La Lega non si lega: scintille Di Stefano – Ciacciarelli e salta il convegno

Rottura clamorosa nella Lega a Sora. Luca Di Stefano si mette di traverso. E fa congelare l'evento che Pasquale Ciacciarelli stava organizzando. Senza invitarlo. E portando invece Lino Caschera. La mediazione di Gerardi

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

La Lega… non si lega. Non a Sora. Il convegno previsto per venerdì 21 febbraio è stato congelato: salterà in maniera definitiva se le diplomazie non riusciranno a trovare un accordo tra il capogruppo comunale Luca Di Stefano (candidato sindaco in pectore), il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (da un mese è passato nella Lega) ed il consigliere Lino Caschera (fedelissimo di Ciacciarelli ma su una sponda opposta a Di Stefano).

Non è un capriccio politico. In gioco c’è la tenuta della Lega a Sora ed un pacco da svariate centinaia di preferenze: ossigeno puro in vista delle prossime Regionali, nelle quali troveranno rifugio molti attuali deputati nazionali ai quali verrà tagliato il seggio dal referendum.

Il coordinatore provinciale della Lega Francesca Gerardi con Pasquale Ciacciarelli

A sbarrare la strada è stato il manifesto abbozzato dalla squadra di Ciacciarelli. Prevede l’intervento del coordinatore provinciale Francesca Gerardi che tutti i rumors danno in campo alle prossime Regionali in tandem con Ciacciarelli. Prevede l’intervento del consigliere neoleghista Pasquale Ciacciarelli su un tema sempre attuale come i finanziamenti europei e regionali. Soprattutto prevede il saluto di Lino Caschera: fino a prova contraria consigliere comunale di maggioranza con delega alle Manutenzioni, al quale la Lega finora ha negato il passaggio perché gli chiede prima di far cadere l’amministrazione cittadina. Richiesta alla quale ha risposto no: non rinunciamo a milioni di lavori dopo avere lavorato 4 anni per ottenere i fondi e avviare le pratiche,

La spaccatura si era materializzata già sabato quando in piazza Santa Restituta si erano viste due Leghe: Luca Di Stefano e Lino Caschera sempre ad almeno dieci metri di distanza l’uno dall’altro.

Troppo distanti

Un pomeriggio molto infuocato quello di martedì 18 febbraio a Sora per il gruppo locale della Lega. Un tira e molla fra il coordinatore e consigliere comunale di minoranza Luca Di Stefano da un lato. E Pasquale Ciacciarelli dall’altro: accusato dal coordinatore di volerlo isolare a vantaggio di Caschera. “Stai organizzando un evento a Sora e io ufficialmente non sono stato nemmeno informato, non sono tra i relatori: il gioco è chiaro” pare che sia stato il messaggio riferito per interposta persona.

Lino Caschera

Tutto confermato. L’evento fa parte di tre tappe organizzate da Pasquale Ciacciarelli in altrettante piazze della provincia di Frosinone. E Lino Caschera fa parte della sua segreteria politica regionale. Sta su una frequenza molto distante da quella di Luca Di Stefano. Tanto che il 30 dicembre 2019 quando AlessioPorcu.it anticipò la notizia dell’adesione di Ciacciarelli al Carroccio, Lino Caschera era in municipio insieme ad altri amministratori; alla specifica domanda circa cosa sarebbe accaduto lui fece l’esempio del tiro alla fune lasciando intendere che con lui c’erano “altri due consiglieri comunali pronti a entrare nel gruppo consiliare della Lega da costituire ufficialmente in maggioranza”. (leggi qui Chiarimenti, bombe, cenoni: la fitta mattinata del sindaco).

Secca era stata la replica di Luca Di Stefano, deciso a rimanere saldamente all’opposizione e con alle spalle un gruppo politico che sposta in termini di consensi elettorali diverse migliaia di voti. Nei giorni successivi c’era stato l’ulteriore approccio di Lino Caschera a cui Di Stefano aveva risposto sempre picche. (leggi qui Caschera non va con la Lega. Il prezzo alto di Gerardi: passare all’opposizione).

Telefonate roventi

Ormai da oltre una settimana a Sora, soprattutto negli ambienti politici, si mormorava di un imminente convegno della Lega da tenersi venerdì 21. Tuttavia si mormorava anche che Luca Di Stefano, il coordinatore del Partito, ne sapesse ancora nulla. E così era. Si parlava anche di locandine dell’evento già pronte. Ma nessuno le ha viste circolare. Né in forma cartacea né sul web.

Le indiscrezioni raccontano che Luca Di Stefano è stato contattato domenica sera da Pasquale Ciacciarelli obtorto collo per invitarlo al convegno. “Chi parlerà?”: Di Stefano è giovane ma non è sprovveduto. Ciacciarelli è costretto ad ammettere che ci sarà Caschera: “Ma in rappresentanza dell’amministrazione, non come leghista, dopotutto ci stanno concedendo la sala”. Dall’altra parte del telefono, il gelo: “Se è così è un problema vostro: io quel giorno sono al lavoro”. Dove l’espressione ‘è un problema vostro’ significa: alle Regionali scordatevi qualche migliaio di voti.

Il Consigliere Luca Di Stefano (Lega)

Nel pomeriggio di martedì a chiamarlo è stata l’onorevole Francesca Gerardi. Lei con Ciacciarelli aveva già fatto un altro evento a Pontecorvo nei giorno scorsi.

La coordinatrice tenta una mediazione. Ricorda a Luca Di Stefano che la Lega ha creduto in lui, lo ha nominato coordinatore. Gli chiede di essere ragionevole e di accettare la presenza del consigliere Caschera. “Non è della Lega, sai bene che gli abbiamo imposto di mollare l’amministrazione se vuole passare con noi”.

La risposta che la deputata ottiene è più gelida del vento che soffia in Siberia nelle notti di dicembre: “Se volete, il coordinamento lo cedo a Caschera e mi faccio da parte io: ma prima deve uscire dalla maggioranza”. Termometro a -30°.I turni ormai sono organizzati, la prossima volta informatemi prima, non c’è più tempo per tornare indietro”. Termometro a -40°. Ma avrebbe rassicurato “mando altre persone a prendere parte al convegno”. Termometro a -45° e rottura.

Il viaggio a Sora

L’onorevole Francesca Gerardi è in lista per la beatificazione: decide di andare a Sora e tentare una mediazione guardandosi in faccia. Luca Di Stefano è irremovibile.

Il messaggio di Luca Di Stefano a Francesca Gerardi sarebbe stato chiarissimo: “Questa cosa di venerdì si fa per aggregare o per spaccare? Perché se si fa per spaccare poi si vedrà dove sono i voti: se li ho io oppure Caschera”.

La notizia di mercoledì all’alba è “Fermate i motori“: l’evento viene sospeso, forse rinviato, probabilmente annullato.

Oggi Lino Caschera è atteso in Regione Lazio. Come ogni mercoledì. Ad accompagnarlo c’è Filippo Porretta, il dirigente sorano della Lega che non vedrebbe poi così male un accordo con l’ingresso in maggioranza. Una proposta che Luca Di Stefano aveva già rifiutato l’anno scorso. Quando gli furono prospettate la presidenza del Consiglio comunale di Sora e la facoltà di indicare il nome dell’assessore al Commercio. In cambio avrebbe dovuto permettere ad Antonio Lecce e Simona Castagna di entrare nel Partito e con loro formare un gruppo consiliare in maggioranza.

L’antefatto di sabato

A sinistra Luca Di Stefano, a destra e più distante Lino Caschera

Le prime avvisaglie di quello che in settimana si sarebbe trasformato in uno scontro pesante si erano avute già sabato in piazza Santa Restituta. Il direttivo della Lega è sceso fra la gente per raccogliere le pre-adesioni ai tesseramenti. Ce ne sono state un centinaio. Fra i dirigenti c’era anche Luca Di Stefano.

Ma in piazza si è visto anche Lino Caschera. I due sono rimasti sempre a debita distanza. Almeno una decina di metri. Caschera ha messo la propria firma per lasciare traccia della sua presenza all’evento. Qualcuno lo ha notato. Nel giro di poche decine di minuti si sparge la voce che Caschera si è tesserato. Si pensa che abbia firmato la pre-adesione. Ma non è cosi.

Qualcuno gli domanda: Ti sei tesserato finalmente?  “Assolutamente no. Quando deciderò di tesserarmi lo farò on line. Così da evitare strumentalizzazioni. Oppure, visto che sto in Regione, magari mi tessero lì”.

Poco prima Luca Di Stefano aveva ribadito “Caschera potrà fare sia il capogruppo consiliare che il coordinatore cittadino della Lega. Ma prima deve passare all’opposizione”.

Lo aspetto a braccia aperte in maggioranza” aveva ribadito Caschera ricordando la similitudine del tiro alla fune.

Due posizioni contrastanti che nel pomeriggio di martedì si sono dunque trasformate da scintille in incendio. Sul quale Francesca Gerardi sta ancora lavorando.

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