nome del Partito. Ad allacciare una linea di dialogo ci provano il sindaco di Cassino Enzo Salera ed il Segretario della Federazione provinciale del Pd Luca Fantini. Quando ormai mancano due settimane al voto che disegnerà il nuovo Parlamento, il Centrosinistra prova a fare squadra ed a smussare gli spigoli.

Talmente acuti ed appuntiti da avere lasciato segni profondi non più tardi di un mese fa. Quando è stato il momento di lanciare le candidature dal territorio per Senato e Camera. Enzo Salera non ha voluto sottoscrivere la candidatura di Francesco De Angelis: ha reclamato invece quella di Sergio Messore, sindaco di Sant’Ambrogio sul Garigliano; ma le due firma erano compatibili tra loro: una per il collegio Proporzionale, l’altra per l’Uninominale. (leggi qui: La rottura di Salera: “Il Pd non si sta comportando bene con noi”).

Tregua nel Circolo

L’assemblea del centrosinistra a Cassino

Anche all’interno del circolo locale del Pd di Cassino si stoppano le fibrillazioni. Quelle che si sono innescate nei mesi scorsi con la componente dei Giovani Democratici che esprimono il vicesegretario, Matteo D’Aliesio.

Nelle scorse settimane il vice Segretario aveva appreso dai giornali le posizioni del Circolo in merito alle questioni delle candidature. In pratica: aveva scoperto di essere stato escluso dal dibattito politico interno. E non solo. La componente giovanile a quel punto ha fatto valere il suo peso ed ha sbattuto i pugni sul tavolo. Il segretario Romeo Fionda ne ha preso atto ed ecco che allora il comunicato stampa con il quale annunciare l’evento che si è tenuto ieri all’Hotel Rocca di Cassino, ovvero l’assemblea di Centrosinistra. Un documento unitario, a tre firme: oltre al segretario Fionda ed al presidente Sergio Marandola, c’è anche quella del vice Matteo D’Aliesio.

I Giovani Democratici ieri erano presenti in massa: in prima linea anche Arianna Volante, assessore al Comune di Cassino in quota Gd che vanta uno stretto legame con il Segretario della Federazione Provinciale sin da quando era a capo della giovanile a livello regionale.

Il peso di Fantini

Una delle fasi dell’Assemblea

Luca Fantini ieri è stato tra i primi ad arrivare. Sa bene che il sindaco di Cassino Enzo Salera ha messo la Segreteria nel mirino. E che il 26 settembre, a seconda dei risultati che usciranno dalle urne potrebbe andare all’attacco dei vertici provinciali del Partito. Soprattutto se il “suo” candidato, Sergio Messore, in corsa all’uninominale del Senato, avrà un risultato al di sopra delle aspettative. (Leggi qui: La manovra di Salera con la Segreteria nel mirino).

La capacità di mantenere il controllo politico della situazione e disinnnescare gli scontri è una delle doti necessarie per essere un Segretario provinciale. Luca Fantini a Cassino ha dato dimostrazione di averne: non ha alzato i livelli dello scontro. Al contrario, dove possibile ha costruito ponti, soprattutto laddove Enzo Salera aveva scavato fossati. 

Non è preoccupato del carattere spigoloso del sindaco di Cassino. Ai suoi più stretti collaboratori di Cassino, in particolare a giovani, dice che il sindaco deve capire che l’avversario è dall’altra parte del campo, non all’interno del Partito. Per questo non appena arriva nella sala dell’Hotel Rocca Luca Fantini inizia a dialogare con il sindaco e insieme, i due, aprono la riunione.

Presenti e assenti

Al tavolo ci sono tutti i candidati del collegio, anche e soprattutto Matteo Orfini, capolista alla Camera. In sala, alla spicciolata, arrivano tutti i massimi esponenti del Centrosinistra: amministratori, militanti, iscritti del Pd.

Spicca la presenza dell’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mauro Buschini. Perché? Quando venne accusato delle assunzioni poco regolari attraverso il concorso di Allumiere fu proprio Matteo Orfini a chiederne per primo la rimozione. Questione di vecchie ruggini politiche con la sua componente Pensare Democratico: che al Congresso Regionale rinunciò a candidare Francesco De Angelis e lasciò il fronte orfiniano per ricostruire l’asse con Nicola Zingaretti. Buschini poi è stato riabilitato dalla Commissione regionale, il sindaco di Allumiere è stato assolto dagli stessi magistrati che lo avevano indagato. (leggi qui: Allumiere, prosciolto il sindaco Pasquini; e leggi E ora chi glielo dice al sindaco di Allumiere?).

Buschini c’è e sostiene l’elezione di orfini. Lo chiamano senso del Partito. Tuttavia, passano alcune ore e c’è un’assenza, che si nota più delle tante presenze. È quella del presidente del Consiglio comunale di Cassino, Barbara Di Rollo. Un’assenza ingombrante al punto che copre anche la presenza del consigliere comunale Luca Fardelli, indipendente, ex del Pd, ringraziato pubblicamente dal segretario Fionda per la sua presenza.

Ma i riflettori sono tutti per la sedia vuota, quella di Barbara Di Rollo.

Il senso della sedia vuota

I suoi rapporti con il sindaco Enzo Salera non sono idilliaci, ma sarebbe sbagliato parlare di guerra fredda.

Se c’è una guerra è unidirezionale, io non sono in guerra con nessuno. Semplicemente il giovedì sono a Roma per lavoro. Il circolo del Pd non ha concordato la data con me, io ho saputo dai giornali dell’incontro e non ho potuto presenziare, nulla di più” dice Barbara Di Rollo al telefono.

Ma c’è di più: al presidente del Consiglio non è piaciuto l’intervento a gamba tesa del sindaco Enzo Salera dopo i fatti ormai famosi relativi al video del movimentato dopocena di Frosinone che hanno portato alle dimissioni di Albino Ruberti, mentre Francesco De Angelis ha rinunciato alla sua candidatura. Barbara Di Rollo non ha mai nascosto il disappunto: “Forse era meglio se il sindaco e chi lo consiglia avessero evitato quelle dichiarazioni“.

Il clima, insomma, non è dei più confortevoli in casa Dem. Anche perché dopo le elezioni politiche, inizierà subito la corsa per le Regionali. Come Cassino giocherà quella partita, dipenderà molto dal risultato di Sergio Messore. Il sindaco di Sant’Ambrogio sul Garigliano in questi giorni sta battendo palmo a palmo il collegio, e ancora ieri ha spiegato che l‘unica vera partita è tra destra e sinistra. Ha richiamato al voto utile e ha tuonato: “La scelta è chiara: o di qua o di là, o si vota per il Pd o per la destra di Giorgia Meloni. Sono due visioni contrapposte dell’Italia e del suo ruolo in Europa e nel mondo. Ogni voto è utile e non deve andare disperso“.

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