La “pazza idea” di Ottaviani: arruolare Marini

La strategia del sindaco e coordinatore provinciale della Lega. Provare a convincere il predecessore a guardare al centrodestra. I silenzi assordanti nel Pd ed il ventaglio di opzioni nell’area di maggioranza

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Una sorta di “mission impossible”. Ma Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, non è uno che si lascia spaventare. Anzi, più l’asticella si alza, più aumenta la determinazione. L’obiettivo politico è ambizioso: provare a convincere Michele Marini a guardare nella direzione del centrodestra.

L’ex sindaco del Pd è fuori dalla politica attiva dal 2017, quando cioè è terminato il mandato da consigliere comunale di opposizione. Nelle elezioni comunali di quell’anno Marini rimase a guardare, negando il sostegno al candidato del centrosinistra Fabrizio Cristofari. Le “ruggini” di quanto successo nel 2012 non erano state superate. E non lo sono neppure adesso.

La strategia con Marini

(Foto: Ciociaria Oggi / Giornalisti Indipendenti)

Nicola Ottaviani sa perfettamente che ambizioni e obiettivi dovranno essere parametrati sulle date. Le comunali di Frosinone sono in programma per maggio-giugno 2022. Mentre la legislatura parlamentare scade nel 2023. Ottaviani si giocherà le sue carte per una candidatura alla Camera. Ma è evidente che il successo alle amministrative del capoluogo (sarebbe il terzo di seguito per il centrodestra) diventa un passaggio fondamentale. Decisivo. (Leggi qui cinque anni fa: Pd, i big non si candidano. E Marini flirta con Ottaviani).

Il nome di Michele Marini continua a circolare tra i possibili candidati del centrosinistra ed è un nome che Ottaviani tiene sempre in considerazione e rispetta. Ma la frattura di Marini con il Pd non si è mai ricomposta. I due hanno un buon rapporto personale e nelle ultime settimane si sono sentiti più volte telefonicamente. Probabile pure che possano incontrarsi, magari a Roma, considerando che Michele Marini lavora al Ministero dell’economia e delle finanze.

Sarà obiettivamente difficile convincere Marini a guardare allo schieramento di centrodestra. Ma forse l’obiettivo minimo è puntare a che resti a guardare ancora una volta. Ad ogni modo la strategia c’è e bisognerà vedere quello che succederà nei prossimi mesi.

Lo stallo nel centrosinistra

Francesco De Angelis e Mauro Vicano

Nei mesi scorsi Francesco De Angelis aveva impresso una forte accelerazione per la celebrazione delle primarie. E lo aveva fatto dopo un faccia a faccia proprio con Michele Marini a Roma. Poi però si è fermato tutto. Peraltro nel Partito Democratico i passi avanti non ci sono stati.

Il nome che continua a circolare è quello di Mauro Vicano, ma l’ex manager della Asl e già presidente della Saf appare sempre più intenzionato a puntare su una coalizione di tipo civico. Certamente con il sostegno dei Partiti, ma in seconda fila.

Però è soprattutto la situazione all’interno del Pd che prima o poi dovrà essere affrontata. Il grande gelo tra i consiglieri Alessandra Sardellitti e Angelo Pizzutelli è complicato da superare. Nei giorni scorsi, relativamente alla vicenda del concorso della Regione, lo scambio di battute sui social network è stato al vetriolo.

La rottura Sardellitti – Pizzutelli

Nel tardo pomeriggio del 6 aprile la Sardellitti ha scritto: «Ancora silenzio, silenzio assordante. Le competenti sedi non parlano. Nessuno si espone. Vietato ogni riferimento a persone, cose o fatti. Ma io sono libera. Libera di pensare, libera di criticare, libera di essere criticata… La mia famiglia, i miei studi, la mia professione, i miei sacrifici, le mie tasse mi rendono terribilmente libera di volere il meglio ovunque, di pretendere il meglio ovunque. Scusate ma io non riesco ad essere diversa».

A strettissimo giro è arrivata la risposta di Angelo Pizzutelli, capogruppo del Pd al Comune di Frosinone. Angelo Pizzutelli ha scritto che lui ha sempre criticato «movimenti e schieramenti politici » quando c’era da farlo. Aggiungendo: «Ma sempre con cognizione logica e di causa, con la testa, mai sciacallando in pubblico o sostituendomi alla giustizia ergendomi a Robin Hood de’ noantri, magari per strappare qualche like o condivisione agli occhi della gente che si nutre di social. Auguro ed auspico vivamente di non trovarmi in competizioni future a dover condividere spazi, obiettivi e strategie con persone del genere. Se ci saranno loro non ci sarò io».

Gruppo Pd
Alessandra Sardellitti e alla sua sinistra Angelo Pizzutelli (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Nel 2017 Alessandra Sardellitti e Angelo Pizzutelli si presentarono in “ticket”. Poi la frattura. Questo tipo di lacerazione nel Pd è profonda e pesa.

Fra l’altro ci sono posizioni distanti pure tra le correnti. L’area di Antonio Pompeo è intenzionata a dire la sua. Nelle scorse settimane era circolato con insistenza il nome di Andrea Turriziani. C’è poi tutto il discorso delle alleanze e perfino del rapporto con i Cinque Stelle. Tematiche in alto mare.

Le variabili nel centrodestra

Nicola Ottaviani, sindaco e coordinatore provinciale della Lega, ha costantemente ripetuto che sono le primarie il metodo migliore per scegliere il candidato sindaco del centrodestra. I “papabili” non mancano. Tra i primi nodi da sciogliere ci sarà quello degli amministratori che in questi dieci anni hanno sostenuto l’Amministrazione: assessori e consiglieri. Avranno una sorta di “diritto di prelazione” oppure no?

Da mesi poi il capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti e il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini (subcommissario provinciale di Forza Italia) hanno stabilito un asse. Puntando a coinvolgere anche gli assessori Massimiliano Tagliaferri (Lista Ottaviani) e Riccardo Mastrangeli (tecnico esterno espresso dal sindaco).

Nel caso raggiungessero un accordo potrebbero fare squadra a cominciare dalle primarie. Ma ci sono pure altri possibili candidati a sindaco. Per esempio gli assessori Fabio Tagliaferri (Polo Civico) e Antonio Scaccia (Lista per Frosinone), entrambi nei mesi scorsi corteggiati politicamente da Fratelli d’Italia.

Tagliaferri, Ottaviani, Mastrangeli e Magliocchetti

Fra l’altro il tema dei rapporti politici tra Lega e Fratelli d’Italia sarà strategico. Il coordinatore regionale del Carroccio Claudio Durigon ha affermato che la candidatura a sindaco di un capoluogo di provincia come Frosinone potrebbe essere tema di discussione al tavolo regionale della coalizione. Mentre Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, insiste per le primarie.

Quanto a Fratelli d’Italia, il commissario provinciale, senatore Massimo Ruspandini, potrebbe decidere di giocarsi la partita. In tutto questo Forza Italia non ha alcuna intenzione di recitare la parte dell’alleato “minore”. E il coordinatore regionale, senatore Claudio Fazzone, si farà sentire.

In ogni caso Nicola Ottaviani proverà ad allargare ulteriormente l’area civica della coalizione di centrodestra.

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