Piacentini spiazza tutti e difende Abbruzzese: con la Lega sarà guerra totale

Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini spiazza tutti e difende Mario Abbruzzese. Tra Lega e FI sarà guerra totale. Nicola Ottaviani rischia di ritrovarsi isolato

Forza Italia si è ricompattata (magari solo per una notte) per merito della Lega. Lo scontro furibondo tra il vice responsabile nazionale degli enti locali per gli “azzurri” Mario Abbruzzese e il vicecapogruppo alla Camera del Carroccio Francesco Zicchieri (leggi qui È guerra tra Zicchieri e Abbruzzese: «Tizio, stai sereno») ha avuto l’effetto di spingere Adriano Piacentini a scendere in campo per difendere Abbruzzese.

Il coordinatore provinciale probabilmente non aveva scelta, ma la tempestività dimostra che il gesto è stato ragionato e voluto. Curioso segnalare come nelle stesse ore a Roma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferiva al professor Giuseppe Conte l’incarico di formare il nuovo governo.

 

Gli input nazionali d’altronde erano stati chiari. Silvio Berlusconi aveva parlato di tradimento, mentre Matteo Salvini di contrapposizione tra popolo ed elite, superando il modello del centrodestra come finora conosciuto.

A livello locale il centrodestra è sepolto da prima del voto del 4 marzo, quando già la contrapposizione tra Francesco Zicchieri e Mario Abbruzzese si era palesata. Adesso però il 10 giugno si vota in 15 Comuni e ad Anagni e Fiuggi la coalizione può davvero provare a vincere con Daniele Natalia e Alioska Baccarini.

I contesti locali sono diversi, ma sia Zicchieri che Abbruzzese hanno “il sangue agli occhi”. L’uno contro l’altro armati, come i secoli del Manzoni.

 

Però è la presa di posizione di Adriano Piacentini a segnare la svolta. Il coordinatore ha detto che Forza Italia non permette insulti (“cadaveri”) ad esponenti del Partito, che Zicchieri è stato eletto anche con i voti del Partito di Berlusconi e ha tradito quel mandato nel momento in cui la Lega ha fatto l’accordo con i Cinque Stelle. Specificando che mai gli elettori forzisti gli avrebbero dato il voto se avessero saputo che gli stessi sarebbero andati a sostenere il governo gialloverde.

L’ala di Abbruzzese e del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli ha apprezzato e per la prima volta da mesi Forza Italia si ritrova unita.

 

Mancano però alcune voci importanti. Prima fra tutte quella del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, impegnato sì a costruire il Partito dei sindaci a livello nazionale, ma pure a tenere i rapporti con la Lega. Perfino in queste ore Ottaviani si è sentito con Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Salvini e possibile sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio. Ottaviani ha in testa di ritagliarsi un ruolo di pontiere tra Lega e Forza Italia. Ma questa prospettiva sembra già svanita.

Nessun segnale neppure da Antonello Iannarilli e questo conferma che è sempre più lontano da Forza Italia.

 

Negli “azzurri” potrebbe determinarsi in questa fase l’asse Abbruzzese-Piacentini, con venature identitarie e di orgoglio. Nicola Ottaviani cosa farà, specialmente se la Lega al Comune di Frosinone alla fine dovesse fare lo stesso il gruppo allargato “pescando” nelle civiche del sindaco?

Si è ribaltato tutto in pochi secondi. Con la polemica a mezzo…blog.

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